Skyrim

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Il titolo dice tutto. Skyrim. Ah, come suona bene! Una parabola che giunge al suo apice e discende solo di poco, prima di fermarsi a mezz’aria. Skyrim. Il gioco della mia vita. La mia vita dentro ad un gioco. Skyrim…

Oh, scusatemi, mi sono lasciato andare. Del resto, come si può trattenersi quando si ha tra le mani uno dei giochi migliori di sempre? E non lo dico solo io, ma anche i principali siti e riviste di videogames. Non ci credete? Beccatevi il wiki, allora.

Ricordo ancora il giorno in cui mi è stato regalato: il mio compleanno. Alcuni miei amici sono andati al negozio di videogiochi, dove il commesso mi conosce bene, e hanno chiesto qualcosa che potesse piacermi. Lui ha tirato fuori dalla vetrina il prezioso gioco e ha detto solo poche parole: “Con questo si chiude in casa per un mese”. E aveva ragione! Chiedetelo alla mia ex. A proposito, come mai ex? Sapete com’è quando ci si infogna con un videogame…

Passiamo alle cose serie.

I punti forti del gioco, sviluppato dalla Bethesda, sono senza dubbio l’ambientazione e la grafica. Ve lo posso assicurare, ci si perde tra i boschi ad osservare il panorama, così come quando si osservano le montagne o le cascate, le praterie, i fiumi, le distese innevate… è un capolavoro. Ogni tanto nevica, ogni tanto piove… e talvolta sono le fiamme a scendere dal cielo! Certo, questo rende il caricamento un pò pesante, ma fidatevi quando vi dico che ne vale la pena. E’ openworld quindi nulla vi impedisce di farvi una passeggiata negli stupendi paesaggi di Skyrim. La mappa è enorme: 41 chilometri quadrati di superficie, molti di più se si calcolano anche le grotte e i dungeon.

Un’altra caratteristica importante è la giocabilità. Sebbene inizialmente sia difficile controllare il proprio pg nel giro di un’ora di gioco, massimo due, si è perfettamente in grado di muoversi liberamente. E’ intuitivo e solo la difficoltà nel controllare gli analogici richiede qualche ora di gioco per abituarsi. L’unico problema è il gioco in terza persona: impossibile. E’ obbligatorio giocare in prima se si vuole scoccare frecce a più di un metro di distanza. Gli attacchi possono essere svolti con incantesimi, frecce, armi ad una e a due mani. Le armi a una mano sono asce, mazze e spade, quelle a due mani spadoni, asce da guerra e martelli. Gli incantesimi d’attacco sono distruzione ed evocazione. Altre abilità sono borseggiare, incantamento, alchimia, forgiatura, armatura leggera e pesante, oratoria, furtività, recupero, parare…

Il pg è molto personalizzabile. I primi 45 minuti di gioco li passerete a modificare l’aspetto fisico del vostro avatar fin nei minimi dettagli: sopracciglia, larghezza degli zigomi, altezza del naso… ricordatevi una cosa: indosserete sempre un elmo quindi non lo vedrete mai in faccia. Né voi né gli npg. Il numero delle razze è di ben dieci delle quali 4 umane, 4 elfiche (compresi gli orchi) e 2 umanoidi. Gli NPG useranno dialoghi diversi per ogni razza.

E’ molto coinvolgente. Il numero di missioni che si possono svolgere è incredibilmente alto e, se vogliamo dirla tutta, non esiste una vera e propria Missione Principale. Certo, la trama gira attorno al Sangue di Drago (il Dragonborn in inglese e Dovahkiin in draconico) che deve sconfiggere Alduin, un drago potentissimo capace di riportare in vita i suoi simili, per salvare il mondo. Però questo non è tutto: potete anche svolgere innumerevoli missioni per una delle due fazioni principali del gioco a vostra scelta, ovvero Manto della Tempesta ed Imperiali (i primi sono i rivoltosi, intenti a liberare il regno di Skyrim dal dominio dell’Impero, mentre i secondi sono ovviamente decisi a sedare la rivolta), e per le cinque gilde del gioco, ovvero: assassini, ladri, maghi, guerrieri e bardi. Si, avete capito bene, ci sono anche i bardi… Comunque queste sono le missioni principali, mentre le secondarie possono essere svolte per la stragrande maggioranza degli npg: contadini in difficoltà, tribù di orchi, signori dei feudi (jarl), negozianti, sacerdoti, minatori, taglialegna etc…

