Life is Strange

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Life is Strange è un sogno d’autunno, il ricordo di un tiepido pomeriggio che si tramuta ben presto in una affannosa ricerca dell’innocenza attraverso drammi e delitti, mentre il cielo si fa via via più oscuro e minaccioso.

Non saprei come altro riassumere in un’unica frase ciò che ho provato nelle due intense giornate trascorse all’interno di questo titolo che da tanto tempo volevo provare.

Sono contento di aver atteso il finire dell’estate per giocarci, quando Agosto si porta via le piccole cose che la rendono speciale, perché non credo che altrimenti avrei potuto immedesimarsi allo stesso modo in quest’atmosfera di calda nostalgia.

E’ proprio la nostalgia la chiave di volta attorno alla quale è stato sviluppato Life is Strange, un’avventura grafica basata sulle vicende che una normale e timida teenager si ritroverà a vivere quando scoprirà di poter riavvolgere all’indietro il tempo; infatti i riferimenti al passato, alle emozioni perdute e ai ricordi indelebili sono alcune tra le caratteristiche più importanti della storia che scorrerà davanti ai nostri occhi in maniera quasi tangibile grazie alle numerose modifiche che potremo apportarvi semplicemente… giocando!

Ma cominciamo dal principio Continua a leggere

Sconfitta, Moduli e Regni

Purtroppo quest’anno l’uomo dei miracoli ha fallito (sì, parlo di me anche in terza persona).

Mi riferisco al fatto che non sono riuscito ad abbattere l’ultimo colosso della sessione al primo tentativo e ora mi ritrovo a dover ripreparare in poco più di una settimana e mezza patologia.
Ansia e sofferenza per noi (ora anche al plurale?) del club #cheschifotutto.

Non è che avessi molto altro da fare, però sarebbe stato comunque piuttosto carino non dover passare Settembre tra stupide citochine e molecole dalla sigla non memorizzabile (mi riferisco soprattutto a cose tipo TDP-43).

Ma non preoccupatevi troppo, mi sono preso qualche giorno di pausa per staccare e da oggi sono in montagna per un paio di giorni… in modalità monaco-guerriero in ritiro spirituale (Naruto, mi fai un baffo); il che significa solo soletto con i miei libri. Urrà…

Riguardo ai miei giorni di “pausa”, mi sono fatto una maratona di Life is Strange e… wow! Ho già scritto un post al riguardo e lo pubblicherò nei prossimi giorni, quindi rimanete in attesa.
Mi sono anche riguardato un po’ di film come Donnie Darko e Men in Black, tanto per non ritrovarmi all’interno della Play Station, e pensate che sono addirittura uscito di casa per qualche oretta (no, non ho dormito moltissimo…).

Insomma, ho nerdeggiato a piena potenza, come mi si addice.

 

Altra novità del mese: ho cambiato smartphone.

Non ne potevo più del Continua a leggere

Galleria

Rinnovare lo Sfondo

Stavo dando una sistemata alle immagini che tengo nel pc e mi sono imbattuto nelle cartelle dove conservo i wallpaper più belli (e nerdici). Alcune sono veramente molto belle e ho pensato “Ehi, ma perché non condividerle con i miei follower su Operazione Nerd?”.

Inoltre mi sono detto anche “Non dovrò scrivere molto” ma questo è un dettaglio…

Ecco qua la mia raccolta di sfondi più fighi per computer e smartphone, tutta quanta per voi! Usateli con saggezza. Continua a leggere

PK – Le Nuove Avventure di Paperinik

Pk Wallpaper

PKNA – Paperinik New Adventures

Conoscete Paperinik, l’alter-ego mascherato di Paperino? Parlo del papero che la notte si aggira per i tetti in cerca di vendetta per i torti subiti di giorno, sia dallo zio Paperone che dal cugino Gastone. Ma sì, quello che poi si è messo in testa di difendere l’intera città, non solamente i suoi interessi!

Ve lo ricordate, non è vero?
Bene, allora dimenticate tutto.

Il personaggio in questione è tutta un’altra faccenda. Per cominciare, si chiama PiKappa (d’ora in poi leggetelo così), per distinguerlo dalla sua vecchia versione; inoltre, non ha nulla a che fare con il giocoso papero pasticcione che tutti noi conosciamo. Certo, è sempre Paperino quello che si nasconde dietro la maschera, ma il carattere, il comportamento e persino l’intelligenza sono differenti.
Ci troviamo di fronte ad un eroe molto più dark, simile a Batman.

Anche la città non è la stessa: Paperopoli non è un luminoso villaggio fatto di casette di legno e qualche palazzo qua e là; è una metropoli futuristica, fitta di grattacieli sotto la cui ombra abitano cittadini più cupi, sfaccettati. Già, proprio come Gotham.

