BioShock Infinite

bioshock_infinite_3-t2

Come anticipato, ecco l’articolo dedicato al gioco che si è rapidamente insinuato tra i miei preferiti. Di certo, è il migliore a cui abbia giocato quest’anno.

Premetto subito che non ho provato ai capitoli precedenti, ma probabilmente me li farò prestare da un amico quando avrò un po’ di tempo a mia disposizione (Ottobre, dolce Ottobre); oppure comprerò un DLC… ahahahahahah!
Sul serio, non credo proprio. Non sono molto a favore dei DLC, soprattutto quando sono divisi in 2 parti da 15 euro l’una. Che ladrata! Dovevo aspettarmelo dalla 2K Games…

Come sempre, comincerò con un “riassunto” della trama (sempre con gli allarmi spoiler per chi non ha giocato) per poi dedicarmi alle caratteristiche del gioco e al mio parere personale; tipo un articolo vero, insomma. Tipo.

TRAMA

Il giocatore si ritrova subito all’interno della storia senza spiegazioni e lo stesso protagonista, Booker Dewitt, non capisce bene cosa stia succedendo. Ricordiamo solamente di avere una missione da compiere:

Portaci la ragazza, e annulla il debito.

E’ il 1912 e ci troviamo in una barca con un uomo e una donna che continuano a battibeccare in maniera molto curiosa e, a tratti, irritante. Ci stanno conducendo ad un faro, dove abbiamo un appuntamento. In realtà l’edificio è una sorta di stazione di lancio che ci trasporta, contro la nostra volontà, nella città volante di Columbia.

Questa è formata da gruppi di edifici che, come isolotti sul mare, galleggiano tra le nuvole e, a determinati orari, si avvicinano tra loro per permettere agli abitanti di spostarsi. Ad averla fondata e a governarla è Zachary Hale Comstock, che si fa chiamare il profeta.

Cominciamo dunque a cercare la ragazza in questione che, a quanto sappiamo, è la figlia di Comstock e si trova a Monument Island, una statua gigantesca di un angelo che ospita al suo interno un edificio dove è imprigionata.

All’inizio non incontriamo difficoltà, ma poi (ALLARME SPOILER da qui in poi) veniamo identificati dai bigotti cittadini come il “falso pastore” e la polizia comincia a darci la caccia.

Dopo alcuni scontri raggiungiamo la ragazza, che scopriamo essere sotto sorveglianza e il cui nome è Elizabeth. Dopo averla convinta a fuggire con una menzogna, ovvero raccontandole che la porteremo a Parigi, ci ritroviamo inseguiti da una creatura meccanica simile ad un’enorme aquila chiamata Songbird che, nel tentativo di riacciuffare la ragazza, distrugge quasi del tutto l’edificio e ci fa precipitare nel vuoto.

bioshock-infinite-songbird-birds-2730242-1920x1080

Ci risvegliamo in quella che sembra una semplice spiaggia, ma in realtà è un’altra parte della città. Per fuggire, combattiamo contro un veterano della rivolta e vecchia conoscenza di Booker, Cornelius Slate, il quale ci racconta qualcosa sul violento passato di Booker, e ci impossessiamo di un dirigibile ma, mentre inseriamo le coordinate, Elizabeth scopre l’inganno e ci colpisce alle spalle, facendoci perdere i sensi.

Al risveglio il dirigibile è in mano ai Vox Populi, i ribelli capitanati da una certa Daisy Fitzroy intenti a spodestare il cosiddetto profeta. Stringiamo con lei un patto per riavere il velivolo: in cambio vuole delle armi.

Dopo esserci riappacificati con Elizabeth, andiamo in cerca dell’armaiolo ma lo troviamo morto. Inaspettatamente, Elizabeth mostra di saper aprire degli squarci, ovvero portali dimensionali che conducono ad universi paralleli. Così, saltando da un universo all’altro ne troviamo uno in cui le armi sono pronte, ma al suo interno i Vox hanno scatenato una rivolta e, altro colpo di scena, Booker si è unito alla loro causa ed è morto.

Affrontiamo la Fitzroy, ormai impazzita, ed è Elizabeth ad ucciderla. Poi saliamo sul dirigibile ma ancora una volta Songbird ci mette i bastoni tra le ruote e precipitiamo sulla città.

Il nuovo piano è andare a casa di Comstock ma per superare il cancello servono le impronte digitali della defunta First Lady, la moglie, la quale è conservata in una camera a tenuta stagna.

