Futuro, Arretrati e Ipocondria

Eccomi qua, stanco ma felice dopo la maratona di Ritorno al Futuro.

Aspettavo da tempo di vedere la trilogia completa, soprattutto perché non l’ho mai vista tutta quanta! Devo dire che mi è proprio piaciuta, in particolare le continue battutine sul futuro/passato e sul passato/futuro; a rendere divertentissimo il film però penso siano le facce terribilmente espressive del Doc, ovvero Christopher Lloyd: ognuna meriterebbe un meme.

La mia preferita

La mia preferita

Ci sono poi le simpatiche gag, il perenne stupore di Marty McFly e le riprese di scene dei film precedenti come avviene anche nella Trilogia del Cornetto (ma questa è un’altra storia…).

Avvincente, divertente e visionario. Gran bello spettacolo!

L’unica pecca della serata è stata… la pubblicità. Dannatissima Merdadiaset, ha ficcato dentro così tanti spot che, messi insieme, durano quanto un quarto capitolo di Ritorno al Futuro!

Non parliamo poi della scelta del giorno; anzi, parliamone!

Se la data epica era il 21/10/2015, perché mandarlo in onda il 22?
Oh, certo, potrebbe essere perché Mercoledì era dedicato ai cinema di tutta Italia, dal momento che pochi sarebbero stati disposti a spendere i soldi del biglietto e a mettersi un paio di pantaloni invece di starsene comodamente stesi sul divano in mutande senza spendere uno spicciolo (io avevo freddo, quindi ho tenuto i pantaloni del pajama); ma non dimentichiamo che c’era una partita di calcio, quello stesso giorno… eh già.
Fingiamo che sia per l’altruismo della Mediaset; perchè programmare nella stessa serata la maratona su un canale e Il Signore degli Anelli su un altro? E’ infinitamente stupido! Tanto valeva fare uno spostamento di date, a voler essere ragionevoli. Ma è proprio qui il punto, vero?

Ok, scusate lo sfogo.

Tornando a Ritorno al Futuro, me la sono spassata un sacco pensando a come dovrebbe essere, nell’immaginario del film, il nostro 2015 e come invece è in realtà. Non analizzerò tutte le sottigliezze, tranquilli, lo hanno già fatto altri blogger e sarebbe ripetitivo (Ripetitivo. Ripetitivo. Ripetitivo. Ripe-ok, basta).

Auto volanti e scarpe auto-allaccianti a parte, mi sono chiesto: ma non è improbabile un salto tecnologico simile in soli 25 anni? Perché non modificare la trama, parlando magari dei nipoti invece che dei figli e spingendo fino a 50 anni?
Poi ho realizzato che lo sceneggiatore è un geniaccio, perché ha scelto una distanza raggiungibile dai fan capace di dare un nuovo impulso di gloria alla sua serie di film. Gg Bob Gale!

Riguardo alla trama, non saprei come definirla se non “assolutamente nerdica”!

Insomma, tra viaggi nel tempo, scienza e cultura pop c’è da discutere per giorni.

Mi limiterò a dire che l’intricarsi delle linee temporali è oggetto di studio e che dedicherò il giusto spazio a questo argomento. Dopotutto mi sento preso in causa, dal momento che… no, stavolta no. Mi ero dato una regola: alternare il delirio un post sì e uno no. L’ultimo era piuttosto… beh, diciamo che non era sulla stessa linea delle recensioni che ogni tanto scrivo; quindi per questa volta non vi parlerò del legame che c’è tra me e la monetina da 2 euro.

Eh, lo so che vi piacerebbe leggere i miei sproloqui per ore ed ore (…), ma a volte devo anche sapermi contenere o rischio che Operazione Nerd diventi Il Folle Mondo di Pakap; e questo noi non lo vogliamo, vero?

 

Cambiamo argomento.

Il bello di stare a Verona per due settimane è che al mio ritorno a casa-casa, stanco ed affaticato dopo giornate piene zeppe di impegni e il sempre irritante viaggio in treno, mi ritrovo sulla scrivania la posta arretrata o, più precisamente, i pacchi.

Tempo fa avevo infatti ordinato su Amazon qualche cosetta e finalmente eccola qui:

????

La felicità è materiale

Ogni tanto sento anch’io il bisogno di spendere soldi su internet e rimanere in attesa fino al magico giorno in cui, al suono del campanello, appare all’orizzonte un corriere selvatico con appresso il prezioso scatolone; due, in questo caso.

