Un mondo chiamato cinema

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Ci sono tanti motivi per amare i film: divertono, commuovo, impressionano, fanno riflettere, distraggono, ispirano, coinvolgono… sono un cocktail di antidepressivi ed adrenalina, assumibili senza ricetta medica.

Al contempo però possono avere lievi effetti collaterali come la malinconia, la paura, la tristezza e la delusione; nulla che non possa essere previsto. Ad esempio è difficile aspettarsi risa a palate da un horror (a meno che non sia di basso, bassissimo livello) e chi lo guarda conosce certamente le ovvie conseguenze notturne come la paura degli scricchiolii e la “sensazione” di essere osservati…

La ragione principale per cui guardo molti film è la loro capacità di trasportare in un’altra dimensione. Chiamatela fuga dalla realtà, se vi pare, ma io trovo affascinante il modo in cui semplicemente inserendo un dvd nel lettore e premendo il tasto dalla mitica freccia si possa vivere avventure mozzafiato in luoghi altrimenti inaccessibili. Ho sviluppato una dipendenza per questi viaggi mentali e sono diventato inevitabilmente un cinefilo. Non preoccupatevi per me, sto benissimo così e l’unico lato negativo è la grossa fetta del mio tempo libero dedicato allo schermo del televisore invece che ad altre nerdate.

I film hanno anche altri effetti su di me.

Sono per carattere nostalgico e amante della routine. Non mi dispiace riguardare decine di volte i miei film preferiti ma, anzi, lo faccio con estremo piacere. Alcune ambientazioni in particolare mi spingono a farlo anche solo per rivisitarle, perchè questo provoca in me emozioni intense e profonde.

Un esempio è Il Signore degli Anelli. Inutile dire che è un capolavoro, meritevole di tutti gli Oscar che si è aggiudicato in ogni categoria. Quello di cui voglio parlare è La Contea. Non so se anche a voi succede lo stesso, ma io quando ascolto le musiche di Howard Shore, percorrendo i sentieri sterrati tra le erbose e verdi colline di Hobbiville seduto nel carretto di Gandalf in compagnia di Frodo avverto una sensazione di incontenibile gioia e percepisco attorno al mio cuore qualcosa come una calda coperta che lo avvolge e lo stringe dolcemente. Non dico che mi commuovo, ma ci vado vicino. Mi sento parte del villaggio. Più precisamente, un suo abitante di lunga data, nato e cresciuto lì e rivedere il film è come ritornare a casa. Ovviamente lo stesso accade con Lo Hobbit.

Un altro esempio è Harry Potter. Ditemi pure che i libri sono “migliori perchè più completi”; non lo negherò (li ho letti anch’io, che credete?) ma vi risponderò con due sole parole: 133 minuti. A buon intenditore…

Hogwarts-castle-harry-potter-166431Tornando alla saga, ha la capacità di farmi provare lo stesso senso di nostalgia della precedente alimentata dallo stupore del giovane Potter quando nel primo film scopre l’esistenza di un mondo magico al di là di un muro di mattoni a Londra. Come descrivere poi l’emozione che provo ogni volta che scendo dall’Hogwarts Express tra la folla di studenti dalle uniformi svolazzanti e mi dirigo verso il castello? Se mi permettete il gioco di parole, è qualcosa di magico. Non me lo permettete? Fatemi causa.

E mettiamoci pure Pirati dei Caraibi. Sarò il fascino del mare, ma anche in questo caso sono orgogliosamente parte della ciurma (..parte della nave..) e salpo verso mari in tempesta e grandiose avventure con estremo coraggio e fame di tesori. Isole paradisiache, Keira Knightley e una bottiglia di rum. Yo-ho-ho!

Ma non sto parlando solo di saghe. Ci sono anche altri film che, da soli, valgono più di una trilogia.

Blade Runner, Master and Commander, Waterworld, Quel Treno per Yuma, La Tigre e il Dragone, Braveheart, Into the Wild, The Time Machine, Il Destino di un Cavaliere, L’Ultimo dei Samurai, Inception… la lista è troppo lunga.

Alcuni più di altri, tutti i film riescono in qualche modo a trasportarmi al loro interno ed è lì che faccio la conoscenza di personaggi intriganti e degli attori che li interpretano.

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Ogni tanto mi capita di fare un pò di zapping e, dopo aver scelto un film dall’aria interessante, di ritrovarci qualche caro e vecchio amico come Anthony Hopkins, sempre astuto ed intelligente come nei panni del dottor Hannibal Lecter, o di compagni fidati, pura assicurazione che il film in questione è di classe superiore, come nel caso di Al Pacino. Li conosco in un modo speciale perchè ho trascorso con loro innumerevoli ore in dimensioni alternative nelle quali De Niro cade in paranoia guidando un taxi di notte e Christian Bale non riesce a dormire da un anno, Kevin Costner esplora le sconfinate praterie dell’Ovest e Jack Nicholson se la spassa con Morgan Freeman.

Sono amici preziosi con i quali passo le mie serate e chi, come me, ama profondamente i film sa bene di cosa parlo.

Dopo tutte queste emozioni e sensazioni che i film mi fanno provare, mi stupisce sempre scoprire che alcune persone non li riguardano con la scusa che, ascoltate bene, “Lo hanno già visto”.

Embè? Quindi se sei già stato a Gardaland non ci vuoi più tornare? Contento tu…

Questo discorso vale anche per i libri, ovviamente.

E voi che ne pensate?

Siete degli assidui viaggiatori dimensionali o vi limitate a qualche giretto qua e là ogni tanto?

Passate da un film all’altro senza regola o cercate di seguire il percorso di alcuni attori preferiti?

Fatevi avanti e dite la vostra!

P.s.: l’immagine in cima all’articolo non è scelta a caso.

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8 pensieri su “Un mondo chiamato cinema

  1. Hai la capacità di descrivere perfettamente delle idee nell’arco di un paio di parole. La penso come te, non c’è nulla di più magico dei film. Chi ci nega di rivedere e rivedere grandi cult, se ogni volta ci colpiscono, o magari farci una maratona di 133 minuti di Harry Potter consecutivi? Mille emozioni, davvero! Cosa ne pensi della saga di Star Wars, invece? Mi è sfuggita o ne hai già parlato? 🙂

    • Grazie!
      Eh si, hanno qualcosa di speciale…

      Riguardo Star Wars non ho detto niente perchè, sinceramente, non mi è piaciuto molto.
      Forse le mie aspettative erano troppo alte. Sai com’è, lo vedi citato in tanti film e infinite serie tv, trovi cosplay di stormtrooper ad ogni fiera, ne senti tessere le lodi dai fan della saga e allora la tua mente si prepara ad un capolavoro di proporzioni galattiche. Mi ha un pò deluso, ecco.
      Non dico che non sia un bel film; dopotutto, nel suo contesto, è un’opera incredibilmente rilevante, tanto da diventare un’unità di misura dei film ambientati nello spazio.
      Tuttavia lo ribadisco: mi aspettavo di meglio.
      P.s.: li ho guardati tutti, mica solo i famosi ultimi tre tanto criticati.

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