Life is Strange

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Life is Strange è un sogno d’autunno, il ricordo di un tiepido pomeriggio che si tramuta ben presto in una affannosa ricerca dell’innocenza attraverso drammi e delitti, mentre il cielo si fa via via più oscuro e minaccioso.

Non saprei come altro riassumere in un’unica frase ciò che ho provato nelle due intense giornate trascorse all’interno di questo titolo che da tanto tempo volevo provare.

Sono contento di aver atteso il finire dell’estate per giocarci, quando Agosto si porta via le piccole cose che la rendono speciale, perché non credo che altrimenti avrei potuto immedesimarsi allo stesso modo in quest’atmosfera di calda nostalgia.

E’ proprio la nostalgia la chiave di volta attorno alla quale è stato sviluppato Life is Strange, un’avventura grafica basata sulle vicende che una normale e timida teenager si ritroverà a vivere quando scoprirà di poter riavvolgere all’indietro il tempo; infatti i riferimenti al passato, alle emozioni perdute e ai ricordi indelebili sono alcune tra le caratteristiche più importanti della storia che scorrerà davanti ai nostri occhi in maniera quasi tangibile grazie alle numerose modifiche che potremo apportarvi semplicemente… giocando!

Ma cominciamo dal principio Continua a leggere

Determinazione, Ossessione e Contemplazione

Questo è il weekend alterno in cui torno a casa-casa e questo significa, come al solito, cazzeggio.

Non posso farci molto, tra League of Legends, fumetti e film il tempo vola!

Questo è uno dei motivi che mi spingono a rimanere a Verona due settimane di fila, assieme al fatto che i treni sono il disagio: posso e devo recuperare le ore di studio.

Purtroppo, nonostante la mia buona volontà, capitano degli imprevisti che sballano i programmi.

Domenica scorsa, ad esempio, stavo finendo di pranzare e avevo già messo su il caffè, determinato a dedicare l’intero pomeriggio allo studio dei Flaviridiae e virus analoghi (non odiatemi, ogni tanto voglio ricordarvi che faccio medicina), quando su Italia 2 hanno iniziato a trasmettere la prima e inimitabile serie di Dragon Ball.

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Mi sono detto “Che piacevole sorpresa! Non lo vedo da anni. Quasi quasi mi guardo questa puntata e poi vado dritto a studiare!”

Così mi sono messo comodo sul divano, sorseggiando il caffè e osservando con acceso interesse le avventure di Goku, Bulma e Crilin in cerca delle sfere del drago, inseguiti dal Generale Blu del Fiocco Rosso (facevo prima a mettere il corsivo su tutta la frase). Che spasso!

Finito l’episodio ne hanno ovviamente trasmesso un altro perché durano troppo poco; io  ero già lì che mi chiedevo quanti anni ci sarebbero voluti prima di concludere la serie, procedendo di due in due ogni domenica, quando ecco apparire un terzo episodio. E poi un altro, e un altro ancora, e via così.

Intorno alle Continua a leggere

Wario Land 4

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Non dimenticherò mai il fantastico giorno in cui ho ricevuto il Game Boy Advance ed il mio primo gioco: Wario Land 4. Era natale (o forse il mio compleanno? Non ricordo più…) e quella mattina, con l’emozione nel cuore, scartai il magico regalo che cambiò per sempre la mia vita. Non persi tempo e infilai subito le due batterie AA necessarie per far funzionare la console, inserii la cartuccia, accesi il GB e udii i suoni che di lì a poco sarebbero diventati un famigliare benvenuto verso mondi colorati e avvincenti.
Ero così eccitato che ignorai la colazione e il cartone che stavano dando in quel momento (era Batman) per riservare tutta la mia attenzione al grasso omino baffuto nello schermo, diretto verso una sfavillante piramide nella giungla.

Si era messo in moto qualcosa di straordinario: quel giorno cominciò un irreversibile processo di trasformazione che mi portò ad avvicinarmi sempre più ai videogames, un gioco dopo l’altro, fin quasi a farne parte. Oh, non ero ancora un nerd: come tanti altri bambini, amavo i cartoni animati, i fumetti e, da quel momento, anche i videogiochi; però è stato un piccolo grande passo verso la conquista della galassia di divertimento e fantasia che ora è il mio modo di vivere.

Insomma, tagliando corto con i sentimentalismi, per me Continua a leggere

S.T.A.L.K.E.R.: Shadow of Chernobyl

Ormai lo sapete tutti che sono un fan del genere post-apocalittico, così come dell’apocalittico (con e senza zombie); quindi mi stupisco da solo scoprendo che non ho mai scritto un post al riguardo, nonostante la mia vasta cultura in questo campo.