Purtroppo il profeta utilizza dei macchinari per sfruttare il potere di Elizabeth e riportare in vita la donna sotto forma di fantasma capace di ridestare i morti.

Durante l’inseguimento veniamo a conoscenza, attraverso gli squarci, della verità su Columbia: vola grazie a particelle quantistiche sospese nello spazio e nel tempo, scoperte dalla coppia che abbiamo visto sulla barca all’inizio del gioco e poi ripetutamente in giro per la città, i fratelli Rosalind e Robert Lutece; questi in realtà appartengono a due universi diversi e hanno creato una macchina in grado di aprire gli squarci. Comstock, usandola, è rimasto sterile e per avere una figlia ha dovuto chiedere il loro aiuto ma, dopo esser stato scoperto dalla moglie, l’ha uccisa e tentato di fare lo stesso con i fratelli. Dunque Elizabeth non è veramente sua figlia.

Dopo un’ardua battaglia riusciamo ad ottenere l’accesso alla casa di Comstock ma Songbird, all’assalto per l’ennesima volta, la rapisce e lei, inavvertitamente, apre uno squarcio verso un futuro nel quale lei è diventata ciò che voleva il profeta: il suo successore.

Ci infiltriamo a casa sua e troviamo un’Elizabeth ormai invecchiata che ci mostra la reale natura di Columbia: è una corazzata volante e nel 1983 attaccherà New York e la raderà al suolo. Per impedirlo ci riporta indietro nel tempo, al presente, con un messaggio da consegnare alla giovane Elizabeth.

BioShock_Infinite_32

Salviamo la ragazza e le consegniamo il foglio che si rivela essere una melodia per controllare Song(!)bird. Con il suo aiuto, abbattiamo l’ammiraglia di Comstock e uccidiamo il vecchio profeta. In seguito, sempre con l’aiuto del volatile, abbattiamo ciò che resta di Monument Island, la quale è in realtà uno strumento in grado di limitare il potere di Elizabeth, simile a quello usato precedentemente per riportare in vita la First Lady.

Distrutto l’edificio, Elizabeth è in grado di creare e controllare pienamente gli squarci e ci porta nell’Universo delle Possibilità, una sorta di mare pieno di fari in cui ognuno di essi corrisponde ad un portale per una diversa realtà.

Capiamo che l’unico modo per portare tutto alla normalità è uccidere Comstock al momento della sua nascita per fare in modo che cessi di esistere in ogni universo.

Nel farlo ripercorriamo la vita di Booker e scopriamo i suoi segreti: aveva una figlia, Anna, mentre la moglie è morta nel parto; si è indebitato con il gioco d’azzardo per accudirla e alla fine, per eliminare i suoi debiti, ha consegnato sua figlia; la persona alla quale l’ha consegnata è Robert Lutece; questo la consegna a Comstock e, mentre cambiano universo, Booker cerca di riavere indietro sua figlia, ma ottiene solo un suo mignolo, rimasto tagliato fuori dallo squarcio; Anna è in realtà Elizabeth ed è proprio la presenza del corpo in due universi diversi a renderla capace di aprire gli squarci.
Torniamo anche ad un periodo precedente a tutto questo, quando Booker, pentito delle atrocità commesse in guerra assieme a Slate, si è recato a Columbia a chiedere il perdono nel battesimo. Qui, in un universo lo rifiuta all’ultimo e continua la sua vita così come la conosciamo; nell’altro (colpo di scena) lo accetta e diventa un fanatico religioso: Comstock!

E’ proprio qui, al momento del battesimo, che il protagonista si rende conto di essere entrambi, sia Booker che Comstock. Dunque si lascia affogare da Elizabeth e impedisce la nascita del profeta.

La storia cambia: Comstock non è mai esistito, Columbia non è mai stata costruita ed Elizabeth non è stata rapita.

Il gioco termina qui, lasciandoci intendere nell’ultima scena che è rimasta assieme al suo vero padre, Booker, con il nome di Anna.

AMBIENTAZIONE

La cosa che più mi ha colpito di questo gioco è la meravigliosa rappresentazione della città volante, Columbia: uno splendido borgo vittoriano tra le nuvole.

