Age of Mythology

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Noi nerd abbiamo un desiderio di conquista innato. L’idea di possedere una città, un popolo, una civiltà, un pianeta ci affascina enormemente. Ecco il motivo per cui questo videogame ha avuto un enorme successo.

Probabilmente è il primo gioco di strategia alla quale ho giocato (gioco-giocato.. pessima!). Ero ancora un bambino all’epoca, ma già allora dentro di me sognavo di dominare il mondo… sentimento che mi porto dietro ancora adesso, a dirla tutta. Ma non è il caso di parlare dei miei piani segreti di… ehm… che stavo dicendo?

Age of Mythology è l’erede della serie Age of Empires, un altro famoso gioco di strategia in tempo reale nella quale il giocatore controlla una civiltà che deve fare “avanzare di età” (svilupparla, migliorando le tecnologie ed aggiungendo nuove unità) per renderla più forte e poter così sconfiggere un’altra popolazione rivale.

I due giochi sono tra loro simili, ma in AoM sono stati apportati alcuni importanti cambiamenti, primo tra tutti l’introduzione delle divinità. Infatti ad ogni passaggio di età (es. dall’arcaica alla classica) il giocatore può scegliere tra alcuni dei minori, ognuno dei quali offre potenziamenti, unità mitiche e, cosa più figa, poteri divini: uragani, terremoti, tempeste di fulmini, incendi e molto altro ancora.

Sempre confrontando AoM ed AoE si nota un forte miglioramento della grafica, ma anche un calo delle unità addestrabili e degli edifici costruibili; non è più possibile, tra le tante cose, creare università e chiese.

Con la saga degli Age è possibile giocare online, affrontando avversari reali e, ve lo assicuro, ottenendo una frustrante serie di pietose sconfitte. Questo a causa del diverso modo di giocare, basato non sul costruire una città ma sul creare rapidamente unità militari con il quale conquistare quella dell’avversario. Ad alcuni piace… a me no!

Ciò che amo di AoM è costruire, cosa che in seguito mi ha portato ad altri giochi come SimCity, passando anche per Travian. Ricordo ancora le ore trascorse ad erigere immensi labirinti di mura protetti da torri e fortezze contro avversari che mai mi avrebbero attaccato… già, perchè un’altra grossa pecca del gioco è la difficoltà esagerata: si passa dal facile, in cui l’avversario è un vegetale a scelta tra una carota ed una patata incapace anche solo di crescere più di qualche spanna, al medio, in cui si ha a che fare con un pazzo scatenato disposto a sperperare ogni risorsa pur di mandarti ondate su ondate di truppe sin dal primo passaggio di età, al livello difficile in cui anche solo sperare di costruire un centro abitato è un sogno. Ovviamente tutto questo se, come me, siete amanti delle partite lunghe e tranquille; se siete tra quelli che amano dedicare anima e corpo pur di distruggere l’avversario ad ogni costo (non importa quanti contadini dovranno morire pur d riuscire nel vostro intento) troverete pane per i vostri denti.

Tornando al gaming, ho nominato prima le civiltà. Ne avete tre a disposizione (egizi, greci e nordici) ognuna suddivisa in altre tre civiltà in base a quale dio principale adorano (es. Zeus, Ade o Poseidone) per un totale di nove. Con l’espansione The Titans le civiltà salgono a dodici a causa dell’introduzione degli atlantidei, civiltà fittizia ispirata alla fantastica Atlantide su cui parzialmente si basa la trama di AoM.

Ogni civiltà ha dei vantaggi e degli svantaggi che vanno dalla velocità di produzione del favore divino a quella di raccolta delle risorse, dal costo degli edifici a quello dei potenziamenti. Inoltre hanno unità differenti, come ad esempio gli eroi.

Essendo in tempo reale è necessario muoversi rapidamente attraverso la mappa, agendo con prontezza ad eventuali attacchi nemici e dando ordini ai cittadini ogni volta che uno di loro termina il precedente incarico. A tal proposito, vorrei mettere in risalto la loro versatilità: instancabili minatori, abili costruttori, non temono le belve feroci e disboscano intere foreste pur di far progredire la propria civiltà… sudditi perfetti! Nonostante le loro indecifrabili esclamazioni (in lingua antica!) dimostrano cieca fiducia verso il loro re (il giocatore) e, se la situazione li costringe, arrivano al punto di “suicidarsi” per consentirci di addestrare nuove unità (la popolazione ha un limite massimo). Dunque abbiate cura di loro, perchè mai vi tradiranno, per nessuna ragione al mondo… esclusi i poteri divini come Traditore, ovviamente!

E’ un gran bel gioco, in definitiva, che ha fatto la storia dei videogames di strategia su pc. Difficilmente stanca e, anche a distanza di anni, riprendere a giocare è sempre piacevole.

Sono certo che molti di voi già conoscono questo gioco e consiglio a coloro i quali non hanno provato l’ebbrezza di governare un popolo di farlo il prima possibile. Age of Mythology merita il suo prezzo! (aspettate il prossimo megasconto su Steam)

Ed ora…

Qual’è la vostra civiltà preferita? Per quale motivo?

Come governate il vostro popolo: con premura e compassione oppure senza alcuna pietà?

Siete appassionati della serie o è la prima volta che la sentite nominare?

Fatevi avanti e dite la vostra!

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