Compagnie, Frustrazione e Pigiama

Finalmente lo scorso weekend sono riuscito a radunare una manciata di amici e a provare il boardgame del Signore degli Anelli che mi ha regalato mia sorella ancora ad Aprile; la vita degli universitari è dura e organizzare una serata assieme a studenti di ben 4 diverse università non è cosa facile…

Da tanto tempo volevo partecipare ad uno di quei magnifici giochi di ruolo di cui parla sempre Mastro Birraio nel suo blog e la mia pazienza è stata premiata con una epica e divertentissima partita (ma solo una, perché leggere le istruzioni è una cosa lunga).

Devo ammettere che mi aspettavo una certa complessità, ma non ad un livello così alto: rune, pedine, tasselli, imprevisti, pericoli, soccorsi, mappe… roba da nerd navigati!

2015-09-30 17.03.20

Scusate l’ordine, non avevo voglia di dividere tutto quanto per una foto

Ma io ed il resto della compagnia non ci siamo lasciati scoraggiare dalle numerose pagine di regolamenti e dall’impressionante quantità di oggetti che compongono il gioco e ci siamo tuffati nella Terra di Mezzo per portare (a turno) l’Anello a Mordor e distruggerlo tra le fiamme del Monte Fato.

Peccato che abbiamo miseramente fallito poco dopo aver superato la tana di Shelob… ma chissenefrega? Ci siamo divertiti un sacco e la prossima volta (si parla probabilmente del 2016) riusciremo nel nostro intento, salvando così tutte le creature che popolano il meraviglioso mondo di Tolkien.

Beato te, Mastro, che ogni settimana riesci a organizzare un paio di ruolate!

 

Cambiando ambiente, questa settimana stavo gironzolando per Lega Nerd quando mi è saltato in mente di scrivere un commento (niente di serio, le solite cavolate); ma per qualche strana ragione non riuscivo a loggare.

Il motivo? Hanno cambiato sistema di gestione dei commenti, passando a Disqus.

A me il nome non diceva nulla, ma in realtà avrebbe dovuto perché è attualmente il più diffuso nel web e, con un unico account, rende possibile commentare in tanti diversi siti senza perdere di vista ciò che si ha scritto per mezzo del comodo profilo.

Fin qui tutto figo, quindi decido di iscrivermi e… ops!

Il nome utente non è disponibile

Impreco sottovoce maledicendo l’essere che ha deciso di sottrarmi il nickname che porto ovunque in rete (Pakap è ovunque. Pakap è rete.) e scopro che, come al solito, si tratta di un maledetto francese.

Io già li odio per il loro fastidioso accento che devo sorbirmi quando gioco online, ad esempio, a Call of Duty e ora che mi hanno fregato più di una volta name ho deciso che quando sarò padrone del mondo gliela farò pagare molto cara.

Tremate, popolo delle baguette, la vostra fine è vicina…

Così mi sono scervellato per trovarne altri, aumentando il rancore ed il nervosismo, fino a quando non mi sono stufato e sono ricorso al solito “94” da piazzare vicino a Pakap, cosa che odio un sacco.

Ma scommetto di non essere l’unico a provare questa fastidiosa sensazione, dico bene?

Quando qualcosa che è tuo, che possiedi e ti meriti, ti viene sottratto così ingiustamente il mondo è veramente un posto orrendo.

No, non sto esagerando, perché trovo oltraggioso che sia necessario ricorrere a miseri sotterfugi per compensare il fatto che qualche idiota in giro per il mondo quel giorno si è svegliato e ha pensato “Ma perché oggi non creo un profilo con un palindromo a casaccio?“.
Sì è andata proprio così, ne sono certo.

Uniamoci, o possessori di unico nome proprio della rete, e difendiamoci da simili offese al nostro onore!

 

Wow, ora sì che mi sento carico.

Ma cosa farò di tutta questa energia? La userò per aiutare gli indifesi? La impiegherò per creare qualcosa di nuovo ed utile all’umanità? O forse, ancora meglio, la spenderò in ragionevoli ore di studio?

Niente di tutto questo: la butterò nel cesso nell’Oblivion e me ne resterò in pajama per tutto il giorno, giocando con la play a Mortal Kombat o guardando uno dei tanti film che mi hanno consigliato in giro per WordPress questa settimana.

Vi sembra strano? Allora mi conoscete ancora poco… che delusione.

Oh, forse intendevate il termine pajama? Beh, allora è ragionevole il vostro dubbio. Talvolta dimentico che non tutti hanno giocato a Nostale e dunque non conoscono il mito del pajama, nobile creatura che combatte il male armata di cuscino nella sua candida tunica di cotone.

20150930-1-Pakap

E’ simpatico, non è vero? (dite di sì, per favore)
Un giorno o l’altro potrei ritrovarmi in qualche fiera del fumetto vestito così.

Comunque sia, per me ormai il pajama coincide con il pigiama (oooooh! Chi se lo aspettava?) e quindi ciò che volevo dire è questo: durante le sessioni d’esami la mia divisa da combattimento è proprio quella del pajama, che indosso all day long per la sua incredibile comodità; non dovendo muovermi di casa, che altro dovrei mettere?

Tuttavia anche nel placido post-esame la pigrizia mi spinge a tenermi addosso il pajama ed eccomi, dunque, ancora una volta stravaccato sul divano come se non mi fossi mai alzato dal mattino… ma non è vero! Dovrò pure andare in bagno ogni tanto, no?
E  non sono ancora giunto al punto di indossare i pannoloni per non doverlo fare…

Ma qui siamo ad un punto cruciale: certa gente, che ci crediate o no, non usa i pajama. Lo so, lo so, è una cosa quasi ridicola, eppure è così.

… come? Anche tra di voi ci sono simili individui?

Io… io… non so più in cosa credere.

Solo una domanda: perchè?

Chiamo a raccolta i membri del mio morbido ordine per difendere i pajama: cosa possiamo dire in nostra discolpa?

Fatevi avanti e dite la vostra!

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12 pensieri su “Compagnie, Frustrazione e Pigiama

    • Davvero? Beh, allora ti farò sapere quando/se mai riuscirò a finirlo.
      Dopotutto una serie fortunata di dadi può fare la differenza! Indi per cui le permutazioni sono la chiave. Spero.

  1. Anch’io odio quando il mio nickname non è disponibile e sono costretto a mettere quei dannati numeri (argh!). Io e Shiki anni fa giocammo a NosTale e devo dire che era divertente mettersi i pajama. Ok che il loro unico scopo era quello di poter affrontare un boss di un dungeon, però mi divertiva andare in giro per il mondo in pigiama.

    • Unisciti alla lotta, compagno! Mai più numeri per noi brava gente del web!

      Secondo me il raid era un pretesto per convincere i niubbi a iniziare la quest del pajama. Una volta fatta si scopre che corrisponde ad uno stile di vita nuovo, innovativo e morbido. Cosa c’è di meglio di girare con un cuscino, pronti a coricarsi in qualsiasi luogo in qualunque momento? E cosa dire delle stupende abilità, quali sorseggiare il tè, riflettere sull’infinito appoggiati al nulla e suonare il tamburino?
      Pajama, a life of dreams.

    • Certamente! Conserverò l’invito per l’occasione propizia e ti piomberò in casa quando meno te l’aspetti, armato di dadi, tasselli e, ovviamente, un boccale vuoto da riempire. Uha!

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