Contenuto? Eccolo qui:

  • Cofanetto del Signore degli Anelli edizione estesa
  • Auricolari Pistons 3
  • The Killing Joke di Alan Moore
  • Il Neuromante di William Gibson
  • La Torre Nera di Stephen King

Il primo è ovviamente il pezzo forte, trovato in offerta ad un prezzo stracciato e dalle fattezze meravigliose: un contenitore dorato all’esterno e con rappresentata la mappa della Terra di Mezzo all’interno, rigido e solido con chiusura magnetica, contenente tre custodie ospitanti ognuna cinque dischi, dei quali due sono i blu-ray in edizione integrale del film e gli altri tre dvd di contenuti speciali, commenti del regista, documentari e molto altro ancora; annessi anche manualetti in simil-pergamena per descrivere il contenuto dei singoli dischi.
La qualità video del film è in alta definizione, 1080p, mentre l’audio è un ammirevole DTS-HD 6.1 sia in inglese che in italiano (non quello schifo di Dolby Digital che rifilano spesso al nostro mercato). Scusatemi se non continuo la descrizione, ma sto sbavando da quando ho iniziato ad esporre il cofanetto e tra poco allago la scrivania.

Gli auricolari li ho presi perché non mi funziona più l’audio nel portatile a causa di un guasto a livello dell’uscita dei jack, dove segnala la presenza di cuffiette anche se non sono inserite; quelle dello smartphone fanno schifo e le mie vecchie compagne di viaggio, con le quali ho ascoltato tanta buona musica, sono da quasi un anno inservibili per colpa di uno stupido scollegamento dei fili interni.
Ho cercato un modello più resistente ad un prezzo ragionevole e mi è arrivato un raffinato pacchetto della Xiaomi contenente dispositivi dall’estetica piacevole e dal comfort elevato, con più taglie tra le quali scegliere.
L’isolamento è perfetto, il cavo è fatto per non aggrovigliarsi (o così dicono, devo ancora metterle in tasca) e la qualità del suono è limpida da fare impressione, anche se si spinge solo tra i 20 e i 20.000 Hz; visto quanto li ho pagati, sono oro.

La graphic novel di Alan Stregone-Pazzo Moore era il lista d’attesa da molto tempo, ma parlandone poco tempo fa sul blog DayTripper24 ho finalmente colto l’attimo e l’ho messa nel carrello.
Ho avuto tempo di sfogliarlo, iniziare a leggerlo e di constatare che apprezzo la mano di Brian Bolland, sicuramente più apprezzabile di quella di David Lloyd (che sia un suo parente?).
Essendo in lingua originale qualche (ehm) termine mi sfugge, ma niente che non si possa risolvere con un rapido giro sul web, se non aiuta il contesto. Magari dirò altro quando l’avrò finito.

Il Neuromante è frutto di una discussione con InvernoMuto, che mi ha nominato il libro mentre discutevamo delle opere di Dick. E’ un romanzo cyberpunk, forse il primo del suo genere e, come tale, merita di essere letto. Il piano è di tenerlo come libro da treno, quindi per il momento è in coda dietro Fahrenheit 451, che sto per concludere.

Infine l’apice della saga di King è tra le mie frementi mani; ho quasi concluso La Canzone di Susannah, penultimo capitolo del viaggio di Roland verso la Torre. Sto aspettando da anni questo momento, ma lo posticiperò ancora un po’ per leggere un altro libro, tanto per rimandare il piacere e cambiare genere (anche se non corro il rischio di annoiarmi); Asimov e i suoi robot mi attendono sul comodino.

Ok, conclusa l’esposizione dei miei ultimi acquisti terminiamo questo post… con l’ultimo punto della triade. E’ un tasto dolente, quindi preparatevi (come?).

 

Viviamo in un mondo brutto, con un’altissima definizione ma dalla giocabilità pessima. Oltre a questo, è anche un posto pericoloso; anzi, pericolosissimo!

Date retta a me:

Ho sentito cose che voi mortali non potreste immaginarvi:
colonie di batteri in proliferazione ai confini delle mucose,
e ho intuito  le spore di Clostridium balenare nel buio vicino ad ambienti anaerobici del derma.
E tutti questi bacilli andranno dispersi nell’organismo,
come eritrociti nel sangue.
E’ tempo di antibiotici.

Oh divini, scusate il pessimo gusto di questo riadattamento ma sono sconvolto dal numero di creature patogene che si aggirano attorno a noi, muovendo i loro subdoli flagelli in direzione del nostro intestino o attratti dall’idea di galleggiare nei nostri caldi, dolci fluidi…

Se non lo avete ancora capito, questo semestre ho incontrato la microbiologia e questo è un male per un individuo tendente all’ipocondria.

Ci sono bestioline ovunque là fuori, nell’aria, nell’acqua, nel terreno; ma anche in casa si nascondono in ogni anfratto, dalla cantina al bagno e persino nel frigorifero (ormai ho troppa paura per lasciarci dentro qualcosa di aperto); ma se credete di poter risolvere tutto con una bella dose di sapone e disinfettanti, ho una brutta notizia per voi: ci sono batteri anche negli antibatterici!

divoratore mondi

Lo riconoscete?

