L’Ombra di Mordor

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Ho trascorso questi giorni di gaming con un crescente desiderio di scrivere il post che ora state leggendo, ma sono riuscito a rimandare fino ad oggi solo perché non avevo ancora finito la campagna.

La Terra di Mezzo: L’Ombra di Mordor (Middle Earth: Shadow of Mordor in lingua originale) è il titolo che aspettavo da molti mesi e che sorprendentemente ho ottenuto prima di Gennaio, data inizialmente prevista per l’uscita nelle console di “vecchia” generazione.
Sapete che vi dico? Sarebbe stato meglio aspettare.

Prima di iniziare, una breve anticipazione per darvi un’idea di cosa descriverò: un gioco molto, forse troppo, simile ad Assassin’s Creed. Non parlo della serie in generale, ma del primo capitolo perchè, almeno per quanto riguarda la grafica, siamo tornati indietro di molti anni.

Detto questo, cominciamo con la storia.

Trama (senza spoiler)

Terza Era, subito dopo gli avvenimenti narrati ne “Lo Hobbit“.

Sauron è appena stato sconfitto a Dol Guldur e ritorna a Mordor, portando con sé tenebre e distruzione.

Il male si abbatte sul Nero Cancello, custodito da pochi raminghi di Gondor insufficienti ad affrontare un’armata di orchi. Tra di essi spicca Talion, capitano della difesa, il quale viene ucciso dalla Mano Nera di Sauron (un temibile servitore dell’oscuro signore); questo però non prima di aver assistito impotente all’uccisione del figlio e della moglie.

Tuttavia Talion non abbandona la terra dei vivi in quanto si ritrova nel cosiddetto “mondo del crepuscolo perenne”, ovvero una dimensione abitata dagli spettri. Uno di essi, un elfo, gli comunica che, come lui, è stato maledetto e che non troverà pace fino a quando non spezzerà la maledizione infertagli dal servo di Sauron.

Il ramingo dunque ritorna al mondo dei vivi affiancato dallo spettro, che scoprirà essere il famoso Celebrimbor, il forgiatore degli Anelli del Potere, deciso a combattere gli Uruk di Mordor per raggiungere il loro comandante ed ottenere così la vendetta e riunirsi ai suoi cari.

Ambientazione e Colonna Sonora

Il gioco è un open-world ambientato nella Terra dell’Ombra, ovvero Mordor.

I paesaggi comprendono rilievi e bassi corsi d’acqua, rupi, roccaforti, rovine e caverne. Alcuni sono brulli e polverosi, altri verdi e lussureggianti.

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Lo scorrere del tempo permette di affrontare gli orchi con il favore delle tenebre o in pieno giorno, cosa che si traduce nella possibilità di sfruttare i fuochi da campo nei combattimenti.

In generale la grafica è molto poco curata, ad un livello talmente basso da oltraggiare i poveri disgraziati che, come me, hanno speso un bel pacco di soldi (si parla di 60 euro con l’edizione normale) e si ritrovano con un prodotto che potrebbe benissimo essere rimasto in un angolino del negozio di videogiochi per cinque anni, tanto sono plastici i volti dei personaggi e l’ambientazione.

Sicuramente i ragazzi della Monolith hanno deciso di puntare tutto sulla giocabilità o sulla trama, perché sono certo che alla grafica non hanno dedicato neppure una settimana e, probabilmente, i soldi destinata allo sviluppo della stessa sono finiti in pizza e coca cola…

Persino il menù di avvio conferma questa ipotesi, dal momento che osserviamo il volto di un immobile Talion dallo sguardo vitreo che assomiglia più ad un manichino che ad un guerriero.
Lo sfondo è semplicemente blu.

I volti degli uruk non sono di per sé scadenti, ma l’animazione quasi inesistente li rende semplici maschere di gomma.

Non capita raramente di incappare in qualche crash grafico o in bug dello stesso genere e dunque Mordor risulta essere un teatro dell’orrore, ma non certo per la sua tenebrosità.

