Caffè, Cervelli e…

In questo periodo sono veramente molto impegnato con lo studio. Il boss del 2° anno livello mi attende e non credo di avere un equip adatto per affrontarlo; per mia fortuna ho una vita extra che posso usare in caso di sconfitta.

La preparazione prevede molte ore di studio, una pila di libri dal peso tremendo e un fiume di caffè. A proposito, vi ho mai parlato della mia relazione perversa con la suddetta sostanza? No? Beh, allora rimedio all’istante.

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Da molto tempo mi sono reso conto di essere un po’ abbastanza piuttosto alquanto estremamente sensibile alla caffeina, il principio attivo dell’oscura bevanda. I sintomi comportano tachicardia, iperattività, motilità intestinale (bleah), ansia e, raramente, rallentamento della realtà (questa a voce non riesco a dirla), nota anche come Sindrome di Philip J. Fry.

Ovviamente tutto questo porterebbe una persona normale a dire: “Caffè? No grazie, preferisco un tè caldo.”

Errore! Tremendo errore! Prima di tutto perché anche nell’infuso sovracitato è presente una quantità, seppur minore, di caffeina sotto il falso nome di teina (questi agenti in borghese sono ovunque); inoltre non sono una persona normale e, anche se giurassi sui nove divini di non toccarne più neppure un goccio, nel giro di 24 ore avrei già tra le mani un’altra dose.

Ma posso smettere quando voglio!

Il punto è che non posso farlo perché senza i suoi effetti non riuscirei a concentrarmi in maniera, se non efficace, almeno decente nello studio.

Eppure continuare così non si può, ed ecco il motivo per cui ho sviluppato una seconda dipendenza: quella da energy drink; ma questa è un’altra storia…

Vi basti sapere che anche se da un lato odio il suo oscuro potere, dall’altro ne sono attratto e, anche lontano dai libri, sento la sua voce calda e amara (con un po’ di latte per raffreddarlo) chiamarmi e sibilare

“La moka è già carica… devi solo metterla sul fuoco!”

…Ok, forse sono di nuovo in preda alle allucinazioni, quindi mentre recupero le mie facoltà mentali vi lascio una serie di curiosità da leggere:

  • La caffeina è un alcaloide (molecola azotata di derivazione vegetale) dalle proprietà stimolanti; di conseguenza è a tutti gli effetti una droga
  • La molecola è conosciuta non solo con i nomi di caffeina e di teina ma anche di guaranà
  • La caffeina fa effetto in 10 minuti e raggiunge la quantità massima nel sangue in 45 minuti
  • Le piante la usano come insetticida per difendersi dai parassiti
  • Per ottenere un’overdose di caffé sono necessari mediamente 150–200 mg/kg di caffeina, il che corrisponde a quasi un centinaio di tazzine di caffè.
    Se volete misurare la vostra dose letale in base al metodo di assunzione preferito, provate questo comodo death calculator

Rieccomi qui, di nuovo in grado di ragionare lucidamente (come al solito… o no?). Rimane solo qualche tremore, quindi se scoverete degli errori di battitura darò la colpa al caffè…

Ehi, bella scusa! La userò più spesso in futuro.

Parlando d’altro, in questi giorni sono preso da una serie molto divertente: si chiama iZombie e me la sono tenuta da parte per un pezzo prima di decidermi a guardarla; sapete, in modo da avere a disposizione più episodi!

Sono molto paziente in queste cose, come una formica che accumula pezzettini di cibo un po’ alla volta in attesa di farsi una abbuffata tale da esplodere. Non era così che finiva la favola?

Come tutti voi sapete, ci sono due tipi di zombie: quelli lenti e stupidi e quelli veloci con un minimo di capacità istintive.
Bene, in questa serie la premessa è che ne esista un terzo tipo capace di vivere più o meno normalmente… purché possa mangiare cervelli, ovviamente. Inoltre questa loro particolare alimentazione consente loro di assorbire temporaneamente ricordi e capacità dai loro pranzetti.

La cosa mi ha subito interessato e, in effetti, sembra offrire ottimi spunti per una trama intrigante e spassosa.

Aggiungiamo un bonus: gli zombie qui non sono privi di arti e putrefatti, ma affascinanti ragazze pallide e ossigenate dall’aria dark… giudicate se vi gusta!

Sono io che ho gusti strani o la trovate anche voi molto carina?

La tipa in questione è Liv, brillante studentessa di medicina che in seguito ad una festa in barca dal finale tragico (guardate l’episodio pilota) diventa uno zombie e passa dal pronto soccorso dell’ospedale all’obitorio di medicina legale… dove senza dubbio i cervelli incustoditi sono molti di più!

Seguendo una rigida dieta a base di neuroni e salsa piccante scopre di aver acquisito poteri “paranormali” e comincia a collaborare con la polizia per risolvere casi di omicidio.

Ecco, io non sono proprio un amante dei polizieschi… ma in fondo qui la componente comica è senza dubbio maggiore di quella criminale!

Per adesso la serie è uscita solo in inglese, ma per noi cacciatori di sub-ita questo non è certo un problema, vero?

Qui di solito aggiungo un terzo argomento di cui parlare e non rispettare la triade per un mezzo ossessivo compulsivo come me è una gran sofferenza… ma visto che ho tanto da studiare e non ho tempo di aggiungere altro mi fermo qui.

Magari avrei potuto dirvi qualcosa sulla completezza del numero tre, sull’equilibrio che si instaura nel concludere una serie con un terzo capitolo, sulla soddisfazione che porta il ripetere una parola o un gesto (toc-toc) una terza volta; ma non lo farò, perché darei l’impressione di essere messo male come Sheldon.

Del resto ammetto che è da quando sono bambino che divido per tre le frasi, le parole o i numeri e che ancora adesso mi porto dietro quest’abitudine, molto più mitigata, immaginando spontaneamente ed inconsciamente un triangolo per racchiudere i concetti… always!

Ma quando decido che mi fermo a due, mi fermo a due e non arrivo al tre.
Due.

Ci si risente dopo l’esame!

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5 pensieri su “Caffè, Cervelli e…

  1. Per fortuna non sono dipendente dal caffè, per ora. In questo primo anno di università non mi è mai servito e spero di non doverne fare uso per moooooolto tempo.

    • Ancora una volta sei anni avanti a me… o, in questo caso, indietro!
      Scommetto che ha tutto un altro sapore il caffè di qualità. Io mi accontento di quello in polvere perchè ho un pusher scadente, mentre tu devi avere un fornitore di prim’ordine. Complimenti!

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