The_Flying_City_of_Columbia

L’impressione è quella di essere tornati indietro nel tempo, ma allo stesso tempo di essere nel futuro: infatti, nonostante i caratteristici edifici, i negozi d’epoca e gli abiti ottocenteschi, basta guardare oltre il cornicione per osservare la vastità del cielo coperta di nuvole e ammirare gli isolotti volanti galleggiare a mezz’aria come se fossero privi di peso.

La grafica è talmente ben curata (nonostante i tratti animati) che guardando in fondo alla via principale dritti in direzione del Sole rimaniamo abbagliati. L’utilizzo dei colori è ottimo, così come quello della luminosità, e l’effetto è un totale coinvolgimento.

Le musica aiuta molto a immedesimarsi e può essere ascoltata continuamente tramite i grammofoni presenti in molti angoli della città. Lo stesso risultato si ottiene ascoltando le discussioni dei cittadini, i quali si rivelano spesso razzisti o comunque dalla mentalità molto ristretta, oltre ad essere in gran parte fortemente legati alla religione.

A proposito della religione, è una sorta di supernazionalismo misto al cristianesimo: vengono lodati come santi i tre principali eroi della storia americana, ovvero George Washington, Thomas Jefferson e Benjamin Franklin e il fondatore della città, Comstock, è ritenuto essere un profeta a causa del suo presunto potere di prevedere il futuro e, in particolare, la gloria per Columbia e i suoi cittadini.

Ci troviamo in un contesto steampunk, cioè un immaginario storico nel quale la fonte di energia più utilizzata è quella a vapore, mentre quella elettrica è appena stata introdotta. Esistono macchinari complessi e meravigliosi capaci di compiere azioni incredibili e che possono persino sostituire componenti biologiche umane. Incontriamo quindi cavalli-robot e creature simili a cyborg, oltre ad alcuni velivoli affascinanti come le aereonavi e gli immancabili dirigibili. Tra le creature più incredibili del gioco non si può non nominare Songbird, un uccello meccanico dotato di coscienza e incaricato di proteggere Elizabeth. Esso si muove autonomamente, ma (ALLARME SPOILER) può essere comandato attraverso determinate melodie.

Come già detto nella trama, le varie parti della città di muovono ad orari predefiniti per permettere ai cittadini di spostarsi. Inoltre sono presenti strutture metalliche denominate Sky-Lines usate per il trasporto delle merci ma sfruttate anche dalla polizia e dai ribelli per muoversi velocemente e… combattere!

bioshock-2

Sono ben fatti anche i doppiaggi, mentre lo sono meno le capacità espressive dei personaggi. Ad esempio, gli occhi di Elizabeth appaiono spesso vitrei e il movimento della bocca è meccanico.

Notizia per i cacciatori di trofei: il platino è ottenibile senza dannarsi l’anima; basta la solita dose di pazienza e le mappe prese da internet per cercare ogni oggetto collezionabile e il resto viene da sé.

GIOCABILITA’

I comandi sono pressoché intuitivi.

Come in molti altri giochi, si spara con R1, si usa l’arma speciale con L1 e si cambia entrambe con i rispettivi tasti R2 ed L2.
Si può sferrare attacchi fisici (anche molto violenti) con il triangolo mentre si salta con la X.
Comandi a parte, è molto facile muoversi e orientarsi.

Le armi speciali corrispondono ai poteri, chiamati Vigor, i quali ci permettono di scagliare scariche elettriche, emettere campi di forza, evocare stormi di corvi, possedere i nemici (rendendoli alleati) e molto altro. Si possono eseguire delle combinazioni tra i vari poteri, ad esempio incendiando i corvi.

bioshock gameplay

L’attacco fisico usa uno speciale strumento in dotazione alla polizia, chiamato Sky-Hook, una sorta di gancio magnetico che ci permette di sfruttare le Sky-Lines per muoverci.

I nemici sono facilmente abbattibili anche a difficoltà media, boss compresi, e si incontrano esageratamente spesso medicinali, scatole di munizioni e sali (usati per ricaricare i poteri). Non ho ancora sperimentato le difficoltà più alte, quindi a tal riguardo non aggiungo nulla.

L’introduzione continua di nuovi avversari e gli ambienti di gioco sempre diversi rendono il gameplay piacevole e mai noioso; inoltre le numerose armi e l’aggiunta continua di poteri evitano di far cadere gli scontri sul macchinoso in quanto permettono una elevata versatilità e un continuo uso dell’ingegno e della fantasia per affrontare al meglio i diversi avversari.

