Doni, Lenzuola e Catastrofi

 

E’ passato molto tempo dall’ultimo post (per ragioni letterarie ignoriamo il breve messaggio dell’altro giorno) e non so bene come iniziare.

Ci sono tante novità di cui discutere, tanti eventi da narrare e tante recensioni da scrivere… senza contare le critiche e le sfuriate accumulate nel tempo. Dunque per me è difficile metter un po’ d’ordine e partire in maniera razionale.

Suppongo che il modo migliore sarebbe elencando gli eventi più importanti di questi ultimi mesi, ma purtroppo la mia memoria è difettosa (stupido hard disk con spazio limitato!) e dunque non è fattibile.

Di conseguenza mano a mano che dalla nebbia emergeranno relitti di eventi passati (quanta poesia) ve li racconterò, anche se questo significherà passare dal marzo 2015 all’epoca del bronzo. Ve la ricordate, eh? Gran bel gioco Age of Empires

“Scusa, ma non puoi semplicemente modificare l’articolo mentre lo scrivi?”

Gran bella domanda, maleducato saputello in prima fila incapace di farsi i fatti suoi, gran bella domanda. Merita una bella risposta: No, troppo faticoso!

“Beh, ma almeno butta giù una lista e seguila…”

Coraggiosa ragazzina, devi prestare più attenzione quando rispondo a domande già fatte.
Ora, se i quesiti sciocchi sono finiti possiamo procedere.

 

Un po’ di egocentrismo ci vuole e quindi comincerò con il narrarvi di un importante giorno che l’umanità imparerà ad odiare… o a temere: la data del mio compleanno.

Il *dato mancante* Aprile sono giunto alla veneranda età dei ventun anni che, a dispetto degli altri paesi, qui in Italia non significano un accidente; il senato non avrà il mio voto… peggio per lui!

Comunque il tutto è trascorso in maniera tranquilla, tra uno spritz con il mio migliore amico ed un terribile viaggio in ben due treni e un autobus, accompagnato dal fatto che in entrambi i treni il gabinetto era guasto (grazie Trenitalia, sempre tanto amore per te).

A sorpresa, però, il giorno dopo alcuni miei compagni di corso mi hanno organizzato una festa… a sorpresa!
Ripetizione banale ma necessaria, chiedo scusa.

Tutto bello, tutto buono, mi sono divertito un sacco, ma quel che più conta è che in tale occasione mi è stato fatto un dono immenso, grandioso ed epico. Potete ammirarlo qui sotto e morire d’invidia perchè, signore e signori, ora questo splendido pugnale di Aragorn è appeso sopra il mio letto con tanto di fodero ed espositore da muro (per la serie: se mai una ragazza arriverà fin lì sarà comunque troppo tardi perchè possa darsela a gambe…).

Elven, il leggendario pugnale di Aragorn, l'erede di Isildur

Elven, il leggendario pugnale di Aragorn

Per i curiosi, la frase scritta in elfico significa “nemico della grande paura”, inteso come

“nemico del Regno di Morgoth”.

Lo so, lo so… state tutti morendo d’invidia. E fate bene.

 

Fosse tutto qui sarebbe stata da sola una serata stupenda ma per qualche fortuita coincidenza proprio quel giorno è accaduto anche un evento straordinario che aspettavo da molto, moltissimo tempo: un gufo mi ha recapitato (indirettamente) la lettera per Hogwarts!!!

Non avete la minima idea di quale gioia abbia riempito il mio cuore nel leggere le parole scritte di persona dal buon preside Albus Percival Wulfric Brian Silente.

Sì, brava gente, io sarò presto un mago!

Lo so cosa state pensando, non serve dirlo: “Queste sono cose da bambini e tu invece hai compiuto ventun anni!”

Non preoccupatevi, non sono certo un ritardato… aspetterò l’anno prossimo per andare ad Hogwarts!

Dopotutto l’anno scolastico è ormai agli sgoccioli e posso resistere qualche altro mese, anche se sarà dura.
Dopotutto ho atteso per 14 anni! In Italia! (semicit.)

Sono ammesso!

Sono ammesso! Andrò ad Hogwarts!

 

Eh già, gran bel compleanno…

Tralasciando i doni materiali, ho trascorso proprio un’ottima serata con gli amici dell’università.

 

Cambiando argomento, ci sono altre novità (davvero?).

Eccone una che vi sorprenderà: il sottoscritto, misantropo e avverso alla società, così come ai luoghi pieni di persone e agli usi e costumi dei suoi coetanei, si è lasciato trascinare (di nuovo) in discoteca.

Immaginatevi la mia sofferenza, l’incapacità di agire, il disagio… e invece no! O meglio, sì a tutto questo ma c’era anche un’altra componente: la toga!

Proprio così, sono stato ad un toga party. A Marzo. Di sera. Con la pioggia. Faceva freddo.

Come se non bastasse quel giorno avevo mal di gola, ma da bravo impavido guerriero e animato dall’idea del cosplay ho accettato di non fare come la comune marmaglia, armata di jeans e maglietta, e di andare coperto solo da una… coperta! (ad essere esatti un lenzuolo)

Vi dico solo che il giorno dopo avevo una potente influenza… ma non importa, almeno ho trascorso una nottata circondato da esseri umani.