State in guardia, perché quel gelato potrebbe ospitare stafilococchi, mentre dentro alla marmellata potrebbe attendervi la tossina botulinica… tremate, i batteri sono in mezzo a noi e siamo solo succulente bistecche, ai loro occhi.

Ma alcuni sono buoni, vivono dentro di noi!

Oh, dolce studentessa che ha scoperto il microbiota umano, questo è vero; ma è anche vero che al minimo segno di debolezza, quelli che fino a ieri erano nostri preziosi alleati scateneranno un’insurrezione e assaliranno il nostro organismo, un sistema alla volta, fino a ridurci in poltiglia!

Non fidatevi nemmeno della più innocente delle Escherichia Coli (che roba è?), perchè da un momento all’altro potrebbero convertirsi al Partito Patogeno, ricevendo il suo plasmide da rivoltoso e divenendo l’arma della nostra disfatta.

Tremate, dinanzi all’Impero Microscopico in continua espansione, e siate consapevoli che viviamo in una trappola mortale pronta a scattane in qualsiasi istante. Tremate!

Ok, mi devo calmare.

Non è facile, ma devo riacquistare il controllo della mia mente e del mio corpo. Sì, dopotutto anche se in quanto a numero di cellule ci sono più batteri che componenti umane, sono ancora io che comando, giusto?

Già, è così.

Bene, allora è giunto il vostro momento: cosa ne pensate di Ritorno al Futuro? Vi è piaciuto oppure no? E quanto siete invidiosi del mio cofanetto del Signore degli Anelli? (simpaticone)
Fatevi avanti e dite la vostra!

Adesso scusatemi, ma sento l’incomprensibile bisogno di buttare nel gabinetto tutti gli antibiotici che ho in casa e di sostenere una campagna contro la vaccinazione, perchè anche i virus sono nostri amici (???) e non dobbiamo trattarli male.

Gloria! Gloria ai microrganismi!

 

P.s.: non si era detto di alternare il delirio?
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8 thoughts on “Futuro, Arretrati e Ipocondria

  1. Quante cose belle! Naturalmente per Neuromante sono di parte, però The Killing Joke è probabilmente la mia storia preferita di Batman mentre con La Torre Nera sono leggermente indietro, ma trovo che sia tra i lavori più ispirati di King, che ho l’impressione usi la saga come valvola di sfogo per staccare dai suoi setting abituali.

    I batteri sono spaventosi e ci colonizzano, ma vuoi mettere quanta pi paura fanno i mitocondri? Siamo letteralmente fatti di roba che ha un DNA non nostro, creature esterne che abitano ogni nostra cellula facendo i loro porci comodi, ma chi li ha invitati? Potevamo aiutarli a casa loro?

    • Io Batman non l’ho mai seguito e adesso è tardi per iniziare, però una storia a sè stante come questa merita di essere letta e custodita con cura. Dopotutto Moore è il “distruttore di eroi”, osservare come espone il lato umano del Joker è un piacere.
      Riguardo la saga penso tu abbia ragione; non l’ho mai vista in questa maniera, ma in effetti si discosta dal suo classico thriller/horror.

      Accidenti, se hai ragione! Se li osserviamo bene, i mitocondri sono dei batteri: procarioti, con RNA ribosomiale diverso e caratteristiche loro. Abbiamo stretto un patto, ma chi ci dice che lo rispetteranno? Potrebbero voltarci le spalle da un momento all’altro, e allora… brrrr!

  2. Ritorno al futuro è una delle trilogie più belle e ben costruite che ci siano in circolazione. Se poi ripenso a come si immaginavano come ci saremmo vestiti nel 2015 non posso far altro che ridere di gusto. Una trilogia magica che tutt’oggi riesce a incantare le persone e non smetterà mai di farlo.
    Hai comprato “The Killing Joke”?. E pensare che io me lo volevo comprare al Lucca Comics. Voglio recuperare tante cose sul mondo di Batman e degli altri supereroi.
    Complimenti invece per il cofanetto del Signore degli Anelli!

    • E’ veramente una trilogia magica, hai usato il termine giusto. Però il secondo capitolo è un po’ inferiore agli altri, o è solo un giudizio personale?
      Se ti avvicini a Batman, consigliami altri volumi liberi dalla serie che dovrei leggere. Mi interessa, ma non abbastanza da iniziare, come nel caso di Deadpool, a collezionarlo; troppi numeri!
      Ti ringrazio, ne vado fiero e, ogni tanto, ammetto che lo carezzo per percepirne l’epicità…

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