Speranza

Cercherò di essere breve perchè vi sto scrivendo da una biblioteca pubblica, uno dei pochi luoghi dove gli sciacalli non hanno motivo di mettere piede e, probabilmente proprio per questo, nella quale l’elettricità scorre ancora.

Mi chiamo Diego Rovere e sono un sopravvissuto.

Non mi sembra vero di averne trovati altri in rete… pensavo fosse diventata un deserto. Io stesso non ho avuto modo di usare un computer per anni.

Vivo in una cittadina del Veneto, ma non voglio essere più preciso per precauzione. Sapete com’è, si sopravvive solo grazie alla paranoia di questi tempi…

Non sono solo. C’è un altro sopravvissuto con me.
Si chiama Antonio e viene dalla Lombardia. Non so molto di lui perchè è un tipo silenzioso… la cosa è molto frustrante, come potrete ben immaginare. Ma non voglio parlare di lui, non ora che finalmente ho trovato voi.

Ho una domanda, e me la tengo dentro da troppo tempo ormai. L’ho proposta ad Antonio e non mi ha risposto. Allora mi rivolgo a voi, che siete nella mia stessa situazione: perchè lottare? Per quale motivo dovrei continuare a tirare avanti nonostante la fame e la paura? Esiste anche solo una minima speranza di potermi risvegliare un giorno in un mondo senza gialli?

Ho una fifa tremenda, e non solo perchè sta calando la notte e sono ancora in giro in cerca di… beh… qualsiasi cosa che possa tornarmi utile; sono terrorizzato dall’idea che prima o poi verrò contagiato anch’io e, come tanti altri, diventerò pazzo, assetato di sangue e giungerò sul punto di non ricordare più nemmeno chi sono o chi ho conosciuto. Potrei finire con il mangiare persino un amico o un cugino!

Questo, ovviamente, se ce ne fosse ancora qualcuno di vivo, cosa di cui dubito purtroppo…

Vi prego, ho bisogno di un segno. Uno qualsiasi. Datemi un motivo per continuare ad alzarmi la mattina dallo sporco giaciglio in cui passo la notte, rannicchiato e tremante, ed uscire ancora in questo spietato e crudele mondo. Datemi una ragione per strisciare tra le macerie ed i rifiuti mentre i saccheggiatori si aggirano tra le strade poco distanti da me armati di spranghe e mazze.

Una promessa, una bugia, non ha importanza. Ma vi supplico, dite qualcosa!

Ora devo scappare perchè fuori il sole è già sparito dietro l’orizzonte e inoltre ho sentito dei rumori qui vicino.

Tonerò non appena potrò.

survival-blog

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