Analisi del 2014

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Ecco un estratto:

Un “cable car” di San Francisco contiene 60 passeggeri. Questo blog è stato visto circa 1.400 volte nel 2014. Se fosse un cable car, ci vorrebbero circa 23 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Wow, gran bel paragone per facilitare il lavoro della mia immaginazione. Per fortuna ho giocato a GTA e so che cos’è una Cable Car altrimenti avrei un po’ di problemi a organizzare le scenette mentali…

Beh, grazie mille folletti, avete creato un simpatico ed utile resoconto.
I miei più vivi ringraziamenti però vanno a voi lettori che Continua a leggere

L’Ombra di Mordor

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Ho trascorso questi giorni di gaming con un crescente desiderio di scrivere il post che ora state leggendo, ma sono riuscito a rimandare fino ad oggi solo perché non avevo ancora finito la campagna.

La Terra di Mezzo: L’Ombra di Mordor (Middle Earth: Shadow of Mordor in lingua originale) è il titolo che aspettavo da molti mesi e che sorprendentemente ho ottenuto prima di Gennaio, data inizialmente prevista per l’uscita nelle console di “vecchia” generazione.
Sapete che vi dico? Sarebbe stato meglio aspettare.

Prima di iniziare, una breve anticipazione per darvi un’idea di cosa descriverò: un gioco molto, forse troppo, simile ad Assassin’s Creed. Non parlo della serie in generale, ma del primo capitolo perchè, almeno per quanto riguarda la grafica, siamo tornati indietro di molti anni.

Detto questo, cominciamo con la storia.

Trama (senza spoiler)

Terza Era, subito dopo gli avvenimenti narrati ne “Lo Hobbit“.

Sauron è appena stato Continua a leggere

In Viaggio Verso Ovest (11)

-Ho chiesto qual è il vostro nome-

Il militare, di media statura, indossava un’armatura leggera tinta di blu e di giallo, i colori della bandiera del Regno di Versindol. Portava una spada al fianco sinistro ma nessun elmo a coprirgli i corti capelli neri. Il naso era storto, gli occhi scuri e la bocca sporgente.

Con tono impaziente, chiese di nuovo –Allora? I vostri nomi?-

Jigol presentò entrambi il più velocemente possibile per non innervosire ulteriormente la guardia –Io sono Jigol Jiliata, figlio di Jerold, mentre lui è Elvin Evelond, figlio di Eliot.-

L’uomo scrisse i loro nomi su un foglio di carta con grafia frettolosa e poi domandò –Da dove provenite?-

Questa volta fu Elvin a parlare –Siamo di Borgo Mite.-

Senza nemmeno sollevare gli occhi, la guardia continuò a scrivere e chiese loro –E quali affari vi portano oltre i confini del Regno?-

Jigol avvertì un imbarazzo crescente, non sapendo cosa rispondere, ma l’amico pronunciò senza timore le parole che sperava non avrebbe detto –L’avventura!-

Il militare smise di scrivere e li fissò sorpreso. Anche un suo collega si mise a fissarli incuriosito.

-L’avventura, eh?- ripeté –Gran Continua a leggere

Risposta al Tema: Babbo Natale ti Scrivo

E’ di nuovo giunto il momento di fare un salto al caffè letterario.

Mi accorgo subito che questa volta c’è qualcosa di diverso: persone vestite da elfi (non quelli della Terra di Mezzo e neppure quelli di Tamriel) sostano davanti alla porta in attesa di clienti.

Convinto di avere a che fare con i soliti volantinaggi di sette religiose o petizioni contro la droga, la vivisezione (???) degli animali o altre scuse per placcarmi, cerco di farmi scudo con il corpo di un uomo che, come me, è intenzionato ad entrare; purtroppo e per fortuna il mio piano fallisce e scopro di avere a che fare con operatori del locale intenti ad offrire cappellini natalizi e… biscotti!

Accetto dunque con gioia gli inaspettati e deliziosi doni ed indosso subito il cappellino, ignorando la sensazione di ridicolaggine che mi avvolge.

Il bar è affollato (classico natalizio) ma per mia fortuna qualcuno si sta alzando e trovo quindi subito una sedia tutta per me.

Noto che al centro del tavolo è posto un alberello con tanto di decorazioni proporzionate e non posso resistere all’impulso di far ondeggiare palline e campanelle, cosa che smetto di fare solo dopo aver fatto cadere una delle prime sul pavimento e averla osservata con orrore rimbalzare via, lontano da me, tra le gambe di alcune ragazze e la stampella di un anziano signore per poi finire in frantumi sotto la pesante suola di un ragazzo paonazzo, forse per il caldo o forse per la vista delle suddette ragazze.

Un cameriere mi si avvicina ed io, con aria colpevole, mi preparo a difendermi ma mi domanda solamente -Prego, cosa desidera?- Continua a leggere

Hobbit, Play Station e Birra

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Ieri sono andato a vedere Lo Hobbit – La Battaglia delle Cinque Armate.

State calmi, non voglio spoilerarvi nulla che non sia già apparso nei trailer (o nel titolo).

Facciamo una premessa importante: il film è ispirato all’opera di Tolkien e non è un suo adattamento cinematografico, ok?
Questo per evitare di elencare la sfilza di personaggi inventati, aggiunti per allungare il film o anche solo per collegarlo al Signore degli Anelli.
Comprendo i sentimenti dei puristi e il loro dolore nello scoprire com’è stato buttato in un angolino il libro durante la preparazione della sceneggiatura, ma togliendo questo fatto possiamo goderci la visione del film senza (o quasi) ridicolaggini.

Ebbene, vi parlerò solo di due cose che mi sono rimaste molto impresse e che mi hanno tenuto in costante sovraeccitamento per tutti i 144 minuti del film più i titoli di coda: l’epicità e la nostalgia.

La pellicola porta con sé un’ondata di epicità a dir poco grandiosa attraverso le battaglie tanto attese e la scesa in campo di tante razze molto cazzute; inoltre sono presenti combattimenti tra personaggi quasi leggendari che, almeno io, non mi aspettavo e che mi sono gustato con la bava alla bocca.

Per quanto riguarda Continua a leggere