Si salvano solo i filmati, sicuramente curati un po’ meglio della grafica di gioco in quanto importanti per la trama… ma in questo caso ci pensa l’audio a rovinarli, con le musiche di sottofondo delle battaglie che emergono a soffocare la colonna sonora e persino i dialoghi dei personaggi, impossibili talvolta da ascoltare se non per mezzo dei sottotitoli.

Alcune canzoni offrono una misera ombra dell’epicità ricercata da un prodotto facente parte del mondo Tolkieniano, ma per il resto si rivelano piatte e ripetitive.

Il gioco è stato tradotto interamente in italiano, con l’eccezione dei canti inneggiati dagli orchi di tanto in tanto.

Come per la grafica, emergono bug pietosi come la scomparsa del sonoro per alcuni secondi in determinate condizioni e lo sfasamento dello stesso rispetto ai movimenti delle bocche dei personaggi in alcune parti del gioco… ovvero quando le suddette non rimangono immobili!

Gameplay

La giocabilità, salvo il potere di controllare la volontà dei nemici, è identica a quella del già citato Assassin’s Creed: uccisioni stealth, combattimenti di mischia, arrampicate sui muri, lancio di frecce, cavalcate, tuffi nel vuoto…

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Vi ricorda qualcosa?

Lo so, è difficile ideare un gioco che non ne imiti un altro, ma tra l’ispirarsi ad un altro titolo e il copiarlo interamente c’è una gran bella differenza!
E la cosa si aggrava se si ha a che fare con un videogame che ha puntato tutto sulla giocabilità e che costa, come ho già detto e come ancora ripeterò, un gran pacco di soldi!

Oltre ad imitare le scalate di AC, le rende ancora più frustranti aumentando esponenzialmente i casi di “piattaforme fantasma”e angoli non attraversabili o non scalabili.

Tutto quanto detto finora potrebbe essere tollerabile se non fosse per un problema molto più grave ed attualmente irrisolto: i caricamenti continui.
Penso che il numero dei granelli di sabbia in una spiaggia sia inferiore di qualche ordine di grandezza rispetto a quello dei caricamenti di 10-15 secondi a cui ho dovuto assistere per ogni volta che ho aperto il menu, consultato la mappa o semplicemente osservato un oggetto raccolto.
Infatti ogni volta che viene attivato il menu di gioco si avvia un fastidioso caricamento, che può essere breve a meno che non ci si addentri nello spazio dedicato agli ufficiali Uruk: sventura a chi oserà richiedere una simile nefandezza! Molto meglio dedicarsi a questo gioco basato sull’uccisione dei capitani nemici senza mai esaminare i loro punti deboli, forti o addirittura la posizione…
Se poi desiderate tornare alla partita, tirate pure fuori il telefonino perchè vi attendono altri 15 secondi di caricamento immotivato; o volete farmi credere che sta ricaricando l’ambientazione per quei 5 secondi in cui avete osservato un frammento di muro?

In aggiunta ai caricamenti c’è il male maggiore, quello che tutti temono online e che non credevano di ritrovare anche qui: il lag.
Ebbene sì, cari amici, abbiamo a che fare con un gioco di combattimento che va a scatti ogni volta che il numero degli avversari supera la quindicina… cosa da nulla in una terra popolata da un esercito di orchi!!!

Questi ultimi punti però sono dovuti all’incapacità delle console di vecchia generazione di supportare una simile quantità di calcolo, quindi teoricamente non si riscontrano su Play Station 4 e Xbox One.

Limitandoci alla semplice giocabilità, una volta conclusa la trama (ma in verità anche prima), di media lunghezza, il tutto si fa ripetitivo e noioso: ammazza gli uruk, ammazza gli uruk, ammazza gli uruk.
Certo, ci sono numerosi modi e tante sfide ma si assomigliano tutte e, dopo averle provate più volte, perdono il loro fascino.

