Wario Land 4

wario land 4

Non dimenticherò mai il fantastico giorno in cui ho ricevuto il Game Boy Advance ed il mio primo gioco: Wario Land 4. Era natale (o forse il mio compleanno? Non ricordo più…) e quella mattina, con l’emozione nel cuore, scartai il magico regalo che cambiò per sempre la mia vita. Non persi tempo e infilai subito le due batterie AA necessarie per far funzionare la console, inserii la cartuccia, accesi il GB e udii i suoni che di lì a poco sarebbero diventati un famigliare benvenuto verso mondi colorati e avvincenti.
Ero così eccitato che ignorai la colazione e il cartone che stavano dando in quel momento (era Batman) per riservare tutta la mia attenzione al grasso omino baffuto nello schermo, diretto verso una sfavillante piramide nella giungla.

Si era messo in moto qualcosa di straordinario: quel giorno cominciò un irreversibile processo di trasformazione che mi portò ad avvicinarmi sempre più ai videogames, un gioco dopo l’altro, fin quasi a farne parte. Oh, non ero ancora un nerd: come tanti altri bambini, amavo i cartoni animati, i fumetti e, da quel momento, anche i videogiochi; però è stato un piccolo grande passo verso la conquista della galassia di divertimento e fantasia che ora è il mio modo di vivere.

Insomma, tagliando corto con i sentimentalismi, per me Wario Land 4 è un titolo molto speciale. Io ormai lo conosco come le mie tasche, ma alcuni di voi forse non ne hanno mai neppure sentito parlare; del resto Wario non è famoso come la sua controparte buona, il simpatico idraulico della Nintendo: Super Mario.

Eppure è piaciuto talmente tanto ai fan da meritarsi una serie di giochi tutta sua, per l’appunto Wario Land. Anche se di solito è un antagonista, qui diventa piuttosto un antieroe, essendoci in ballo una principessa da salvare; poco importa che non sia lì per lei, ma per il denaro.

TRAMA (senza spoiler)

Wario land 4 intro

Il gioco inizia con l’inquadratura di un gattino nero in una città illuminata dalle prime luci dell’alba; per poco non viene investito da un’auto viola guidata a tutta velocità e, subito dopo il suo passaggio, la pagina di un giornale si posa vicino a lui, mostrandoci cosa ha spinto l’autista a partire a quell’ora della notte: è stata scoperta una piramide nella giungla che sembra nascondere preziosi tesori; inoltre, si fa riferimento anche ad una misteriosa principessa scomparsa…

Ci spostiamo quindi sull’auto, che percorre il deserto con alla guida un uomo dal cappello giallo, un grosso naso violaceo abbracciato da lunghi baffoni scuri e un sorriso a 32 denti stampato in faccia: è Wario!

Il desiderio di impossessarsi dei gioielli nascosti nelle viscere della leggendaria costruzione l’ha spinto a recarsi seduta stante fino alla giungla dov’è situata e ogni secondo è prezioso, anche se ancora non immagina quanto.

Arrivato alla costruzione, sale i grossi scalini e penetra al suo interno per scoprirvi un gattino nero dall’aspetto famigliare… decide di seguirlo e, quando quest’ultimo si tuffa in un cunicolo profondo e tenebroso, lo segue a ruota fino al centro della struttura, proprio come Alice nella tana del Bianconiglio (pillola rossa?).

Si ritrova dinanzi ad un altare e, seguendo un corridoio, trova un cancello chiuso  ed una strana pedana a forma di rana; saltandoci sopra, si apre un portale che lo conduce in un altro luogo, il quale corrisponde al tutorial del gioco. E’ un livello semplice e il nostro grasso omino lo supera senza difficoltà, seguendo fino in fondo un percorso destinato a chiudersi su se stesso dopo aver recuperato la chiave (a me sembra un gabbiano), quattro pezzi di un puzzle a forma di rombo rosato ed essere saltato nuovamente su una pedana-ranocchio (questa volta esplosiva), che riapre il portale da cui è apparso, ma solo per un tempo molto limitato .