CONCLUSIONE

Il tema della città volante non è certo originale, in quanto conosciamo tutti Laputa – Castello nel cielo (e in effetti è molto più simile alla città-fortezza di quanto non sembri all’inizio del gioco), ma questo non ci impedisce di gustarci interamente un gioco di per sè estremamente avvincente e coinvolgente.
Inoltre i multiversi mi intrigano e lo steampunk mi affascina; di conseguenza sono rimasto totalmente ammaliato dalla (ALLARME SPOILER) visione di New York attaccata da Columbia, con tutti quei dirigibili, quei macchinari in movimento e il fuoco che piove dal cielo… una vera figata!

Non ho potuto trattenermi dal finirlo in tre giorni (con ampie sessioni di gioco), anche se si può concludere in minor tempo evitando di esplorare ogni cassa, scatola e angolino della città come ho fatto io.

Un gran pregio del gioco è Elizabeth. Tra tutti gli NPG che ho conosciuto, questa è la più utile e intelligente: apre le porte bloccate e procura denaro; non sta tra i piedi nelle stanze strette; non dice idiozie, ma racconta cose utili; durante i combattimenti non solo non si fa massacrare dai nemici, obbligandoti ad andare avanti e indietro a curarla, ma addirittura è lei a portarti medicine, sali e munizioni.
Inoltre, bisogna dirlo, è molto carina.

bioshock-infinite-21160-400x250

E’ molto interessante anche Songbird, definito dalla stessa Elizabeth suo carceriere e unico amico. Personaggio piuttosto controverso, si può sia odiare che amare. Ciò che più mi attrae del personaggio è la sua natura meccanica.

Invece uno dei pochi difetti individuabili nel gioco è la sua frettolosità, la tendenza a far procedere rapidamente la storia; questo ha ridotto lo spessore dei personaggi, ritagliando ad alcuni di essi veramente poco spazio per i miei gusti, e mi ha inoltre lasciato perplesso e confuso in alcune parti del gioco obbligandomi a rivolgermi all’amico Wiki per capire cos’era successo in quelle scene.

Bene, credo di aver detto tutto. Mi sono un po’ perso durante il riassunto, ma questo a causa della storia piuttosto complicata che necessita di numerosi dettagli (e ne ho omessi molti, dico davvero).

In definitiva penso sia un gioco splendido non solo per la storia ma anche per l’ambientazione e il contesto storico.
Dunque se avete a disposizione una ventina di euro prendetelo usato (o nuovo, se ci trovate qualche differenza) che ne vale veramente la pena!

Ora tocca a voi, cari lettori:

Vi è piaciuto questo capitolo della saga BioShock? Lo ritenete migliore o peggiore dei precedenti?

Quale parte di Columbia vi ha colpito di più? Per quale motivo?

Fatevi avanti e dite la vostra!

Annunci

7 pensieri su “BioShock Infinite

  1. justagameofroles ha detto:

    Come ti avevo gia detto, non mi piacciono gli FPS ma, questo titolo mi ha lasciato piacevolmente sorpreso… anzi, estasiato. La storia mi ha preso, facendomi dimenticare l’odio per quel tipo di giochi.
    In un panorama dove ‘la grafica è tutto e la storia è roba per checche’, giocare ad un titolo del genere può solo farti bene.
    E’ la stessa identica cosa che ho provato giocando ad Alice: Madness returns (mi pare anche che il motore grafico sia lo stesso). La stessa parola, una volta finito: ‘wow’.

    • Prima o poi dovrò giocarci a quel gioco, continui a nominarmelo…

      Comunque si, hai proprio ragione; è incredibile che abbia qualcosa in comune con CoD (e a me piace).
      Qua la trama è rilevante mentre nella maggior parte degli sparatutto può benissimo non esserci, purchè si possa ammazzare tanta gente! Ahah!
      Una via di mezzo è Borderlands, sempre della 2K: una trama in linea di massa interessante ma curata piuttosto male e una giocabilità molto buona, dopo aver superato un periodo iniziale di bestemmie.

      • justagameofroles ha detto:

        Ho ripreso in questi giorni borderlands 2, dato che non sapevo cosa fare… mi ricordavo che la storia ingranasse a gioco avanzato ma, proprio, non riesco a giocarlo con intensità.

      • justagameofroles ha detto:

        Per alice, basta andare su youtube e cliccare qualche trailer o gameplay ma, più che altro, va giocato se vuoi goderne della storia

Commenta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...