In realtà il pregio di questo videogioco dovrebbe essere la capacità di adattamento dei nemici e la memoria degli NPC, che si ricordano di averti sfidato e che puoi ritrovare a distanza di tempo con nuovi gradi e sottoposti.
Purtroppo non ho potuto godere di tutto questo a causa dei numerosi difetti che rendono intollerabile aggirarsi per la mappa anche al di fuori delle missioni principali.

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la famosa schermata inaccessibile

Conclusione

E’ un gioco con un numero talmente immenso di bug che un’azienda di disinfestazione punterebbe sulla nuclearizzazione! (Ah, ma che battuta arguta! Ho sfruttato un doppio significato del termine, faccio progressi.)

La Monolith ha prodotto il gioco in fretta e furia, convinta di poterlo buttare sul mercato ancora incompleto e mandare poi, con tutta calma, le patch di aggiornamento con gli anni a venire. Risultato? I primi aggiornamenti sono stati talmente pesanti che ho dovuto eliminare l’installazione di altri videogames dalla memoria della mia PS3 per offrire uno spazio sufficiente.

Ma non preoccupatevi, i bug sono cosa da poco.
Il vero problema è l’avidità cento volte superiore a quella di Smaug della Warner Bros, che come suo solito ha cercato di arraffare soldi in ogni modo possibile ignorando le conseguenze: ed ecco uscire su Play Station 3 ed Xbox 360 un videogioco che richiede una potenza molto più alta di quella offerta dalle due console, con risultati terrificanti.
Come avrebbero potuto risolvere il problema? Pagando gli sviluppatori per adattare il gioco al computer.
Cosa hanno fatto? Niente.

Ed ecco, schiere di avventurieri si aggirano tra le terre di Mordor tra pezzi di texture geometriche e sfuocate, rallentamenti continui, audio sconnesso, lag, nemici che appaiono dal nulla e tanti, tantissimi caricamenti sufficienti a far invocare tutti i Valar in associazione ad ogni animale della fattoria.

In definitiva il mio consiglio… no, anzi, la mia raccomandazione a voi, gamers e nerd di ogni piattaforma, è di NON COMPRARE QUESTO GIOCO.

Costa veramente troppo rispetto a ciò che offre e, per chi possiede console di vecchia generazione, un simile prodotto è inutilizzabile.

Da parte mia spero in una causa contro la Warner per una simile truffa o, almeno, in un aggiornamento radicale che renda praticabile il costoso dischetto.

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16 pensieri su “L’Ombra di Mordor

  1. Il fatto che il team di Monolith abbia comprato da Ubisoft le animazioni dei vari assassini ha contribuito a rendere questo titolo non di mio gradimento. La finta “libertà di movimento” che ho sempre riscontrato nei vari Assassin’s Creed mi ha dato non poco fastidio, e questo mi ha fatto desistere dall’acquistare questo Ombra di Mordor, che, a parte il sistema Nemesis, di innovativo sembra avere davvero poco…

    • Mh, a me AC è sembrato piuttosto innovativo quando è uscito, forse perchè ero ancora nuovo nell’ambiente PS3. Con il tempo ho notato qualche similitudine con qualcosa del mondo PS2, ovvero Prince of Persia, ma a distanza di anni ho scoperto che c’era un legame tra i due e dunque è motivato.
      Tuttavia la saga degli assassini è già di per sé troppo lunga e non vedo perchè dovrei spendere dei soldi per un altro capitolo non ufficiale quando sono in cerca d’altro!

      • era sicuramente qualcosa di “diverso”, nel 2007. Ma non ha saputo migliorarsi come avrebbe dovuto e potuto. E’ assurdo che in Unity si vedano gli stessi difetti che affliggevano il primo capitolo. Ancora più assurdo è rivedere gli stessi difetti di AC in un gioco di una SH diversa da Ubisoft.

        • Già, ho sentito pessime recensioni di Unity e tanta gente scontenta.
          Io già quando hanno buttato fuori Black Flag ho mollato la serie, inorridito dinanzi all’avidità di denaro della casa produttrice pronta a produrre un altro gioco totalmente basato su un minigioco del capitolo “precedente” senza perdere tempo in programmazione o sviluppo della trama.