Tornato nella piramide, apre il cancello con la chiave ed inserisce i pezzi all’interno di un portone, il quale permette di accedere al primo boss del gioco: una sonnacchiosa melanzana gigante da distruggere entro la fine del tempo, sempre più grottesca ad ogni danno inflitto. Fatto questo, Wario si ritrova di nuovo davanti all’altare, dove ora emerge una splendida piccola (mica tanto) piramide in oro massiccio.

Wario Land 4 3

Finalmente si comincia a ragionare! Il nostro eroe capisce che al temine di ogni corridoio corrisponde un ricco premio ed è ora più motivato che mai a completarli tutti!

Lo attendono quattro serie di quattro livelli (uno per lato, ovviamente), ognuna delle quali corrisponde ad una diversa dimensione dove cercare chiavi e pezzi dei puzzle, necessari per procedere. Sono mondi molto diversi, alcuni colorati e luminosi, altri cupi e tenebrosi ma tutti irti di difficoltà, pericoli e… tanti soldi da guadagnare.

Riuscirà Wario a completare la sfida che lo attende? E cosa accadrà dopo aver sconfitto tutti e quattro i boss? Ma, soprattutto, che fine ha fatto la principessa di cui parlava il giornale?

Lo scoprirete solo completando tutti i livelli, armati di pazienza e determinazione (o cercando su internet il resto della storia, se vi piacciono gli spoiler).

AMBIENTAZIONE

Ognuna delle quattro serie di livelli è contraddistinta da un simbolo che rappresenta il tema centrale della dimensione nella quale sono ambientati:

  • Fiore-Smeraldo: mondo delle piante e della vegetazione.
  • Demone-Zaffiro: mondo dei fantasmi.
  • Ingranaggio-Rubino: mondo della tecnologia e delle macchine.
  • Casette-Topazio: mondo dei giocattoli.

Ad ognuno di questi percorsi corrispondo diversi avversari da sconfiggere o evitare, ostacoli da superare e poteri da sfruttare.

warioland4

In ciascuno di questi luoghi sono sempre presenti alcuni elementi essenziali:

  1. Denaro da accumulare
  2. La chiave (se così possiamo chiamarla) per proseguire il percorso
  3. I pezzi del puzzle per accedere al boss
  4. Un CD per riascoltare la musica del luogo
  5. La pedana-ranocchio per uscire dal livello

Inoltre, all’interno del mondo visitato sono presenti caverne nascoste e tubi di alluminio che conducono a stanzette dove troveremo sempre un diamante gigante e un curioso ed inoffensivo vecchietto che cammina avanti e indietro, “sfruttabile” per giungere al luccicante premio. Sta a noi ottenere ogni piccolo tesoro nascosto!

Le tonalità cambiano in base al genere di livello, come quelli coloratissimi ambientati nel mondo dei giocattoli e quelli piatti e opprimenti della tecnologia; allo stesso modo cambia la musica di sottofondo, rilassante nel mondo della natura e malinconica in quello dei fantasmi.

GIOCABILITA’

Come ho detto, ogni mondo ha pericoli peculiari e caratteristici ostacoli: ad esempio, nel mondo delle macchine e facile ritrovarsi dinanzi a stretti passaggi e l’unico modo per oltrepassarli è sfruttare i malleabili poteri di Wario.

Oltre ad essere estremamente forte, il grasso omino è in grado di adattarsi alle esigenze in maniera molto plastica: se viene schiacciato da un pistone, non muore ma rimane sottile e capace di muoversi tra gli angusti anfratti degli ingranaggi, mentre se viene punto da un’ape si gonfia fin quasi a scoppiare e comincia a sollevarsi dal suolo come un palloncino. Non è finita: può diventare un pipistrello, uno zombie, una molla
Questi e altri poteri, tutti legati all’ambiente circostante, permettono di superare qualsiasi ostacolo con un minimo di ingegno e un po’ di iniziativa: strettoie, crepacci, cascate, presse, fiumi di lava e molto altro ancora non sono nulla di insuperabile.

