Killzone

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Killzone è la mia serie preferita per Play Station. E’ una saga di videogiochi sparatutto in chiave fantascientifica sviluppati dalla Guerrilla Games.

Tutti i capitoli sono ambientati in un futuro piuttosto lontano nel quale la terra ha colonizzato altri pianeti, tra i quali Helghan, un pianeta ostico dove i suoi abitanti, per sopravvivere, si sono evoluti diventando più forti e resistenti, ma anche incapaci di respirare normalmente senza l’aiuto di maschere per l’ossigeno.

Proprio gli abitanti di questo pianeta, gli Helghast, si sono ribellati alle colonie e hanno tentato di attaccare la Terra, uscendone sconfitti. Anni dopo, sotto la spinta dell’autarca (una sorta di presidente supremo appoggiato dal popolo) Scolar Visari ritentano l’impresa, puntando questa volta su Vekta, una delle tante colonie.

Ed eccoci al primo capitolo della saga.


Killzone

L’inizio è un pò caotico. Ci ritroviamo a combattere in una trincea ad un passo dalla sconfitta indossando i panni di Jan Templar, un soldato dell’ISA (Interplanetary Strategic Alliance, ovvero l’alleanza strategica interplanetaria). In seguito sblocchiamo altri tre personaggi, un tanker ispanico chiamato Rico, una specie di donna-ninja (anche se in realtà sarebbe un soldato d’elite) di nome Luger ed infine un mezzosangue (già, come su Harry Potter) disertore degli Helghast, Hakha. Il migliore di tutti è sicuramente Rico, armato di un grosso mitragliatore che, come secondaria, spara un colpo di RPG (???).

Per quanto riguarda la trama (ALLARME SPOILER) il gruppetto dovrà superare città, paludi e basi missilistiche, dove sconfiggerà il generale Lente a capo dell’invasione Helghast, per poi rubare uno shuttle e raggiungere la base spaziale, dove uccideranno il generale Adams, un traditore che ha permesso all’esercito di Helghan di superare le difese del pianeta.

Ai tempi della PS2 io non giocavo online, dunque non dirò nulla riguardo al multiplayer in linea. In compenso ho trascorso innumerevoli pomeriggi nella Zona di Guerra, la modalità schermo condiviso, assieme al mio migliore amico, con il quale ho accumulato un sacco di uccisioni (ovviamente nei panni degli Helghast, molto più fighi). Le mappe sono piuttosto vaste e l’intelligenza artificiale dei bott buona. La difficoltà è coerente, tranne che per quanto riguarda il lanciagranate usato dagli avversari (anche in modalità facile) come un fucile da cecchino… ma non basta questo a fermare un vero player!


Killzone 2

Nel secondo capitolo siamo a bordo della nave ammiraglia, capeggiata dal Templar del primo capitolo. Purtroppo non è il nostro pg, perchè stavolta interpretiamo Tomas Sevchenko, un esperto soldato che fa parte assieme a Rico e a due nuovi personaggi, Garza e Natko, di una squadra speciale. L’obbiettivo è catturare Scolar Visari prima che possa riorganizzare l’esercito.

Purtroppo (ALLARME SPOILER) l’autarca non si fa cogliere impreparato: la capitale, Pyrrhus, ha un sistema di difesa molto potente che sfrutta un minerale altamente reattivo chiamato Petrusite, con il quale riesce a contrastare l’avanzata ISA. Mentre la squadra speciale si mette all’opera per disattivare le difese della città, gli Helghast assaltano le navi, uccidendo anche Templar, ed il braccio destro di Visari, il colonnello Radec, si procura i codici di lancio di alcune testare nucleari. Subito dopo l’autarca li usa per bombardare la sua stessa capitale, ormai indifesa, eliminando gran parte delle truppe ISA. Sotto il comando del capitano Narville, la squadra decide di proseguire comunque con la missione e, dopo aver ucciso Radec, raggiungono finalmente Visari; ma Rico (il solito bestione senza cervello) invece di catturarlo lo uccide ed il gioco termina con Sev seduto fuori dal palazzo che osserva un’enorme flotta Helghast distruggere ciò che resta degli ISA.