La cosa più figa rimane comunque sempre questa: si ammazza i draghi, gente! Potete metterci tutto quello che volete ma ammazzare i draghi rimane la cosa più figa di sempre. E non lo fate solo con incantesimi, frecce e spade ma anche con la caratteristica del Sangue di Drago: gli urli (Thu’um in draconico). Gli urli sono parole pronunciate nel linguaggio dei draghi. Il più famoso è sicuramente il Fus Ro Dah, ovvero un’onda di forza che travolge i nemici, ma potete anche sputare fuoco, congelare, disarmare, diventare invisibili e molto altro ancora. Oltre ai draghi potete affrontare anche orsi, giganti, troll, demoni (atronach), tigri dai denti a sciabola e molte altre bestiacce.

Si potrebbe dire molte altre cose su Skyrim, ma direi che queste sono le più importanti. Come avrete sicuramente capito, è il mio gioco preferito.

Voi invece cosa ne pensate? Vi piace? Non vi piace? Perchè?

Aspetto i vostri commenti e, per chi ha giocato ai precedenti capitoli di The Elder Scrolls (Skyrim è il 5° episodio di questa saga), il confronto con i precedenti ai quali io, lo confesso, non ho giocato.

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11 thoughts on “Skyrim

  1. Metto subito le mani avanti: Skyrim è un giocone.
    MA.
    Non un capolavoro.

    All’ambientazione veramente straordinaria non rende giustizia una trama altrettanto all’altezza; ma l’intera serie non ha mai brillato sotto questo aspetto.
    Gli eventi, al contrario di quanto ci si potrebbe aspettare (‘nsomma, son tornati i draghi, e non certo per organizzare un picnic!) non vengono mai esposti con l’urgenza che sarebbe loro dovuta. Anzi, sembra quasi che il mondo intero liquidi la faccenda con un sonoro ma chissene, c’è ancora tempo! E tanto ci pensa l’eroe!. Eroe che, mentre le forze draconiche si preparano in pompa magna, trova anche il tempo di tagliar legna, liberare miniere dai ratti, risolvere guerre civili, esplorare tombe infestate e risollevare gilde dei ladri a un passo dal collasso.
    Skyrim rimane comunque sia molto piacevole da giocare, ma una migliore concezione della trama e delle sue necessarie tempistiche non avrebbe potuto che giovare all’immersività generale.

    Inoltre, non so se è colpa del processo di conversione da PC o di cos’altro, ma la versione di Skyrim per PlayStation, quella che ho spolpato avidamente per un totale di trecento ore di gioco, è zeppa di bug fino all’inverosimile, e anche oltre. Fintanto che la cosa si limita a simpatiche quanto astruse compenetrazioni di poligoni, collisioni cilecca, mammut e giganti che piovono dal cielo e sparizioni mistiche, si potrebbe anche chiudere un’occhio. Ma quando si incappa nell’ennesima missione che non si attiva o l’ennesimo freeze con conseguente riavvio forzato, la cosa si fa molto meno simpatica.

    Tirando le somme, Skyrim è senz’altro un gioco da provare, se non altro per l’eccellente atmosfera, la colonna sonora fantastica e il sistema di gioco profondo, anche se un tantino semplicistico. Perdersi nell’esplorazione dei più piccoli anfratti è sempre un piacere; ma dal canto mio, avrei preferito una presenza narrativa più solida, e un corpo missioni più vario.