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Ovviamente ci sono anche i mob: fantasmi, arcieri, automi, spiritelli, api giganti, vampiri e chi più ne ha, più ne metta. Ognuno ha delle caratteristiche diverse e particolari poteri e non tutti possono essere abbattuti; talvolta sarà necessario evitare accuratamente enormi fantasmi intangibili, perché determinati a rubare la preziosa chiave dalle nostre mani; oppure dovremo sfuggire ai denti aguzzi dei coccodrilli che sguazzano nel fiume, perché Wario è resistente, ma non immortale: la barra della vita è rappresentata da cuoricini rossi, che potremo ripristinare nel corso della partita, ma in maniera limitata.

Come se non fosse già abbastanza difficile completare tutti questi livelli così diversi l’uno dall’altro, una volta attivata la pedana bisogna sempre tornare all’inizio del livello entro breve tempo; a complicare le cose, con l’attivazione del dispositivo alcuni passaggi di chiudono e se ne aprono altri, obbligandoci a seguire un itinerario nuovo e inesplorato per giungere al portale prima che sia troppo tardi. E’ questa la caratteristica principale del gioco.

Una volta completati i livelli e ottenuto l’accesso al boss del percorso, avremo a disposizione un negozietto di ombre dove ottenere aiuti per sconfiggerlo; non pagheremo con il prezioso denaro che abbiamo accumulato, ma con gettoni che otterremo giocando ai minigiochi.
Questi sono di tre tipi:

  1. Corsa sulla ruota: un percorso a ostacoli sempre più veloce
  2. Ricrea la faccia: ricordare la combinazione di occhi, naso e bocca proposta
  3. Partita a baseball: sfruttare i riflessi per colpire la palla

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Inutile dire che ogni boss richiede strategie diverse; alcuni ci ho messo mesi per capire come sconfiggerli e, nel frattempo, rigiocavo i livelli più e più volte, con la foga del bambino che non è mai stanco di rituffarsi nei mondi colorati e avvincenti di Wario Land.

CONCLUSIONE

Sono molto di parte, essendo stato il mio primo, vero videogioco e quindi non sono capace di dire se sia una semplice trovata commerciale per aumentare il successo di Super Mario o se sia invece un piccolo gioiellino della Nintendo; forse si tratta di entrambe le cose.

Di una cosa sono sicuro: i punteggi ottenuti, le ore spese davanti al Game Boy, il numero di volte che ho rifatto i singoli livelli indicano che questo gioco non si riduce al semplice completamento della trama, ma consiste piuttosto nella possibilità di continuare a rigiocare i 16 livelli a disposizione senza mai giungere ad esserne stanchi.

Non sono l’unico a pensarla così: anche a mia sorella piaceva molto questo gioco e, in questo specifico caso, ringrazio i nove divini che i salvataggi a disposizione fossero due. Non come con Pokémon, dove un nuovo salvataggio eliminava il precedente… (depressione)

Insomma, ho amato molto questo gioco, al punto da ritenere Wario migliore di Mario; questo non toglie che abbia apprezzato molto anche Super Mario Advance, titolo che ho acquistato non molto tempo dopo e che mi ha portato ad inseguire la serie nelle console successive (ma questa è un’altra storia, giusto?).

Ora tocca a voi: avete mai giocato a Wario Land? Conoscevate la grassa e viola controparte di Mario prima di questo post? Qual è stato il vostro primo gioco?

Fatevi avanti e dite la vostra!

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2 thoughts on “Wario Land 4

    • In effetti ho molti piccoli, preziosi ricordi come quando giocavo di nascosto sfruttando la luce del corridoio per distinguere le figure sullo schermo quando avrei invece dovuto dormire… Sono contento che si veda quanto ci sono affezionato!

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