Ma non lasciatevi ingannare: non si tratta di una parodia dell’uomo-pipistrello o una sua trasposizione nell’universo di Topolino. Nossignori, è un’opera Continua a leggere

Nostalgia, Arrivi e Serietà

L’estate è la parte peggiore dell’anno, per chi la vive sotto sessione: un periodo totalmente spossante che inizia a Giugno e finisce a Settembre. Come dico sempre #cheschifotutto

Per fortuna trovo sempre il tempo per respirare, facendo un salto in montagna a nerdeggiare con un amico. Quest’anno il titolo che ci ha tenuti impegnati è stato il caro, vecchio Killzone per PS2.

PS2

-KILLZONE INSIDE-

Erano circa tre anni che non tiravo fuori questa bellezza, ma dentro la memory card (da soli 8 Mb) ci sono innumerevoli pomeriggi e nottate trascorsi a fare il culo agli ISA; eh già, perché gli Helghast sono molto più fichi.

Mi è salita un’ondata di nostalgia potentissima, tanto che le ore sono volate una dietro l’altra, tra raffiche di mitragliatrice e precisi schiocchi del fucile da cecchino (ho riscoperto la mia abilità nel centrare elmetti). Pensate che mi ero scordato quanto fosse terrificante il lontano “CLUNK” di un lanciagranate azionato dai bot, ovvero il suono che precede una morte improvvisa tra nuvole di polvere e complimenti alla madre dell’IA.

Non ho avuto molto tempo per rilassarmi, come bisognerebbe fare in vacanza, ma grazie alla Monster (energy drink di fiducia) non ne ho avuto bisogno: dormire è per i nabbi.
Scherzo, ho fatto anche dei lunghi pisolini, ma il resto del tempo era zona di morte.

Ok, sto esagerando, sono anche uscito a prendere il cibo e una boccata d’aria, ma la mia pelle pallida da studente non è abituata al sole intenso della montagna, quindi agognavo le tenebre.

Tornando alla nostalgia Continua a leggere

Liebster Award – Aye!

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E’ la terza volta che vengo nominato al Liebster Award: nel 2014, nel 2015 e ora anche nel 2016. Ormai ho accumulato una certa esperienza in questo genere di cose, quindi mi prenderò la libertà di fare a modo mio… e di prendermi il mio tempo.

Il codice è più che altro una sorta di traccia

Insomma, gira e rigira non può essere sempre lo stesso!

“Infatti le domande cambiano, sapientone”
Io la gente come te, che pensa di essere superiore agli altri, non la sopporto. E ora rimettiti in ginocchio, che sembri quasi alto quanto me!
Scusate, ma come al solito c’è gente tra il pubblico a dir poco… inopportuna.

Tornando al premio, ringrazio vivamente FruttidiBosco (che ha una copertina fighissima) e mi scuso per il ritardo, ma la mia vita da nerd è molto impegnativa e certe cose vanno così; quindi non preoccuparti, puoi inviarmi i soldi annessi al premio quando più ti farà comodo, tipo oggi o domani.
A proposito, a quanto ammonta?

Beh, ne riparleremo più tardi. Per adesso vi faccio la solita carrellata di regole che bisognerebbe rispettare, ma che noi pirati non seguiamo poi così a fondo:

-Rispondere alle 11 domande

-Creare altre 11 domande

-Taggare 11 blog

Perché proprio 11? Continua a leggere

Animal Crossing: Wild World

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Che ci crediate o no, c’è stato un periodo della mia vita in cui non odiavo stare in mezzo alla gente; anzi, mi piaceva. Ero ancora giovane e trascorrevo più tempo al parco giochi che a casa, correndo instancabile qua e là con gli altri ragazzini.

Una triste Domenica di fine Agosto la mia gamba si ruppe “accidentalmente” giocando a calcio (si sa, le ossa si spezzano da sole…) e fui costretto alla semi-immobilità per i successivi tre mesi.
Era triste vedere che gli altri bambini si divertivano sotto la splendente luce del sole, rotolandosi nei prati e arrampicandosi negli alberi, mentre io me ne dovevo stare sul divano ad annoiarmi, spesso solo. Certo, alcuni amici passavano a farmi compagnia, ma non potevano stare sempre nel mio salotto (perché no?).

Tutto questo cambiò quando scoprii l’esistenza di Animal Crossing: Wild World. Già mi piacevano i videogiochi, ma questo era diverso: si trattava di un simulatore di vita, genere mai provato prima. Per una volta era di mia sorella e non il contrario, quindi mandai subito la mia inserviente-tuttofare-mamma al negozietto di fiducia, che adesso è anche la mia fumetteria di fiducia, per averne una copia tutta mia (imparate, bambini, come si fa a non rovinare le tanto sudate ore di gioco altrui).

L’umile donna fu lesta ad accontentare la mia richiesta ed il malmesso e viziato bimbetto ottenne di li a poco il suo giochetto… ok, la smetto subito perché sembra una filastrocca natalizia e non è neppure la stagione giusta.

Insomma, non persi tempo ad Continua a leggere