    • Non posso darti torto per quanto riguarda i bug.
      Anch’io ho la versione per PS3 ed è stata una imperdonabile dimenticanza non nominarli (soprattutto i fastidiosissimi freeze, motivo di bestemmia da qui all’altro mondo).
      Tuttavia in quanto bug possono essere risolti e in effetti così è stato per alcuni di essi. Ho ripreso a giocare dopo mesi e molti problemi sono stati sistemati. Sarebbe bello vederli sparire tutti, anche se è un’utopia…

      Riguardo alla tua discussione sulle attività dell’eroe invece non sono d’accordo. Dopotutto i problemi a Skyrim sono molti e la guerra civile non mi sembra cosa da poco, così come non lo sono i draugr, essendo anch’essi una conseguenza del ritorno dei draghi e dunque carne da macello per il Dovahkiin. Inoltre il libero arbitrio permette al pg di scegliere se aiutare o no i poveracci che gli chiedono aiuto anche per le sciocchezze (spesso senza sapere che è il Sangue di Drago e scambiandolo per un semplice avventuriero, sottolineo) o dedicarsi solo alla sua missione.

      Infine ammetto anch’io che la trama non è stata elaborata come un gioco del genere meriterebbe, ma questo non significhi che l’abbiano buttata a casaccio; è comunque molto avvincente, anche se il comportamento degli jarl lascia a volte pensare che non gliene importi un bel nulla del ritorno dei draghi.

      • Inoltre il libero arbitrio permette al pg di scegliere se aiutare o no i poveracci che gli chiedono aiuto anche per le sciocchezze (spesso senza sapere che è il Sangue di Drago e scambiandolo per un semplice avventuriero, sottolineo) o dedicarsi solo alla sua missione.

        Come dovrebbe fare un GDR open world come Skyrim, d’altronde; ma l’elemento di urgenza che dovrebbe essere presente se si ha alla base una trama con simili presupposti – l’imprevisto e catastrofico arrivo dei draghi – viene a mancare e azzoppa un po’ l’esperienza. Quando il sistema di gioco stesso ti permette di dedicarti a una miriade di attività secondarie, senza che nemmeno gli jarl e le autorità accennino, se non con qualche frasetta distaccata, al dramma imminente, si avverte con chiarezza quanto l’importanza di un intervento immediato e definitivo per contrastare i draghi sia in realtà finta.

  2. justagameofroles ha detto:

    Ehi! Ciao 🙂
    Ho visto che sei passato dal mio blog e che mi hai lasciato un like. Grazie 🙂 Spero siano di gradimento anche tutti i pezzi seguenti.
    Per finire, oltre a dirti che leggerò il tuo blog, appena posso, ti lascio con una nerdata che so che puoi capire 😛

    Ciao e grazie ancora 🙂

    • Eh si, ho letto il primo capitolo e poi ho abbandonato il pc per darmi ai libri. Mi piace come inizia, appena ho un pò di tempo leggo il resto.
      Ti ringrazio per essere passato a salutarmi!

      Ah, purtroppo non ho ancora avuto modo di giocare a Dark Souls e quindi non l’ho capita… che vergogna! Sai com’è, così poco tempo, così tanti giochi. Ma ti assicuro che sta in cima alla lista dei prossimi titoli da acquistare!

      • justagameofroles ha detto:

        Grazie a te 🙂
        ‘Just’ non scappa 😛 quindi sentiti libero di tornare quando vuoi 🙂

        Credimi, dark souls è uno dei pochi giochi veramente meritevoli. DS è una specie di libro illustrato, che ti prende e ti culla fino alla fine (se giocato bene, ovviamente)
        E non ti preoccupare: ho preso DS quando è uscito il 2. Ero un poco in ritardo pure io, insomma! XD Ma, i gameplay di Yotobi e, soprattotto, le spiegazioni di Sabaku no Maiku, su Youtube, ti fanno apprezzare quel titolo, spingendoti anche a viverlo te stesso, sul tuo povero joypad (e fidati: potrebbe essere gettato via molte volte, in preda al rage XD)
        Ti consiglio la “Prepare to die edition”, quella con la DLC all’interno.
        Fidati: merita 🙂

        • Grazie per i preziosi consigli!
          Mi hai messo addosso una voglia di game che non so quanto potrò resistere…
          Per quanto riguarda il joypad, cercherò di scagliarlo solo su divani e cuscini, evitando accuratamente lo schermo della tv! Ahah!

          • justagameofroles ha detto:

            Evita anche le finestre! XD (tranne sei abiti al piano terra: puoi farlo, se aperta, ma avresti la seccatura di dover andarlo a riprendere… XD)

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