          Eh sì, se ne sono proprio fregati dei punti deboli. Volevano farlo uscire con l’ultimo Hobbit e chissene.

  2. Nella mia ultra decennale esperienza da gamer sono giunto alla conclusione che qualsiasi trasposizione da film a gioco é ai limiti della corazzata Potemkin di fantozziana memoria. L’unica saga invece che mi ha colpito positivamente é stata Batman, la versione Arkham. Ora attendo invece il nuovo Uncharted…quello si che non deluderá!

    • Io avevo già ricevuto la mia lezione con il gioco di Walking Dead: Survival Instinct, ma a quanto pare non mi è bastata.
      Più che altro ero convinto di avere a che fare con qualcosa di totalmente diverso e che non fosse il solito tentativo di far soldi sfruttando al massimo l’argomento di moda del momento… insomma, anni fa è stato rilasciato un videogames ambientato nella Terra di Mezzo che a quanto mi hanno detto ha riscosso un buon successo, ma potrei sbagliarmi visto che è solo un “sentito raccontare” e che non mi ricordo neppure quale.
      Fatto sta che mi sono ritrovato quest’indecenza tra le mani che altro non è se non una trasposizione tolkieniana di AC…

      Riguardo Batman ho giocato ad Arkham Asylum e devo dire che non era niente male. Insomma, non ho percepito il senso di “già visto e rivisto”.

      Alla saga Uncharted non ho mai giocato quindi non mi sbilancio!

      • Devi provarlo assolutamente. Per me una delle migliori saghe della ps3 insieme a Little Big Planet. Giochi magnifici. Non oso immaginare cosa combineranno sulla ps4…

        • Ahah! Mi sono divertito con LBP ed è l’ideale in compagnia, quando ci si stufa di sparare a destra e a manca su CoD!
          Magari un giorno avrò modo di giocarci, per adesso non riesco a star dietro alla mia lista… troppi impegni, sto invecchiando!

          • Eh giá. Amara constatazione. Io per tutto il 2014 non ho toccato la mia povera ps3…tra lavoro e studio. Appena ho terminato la laurea ho comprato la 4 e sto recuperando piano piano il tempo perduto eheheh il mio nick su psn é procione23…se hai fifa15 potremmo fare qualche partita 😉

            • Spiacente, ma non sono il tipo da fifa! Preferisco gli FPS o giù di lì. Il mio nick lo trovi sulla colonna a sinistra, dove ci sono i trofei

  3. The Butcher ha detto:

    In questo periodo ho guardato un bel po’ di gameplay su questo gioco e anch’io ho potuto constatare i gravi difetti che avesse il gioco.
    Concordo con te su tutti i difetti che hai elencato e oltre ciò vorrei aggiungere anche che lo scontro finale è stato ridicolo. Dovevi solo premere in tempo quattro tasti per sconfiggere l’ultimo boss.

  4. umanoalieno ha detto:

    (Storia vera)
    Sono andato ad un gamestop di recente… sai, i saldi… il rosicchiare più giochi possibili con meno soldi da usare… NON HO TROVATO UN EMERITO CA…! Niente, volevo dire “niente”. Sarò io, quello dai gusti strani, ma non ho trovato nulla che mi esaltasse, tranne forse dragon’s dogma (che dopo tempo, costa ancora 50). Quello che mi fa incazzare è che trovi giochi al day one a 40! E ti incazzi ancora di più quando vedi che il gioco si chiama KM 2.5 Final Mix! Dove cazzo è finita l’innovazione? Ma, colpo al cerchio ed alla botte, la colpa è anche nostra che abbiamo (giustamente) paura di spendere.

    • E’ un periodo buio in cui le case produttrici puntano sul sicuro con titoli già conosciuti.
      Da parte mia se potessi tornare indietro nel tempo all’altra settimana in negozio scambierei il mio Ombra di Mordor con Dragon Age Inquisition, che sembra essere un ottimo prodotto ed è appena uscito. Il prezzo credo sia pure più basso, ma fa anch’esso parte di una saga.

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