Tecnologicamente di gran lunga superiore al precedente capitolo (siamo sulla PS3, insomma) il gioco offre degli splendidi scenari di battaglia, con un buon uso dei colori e dei suoni ed una giocabilità intuitiva.

Ciò che lo rende uno dei miei giochi preferiti non è la campagna, ma il multiplayer: purtroppo è stato tolto il coop, ma l’online è grandioso. Si comincia con una sola classe, quella del Soldato, ma accumulando esperienza si sbloccano le sei successive: Medico, Geniere, Tattico, Sabotatore, Assaltatore ed infine Ricognitore, ognuna con le sue specifiche armi e, soprattutto, abilità speciali. Ad esempio, il geniere può costruire torrette automatiche, mentre il ricognitore può rendersi invisibile fintanto che resta fermo senza sparare. Inoltre le mappe sono una più bella dell’altra rendendo ogni esperienza di gioco unica.

La durata delle partite si fa mano a mano più lunga con l’aumentare del grado del giocatore, rendendole più impegnative ed appassionanti; tuttavia questa è un’arma a doppio taglio perchè, giunti ad un certo livello, diventa impossibile godersele. Infatti, essendo della durata di 50 minuti (o più), difficilmente si entra in una partita appena iniziata e si è costretti a trascorrere una trentina di frustranti minuti nella squadra in enorme svantaggio, incapaci di ribaltare il punteggio.

Ma il gioco è estremamente bello ed io, pur di giocarci ancora, sono giunto al punto di creare un nuovo profilo e ricominciare la scalata dall’inizio. Inoltre mi sono comprato la guida (visibile nella foto) che mi ha permesso di gustarmi ancora più intensamente le infinite ore di gioco passate su Helghan.

Killzone Collection


Killzone 3

Nel terzo capitolo cominciamo usando un soldato Helghast… ma non preoccupatevi (anzi, non emozionatevi), è solo un tutorial. In realtà subito dopo ci ritroveremo nello stesso punto in cui abbiamo smesso di giocare nel precedente capitolo, ovvero controllando il povero Sev seduto sugli scalini del palazzo di Visari mentre piove merda dal cielo. Il piano è fuggire dalla città e riorganizzarsi per poter abbandonare il pianeta.

Nel frattempo (ALLARME SPOILER) ai vertici del potere di Helghan due uomini si fronteggiano per ottenere il posto dell’ormai defunto Scolar Visari: il generale delle armate Orlock (la versione HD di Stalin) ed il fornitore delle armi per l’esercito Stahl (il solito imprenditore); il primo è possente e carismatico mentre il secondo subdolo ed astuto. Il senato alterna il potere tra il primo ed il secondo, in base all’andamento della guerra, anche se più che di una battaglia ormai si tratta di una caccia all’uomo: i pochi sopravvissuti ISA vivono nascosti nella speranza di trovare un modo per tornare a casa. Sev e Narville vengono catturati, ma il primo viene salvato da Rico e, assieme, interrompono l’esecuzione di Narville (e rieccoci alla scena del tutorial, in cui in realtà stavamo controllando Sev vestito da Helghast). Durante l’incursione Sev scopre il piano degli Helghast: usare le nuove armi  a base di Petrusite sviluppate da Stahl per distruggere la Terra e conquistare le colonie. Dunque i superstiti, guidati da Narville, si dirigono verso l’ascensore spaziale per raggiungere la stazione orbitante ed avvisare la Terra dell’attacco e sventare il piano del nemico. Intanto Stahl incontra Orlock, divenuto nuovo Autarca, ma invece di consegnarli le armi come ordinato dal senato ordina alla sua flotta di distruggere le navi del suo avversario e, dopo uno scontro, riesce ad ucciderlo. Ma prima di poter partire verso la Terra i nostri eroi fanno piazza pulita degli Helghast e, conquistate alcune navicelle spaziali, iniziano una battaglia nella quale abbattono l’incrociatore di Stahl e, schiantandolo sul pianeta, causano l’esplosione degli ordigni contenuti nella sua astronave, irradiando l’intero pianeta. I nostri eroi abbandonano Helghan, sicuri di aver sconfitto definitivamente il nemico; ma nell’ultima scena di scopre che Stahl è riuscito a sopravvivere…