Che bello…

 

Un’ultima novità merita il suo spazio in questo articolo (qui le cose vanno per le lunghe…): sono giunto alla importante e tremenda conclusione che

STA ARRIVANDO LA FINE! NON VE NE ACCORGETE?

“Puoi essere più esplicito? C’è gente che ha progetti per il futuro, qui! Ad esempio io giovedì ho la parrucchiera…”

Buona, signora in terza fila, buona. Se mi date qualche minuto tutto vi sarà più chiaro.

Innanzitutto, di che morte moriremo?

Non lo so dire con esattezza: potrebbe essere indolore oppure una lunga ed infinita agonia che terminerà solo con la totale distruzione di tutti gli universi (e dico tutti!).

Come lo so?

Andiamo, mi conoscete ormai! Sono un tipo sveglio, so cogliere i segnali.

… Vedo molte facce perplesse tra la folla, per cui passo subito alla spiegazione senza ulteriori preamboli:

le realtà del multiverso si stanno piegando ed intersecando tra loro, cosa che causerà di qui a poco un collasso a catena con un unico e fatale esito, ovvero la distruzione degli stessi e la non esistenza.

Me ne sono accorto qualche mese fa, ma ne avevo il sospetto già da molto tempo.

Piccole alterazioni invisibili agli occhi dei comuni mortali mi hanno convinto che il processo è iniziato ed è in aumento esponenziale. Dapprima semplici oggetti in posizioni diverse da dove li avevo lasciati, come le chiavi di casa finiti per chissà quale motivo in camera mia; poi traslazioni più sostanziose, ad esempio cambi di colore delle magliette dopo il lavaggio; in breve tempo gli eventi si sono fatti più intensi e per qualche settimana l’intera realtà si è spostata di mezzo metro a sinistra, compreso il campanello di casa del mio migliore amico.

Assurdo eh? Ma ora viene il bello: scambi interdimensionali di persone! Ho infatti conosciuto due ragazze identiche in tutto e per tutto, tranne per il fatto che una frequenta medicina con me e l’altra lettere nella stessa città. Si spacciano per gemelle, ma io so bene che le cose non stanno affatto così.
La verità è che si tratta di due versioni alternative della stessa persona, nate nel momento in cui ha scelto di frequentare un corso universitario anzichè un altro; dunque due universi che, per qualche ragione, si sono intersecati tra loro.

Mi hanno dato dell’idiota del pazzo, ma questo è stato solo l’inizio. Ho conosciuto in aula studio un’altra ragazza (bel posto Verona, bel posto) a dir poco splendida. Colpito dalla sua bellezza, il giorno seguente ho scritto per lei una poesia con tanto di rime. Tralasciamo il fatto che è un gesto ridicolo e che non sono portato per la stessa (non ho avuto nemmeno il tempo di seguire una metrica); ho comunque deciso di inserirla di nascosto tra i suoi appunti per osservarne la reazione dopo la lettura.
Cos’è successo? Niente. Niente di niente. E’ come se non l’avesse mai vista. Ma io so che non è possibile perchè l’ho posta proprio nella prima pagina del suo raccoglitore.
Qualcosa di sospetto si è fatto largo tra le ipotesi: quel giorno appariva diversa rispetto al precedente: diversi vestiti, diversa pettinatura… ma era lei, senza dubbio! E il giorno successivo era ancora più diversa, con ancora un nuovo look, più elegante di quello dei giorni prima.
Ed infine l’illuminazione: stessa ragazza, ma da tre dimensioni diverse!

La storia è andata avanti e ho incontrato altre versioni alternative di persone che avevo già visto; per non parlare degli altri piccoli particolari come argomenti che i professori dicevano di aver già trattato durante una precedente lezione e frigoriferi svuotati dalla notte all’alba.

Vi è solo un’unica spiegazione a tutto questo: l’universo, la realtà, ogni realtà… tutto sta crollando su se stesso.

Come Roland di Gilead, anch’io dovrò intraprendere un viaggio alla ricerca della Torre Nera per salvare l’esistenza di tutto ciò che ci circonda.

Auguratemi buona fortuna, perchè ne avrò bisogno.

 

 

 

 

 

 

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5 thoughts on “Doni, Lenzuola e Catastrofi

  1. The Butcher ha detto:

    Andare nei bagni di Trenitalia è come decidere di affrontare l’Infero nudi e come unica protezione della crema solare.
    Comunque sia complimenti per i regali che hai ricevuto, davvero molto belli. In secondo luogo, ma non è che la distorsione è causata dalla tua persona? E se per caso fossi la reincarnazione di un essere celestiale il cui potere latente si risveglia al compimento dei suoi ventun anni? La cosa mi puzza…

    • Lo so, ma quando la minzione chiama l’uomo deve subire inerme il volere della natura e recarsi al più presto in un locale adibito alle funzioni corporali, pena l’esplosione della vescica (modello nonno Simpson).

      Grazie, la penso allo stesso modo! Soddisfazione totale.

      Sai che ho valutato anch’io l’ipotesi? Potrei essere la singolarità che causa lo sconvolgimento dimensionale, ma non riesco a spiegarmi bene quale evento mi ha reso tale… a meno che non siano i viaggi con la mia futura (e quindi anche presente e passata) macchina del tempo. Ma di questo parlerò in un apposito post… ho già detto fin troppo!

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