Bionde, Videocassette ed Orsi Polari

Buonasera WordPress. Prima di tutto vi prego di scusarmi per questa forte presa di posizione: come molti di voi, io apprezzo il benessere della routine quotidiana, la sicurezza di ciò che è familiare, la tranquillità della ripetizione; ne godo quanto chiunque altro, V compreso.

E allora perché diavolo le cose cambiano???

Non riesco a percepire come positiva una modifica del ripetitivo scorrere degli eventi, o almeno stento a farlo. Amo le piccole cose come il bicchiere di succo la mattina, seduto fuori in giardino guardando il cielo; la serie tv dopo pranzo, in camera mia, in attesa di digerire e dedicarmi ad altre faccende; il film la sera nel mio piccolo regno, alternato nei periodi universitari dalla vecchia, sana lettura a casa-studio.

Questo non vuol dire che ogni tanto io non possa accettare un’eccezione o un mutamento occasionale; il più delle volte dopo tale evento le cose tornano alla normalità oppure, più raramente, si integra nel naturale scorrere dell’essere, tornando ad essere un ciclo.

Ma certe cose proprio non posso sopportarle e l’idea di doverci convivere mi causa stress, fastidio e malessere.

A cosa mi riferisco?

A Kaley Cuoco, ovvero Penny di Big Bang Theory, con i capelli corti!

(no, non l’ho scoperto oggi, state buoni! Ci stavo ripensando mentre finivo l’8 stagione…)

Perché mai dopo ben sette stagioni di Penny-biondona deve ridursi così? Sofferenza, sofferenza profonda.

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Quella è proprio l’espressione giusta

“Scherzi” a parte, ho sempre odiato i cambiamenti, fin da bambino: tornavo a casa da scuola pronto a guardarmi l’episodio di Dragon Ball e (BOOM!) scoprivo che avevano cambiato la programmazione di Italia 1 per metterci qualche idiozia tipo studio sport, rovinando i miei piani per i mesi a venire… e senza (ri)scoprire se Goku sconfiggerà Freezer!

Immaginate dunque cosa ho provato quando hanno fatto scomparire in qualche universo canale parallelo Cartoon Network

Ma non ci sono solo i cartoni nella vita! Ci sono anche i videogiochi. Un giorno ero dentro ad una splendida gilda, piena di gente simpatica e divertente, e qualche giorno dopo, di ritorno da un fine settimana in montagna, non c’era più. Sparita, scomparsa nel nulla perché qualche ridicolo litigio aveva mandato tutto all’aria.
Oh, certo, andiamocene tutti in un’altra gilda come se nulla fosse… e a me nessuno ci pensa?

E poi di nuovo nei GdR: quando finalmente riuscivo a far parte di un gruppo popolato da giocatori dotati di un’istruzione scolastica decente tale da permettere loro di scrivere correttamente in italiano (esemplari molto rari sul web, veramente molto rari), con un’ambientazione sviluppata in maniera molto originale ed una trama costruita con tanta pazienza e molto, moltissimo amore il tutto crollava come una torre di WHS schiantandosi rumorosamente al suolo proprio nel bel mezzo di una role decisiva, lasciandola interrotta e rovinando il futuro del pg per i mesi a venire.

Insomma, non esiste una situazione stabile a questo mondo e questo mi turba moltissimo.

Ma forse è la rottura dell’equilibrio in sé che induce in me un malessere, l’ingranaggio che blocca l’orologio, il giunto che blocca il motore…
Snowpiercer! Ecco un esempio (ALLARME SPOILER) a dir poco calzante per la mia condizione mentale: l’idea che un sistema in omeostasi perda questa sua perfetta condizione di autosopravvivenza, con le singole risorse a disposizione misurate e il loro rinnovamento sotto preciso controllo, mi fa star male. Insomma, parliamo di un meccanismo perfetto, un treno che si muove all’infinito nel suo percorso circolare con a bordo un numero costante di abitanti: un equilibrio dinamico è il termine giusto. Sembra che persino quando le cose non vanno secondo i piani tutto si risistema per “ritornare nei propri binari”; ma poi salta fuori una variabile che rovina tutto! Salta in aria ogni cosa, il treno deraglia e la vita dell’intera umanità (o ciò che ne resta) termina miseramente tra gelo e silenzio… ad eccezione di due ragazzini. Soli. Tra le montagne. In compagnia di un orso polare.
(Oh, mi aspetto grandi cose dai piccoli Adamo ed Eva operazione Antartide!)

E intanto l’espressione sulla mia faccia è una cosa di questo tipo:

dafuq-just-happened

Mi sembra di aver chiarito il concetto.

E voi che dite? Siete messi male come me… o siete peggio? Cercate una routine o amate fare sempre cose nuove?

Fatevi avanti e dite la vostra!

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