Rispetto a Killzone 2 sono cambiati alcuni comandi, modificando leggermente la giocabilità, e soprattutto l’uso dei colori: sono infatti molto più cupi, forse nel tentativo di rendere più realistica la grafica; il risultato secondo me è stato un peggioramento in quanto ha reso più difficile distinguere i giocatori avversari nelle partite online (forse per qualche camper questo è un bene, ma per me no).

Riguardo al multigiocatore, è stata un’ottima idea quella della Guerrilla di reinserire lo schermo condiviso. In questo modo ho potuto ricominciare a giocare a Killzone con il mio amicone, con il risultato di aver trascorso molte notti insonni a massacrare ondate di Helghast; purtroppo si può giocare in coop solo la campagna e non le zone di guerra, ma ci si accontenta.

Il gioco online invece è diviso in tre parti: Guerrilla, Zona di Guerra e Operazioni. Il primo è il classico scontro tra due squadre in cui l’obbiettivo è ottenere più uccisioni, il secondo comprende una serie di missioni casuali da portare a termine per ogni squadra, accumulando punti, ed infine il terzo consiste in una battaglia tra gli ISA attaccanti e gli Helghast difensori.

Ho sfruttato poco l’online di questo capitolo, dunque non ho molto altro da aggiungere.


E’ uscito a poco Killzone 4, ma essendo solo per PS4 non ho potuto giocarci… maledizione! La cosa mi fa proprio incazzare!!

Oltre a questi tre capitoli sono presenti anche altri due giochi: Killzone – Liberation per PSP e Killzone – Mercenary per PS Vita. Ho giocato solo al primo perchè possiedo una PSP e non l’altra console.

A differenza degli altri giochi, la visuale è in 3° persona. Narra gli eventi compresi tra Killzone e Killzone 2 e il pg controllato è Templar, protagonista del primo gioco.

L’esercito di Helghan si sta ritirando da Vekta, ma nonostante questo Visari decide di mandare nuove forze sul pianeta guidate dal generale Metrac. Tocca a Templar comandare le forze ISA per respingere ancora una volta l’invasore.

Sinceramente mi ha deluso molto questo gioco. Un pò per la giocabilità diversa ed un pò per la trama affrettata mi è sembrato di gran lunga inferiore rispetto agli altri capitoli della saga.

Comunque Killzone è una saga veramente cazzuta. Se non avete mai avuto tempo, voglia, denaro o chesoio vi consiglio di procurarvi al più presto un capitolo (ovviamente usato) per PS3 e tuffarvi nel conflitto tra ISA ed Helghast. Dopotutto non è niente di impegnativo e regala una buona dose di sparatutto per saziare la vostra sete di headshot.

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Ed ora ditemi:

Vi è piaciuto o no Killzone? Per quale motivo?

Da che parte state online? Helghast o ISA?

A quanti giochi della saga avete giocato?

Fatevi avanti e dite la vostra!

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5 thoughts on “Killzone

  1. umanoalieno ha detto:

    Mai giocato ad un Killzone: ero più tipo da GdR. Ho sempre avuto problemi, con giochi in modalità soggettiva e, le trame di questi giochi, raramente mi hanno preso.

    • Qui dipende dai gusti.
      Se non ti piace il genere, può essere anche il miglior gioco del mondo ma ovviamente ti farà schifo.
      Comunque la trama è molto elaborata, se paragonata ad un semplice CoD.

      • umanoalieno ha detto:

        CoD, come Battlefiled, s’è andato ad adagiare (comodamente, aggiungerei), tra i giochi ‘casual’. Trovare una storia, in quei due titoli, mi sembra abbastanza complicato. Non voglio dire che non ci sia, ma dico che, solitamente, sono banali e corte.

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