Tutto ciò che ho fatto è stato “recensire” la serie The Walking Dad e scrivere una Guida per la Sopravvivenza ad un’Apocalisse Zombie Realistica ;roba divertente ed entusiasmante (nonché utile) ma sempre rientrante nelle categorie finedelmondoattualmenteincorso con annessi morti viventi. Eppure lo sanno tutti che lo scenario più probabile (ma solo di poco) è la catastrofe nucleare!

Eccoci quindi ad un post tutto radioattivo dedicato al mio preferito dei videogames post-apocalittici.

Sono certo che se non fosse per il titolo del post sareste tutti pronti a scommettere che il gioco in questione sia Fallout… invece no! (colpo di scena)

S.T.A.L.K.E.R.: Shadow of Chernobyl

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Gioco molto Continua a leggere

L’Epicità del Signore degli Anelli

Nel mondo del cinema si trova un po’ di tutto: film belli, film brutti, film che fanno i rutti! (cit.)

Ovviamente il gusto personale la fa da padrone per guanto riguarda la bellezza soggettiva di un film essendo bello ciò che piace e tutte quelle menate lì su questo non ci piove.

Tuttavia i film che meritano di essere chiamati capolavori sono pochi e vengono eletti a gran voce da un pubblico entusiasta nelle sale, fuori dai cinema e dietro ai computer, al bar e in salotto, in spiaggia e in montagna. Si tratta di pellicole elaborate, originali, realizzate con passione e meticolosità sia dal cast che dalla regia e scritte da sceneggiatori geniali o, perlomeno, dalle capacità ben sopra la media.
Mi riferisco a meraviglie che rimangono impresse nella storia, come Blade Runner, Full Metal Jacket, Balla coi Lupi, Forrest Gump, Il Padrino e via così; insomma, niente schifezze commerciali che, nonostante il loro scarso valore, arrivano in cima alle classifiche delle vendite perchè lo spettatore medio è un imbecille privo di un adeguato gusto estetico… ma questa è un’altra storia!

Tornando al tema, tra queste piccole scintillanti gemme si possono distinguere film dotati di una particolare caratteristica che io ammiro molto e ricerco con fervore: l’epicità.

Oh, sì, ne ho già parlato in passato in qualche articolo e una delle opere in questione era proprio quella di cui voglio discutere oggi: Il Signore degli Anelli.

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Londra o, meglio, la Città del Caos

Forse ormai l’ho ripetuto abbastanza volte da convincervene, ma meglio dirlo e ribadirlo: non mi piacciono i luoghi affollati, così come non mi piace la gente.

Questa premessa è importante per darvi fin da subito un’idea del mio stato d’animo quando, qualche settimana fa, mi sono ritrovato quasi all’improvviso (titolo di ricambio per il post) nel mezzo dell’uggiosa Londra.

Ma com’è possibile che io, un povero nerd da sottoscala, sia finito lassù nel freddo nord?

Ebbene, amici miei, come tutti i comuni mortali anche a me, ogni tanto, viene voglia di fare una vacanza. Di solito opto per i weekend in montagna o qualche giornata al mare ma, viste le circostanze avverse e il pericolo di trascorrere l’estate a casa come l’anno scorso, ho accettato la proposta di mia sorella e sono partito in breve per la Gran Bretagna.

Nei cinque giorni trascorsi con la rompipalle simpaticona ho avuto modo di consumare per benino le suole delle mie scarpe e di visitare il British Museum, il Museo di Storia Naturale, la National Gallery, il Museo della Scienza… accidenti, ho perso il conto di quanti ne ho passati!

Inoltre sono stato allo zoo e all’acquario, mi sono fatto un giretto nel Dungeon (dove invece di troll e falmer c’erano assassini e congiuratori) e ho riflettuto sulla fragilità della vita umana mentre il London Eye svolgeva il suo lento percorso circolare.

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Foto scattata in un (breve) momento di coraggio

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In Viaggio Verso Ovest (13)

-Ehi, mocciosi! Chi vi ha detto di intromettervi? Me la stavo cavando benissimo anche senza di…- ma poi li riconobbe e disse -Per la barba di mio padre! Siete i due giovani scalmanati di Biancarbone! Cosa ci fate qui?- e aggiunse in tono minaccioso -Mi state forse pedinando?-

La folla, che stava quasi per andarsene dal momento che la rissa era finita, tornò invece a radunarsi attorno a loro speranzosa di assistere ad un altro scontro e qualcuno, con entusiasmo, lo incitò -Forza, dacci dentro!-

Jigol si giustificò subito -Ma certo che no, mastro nano, non oseremmo mai! Siamo stupiti quanto lei di questa curiosa coincidenza e se siamo intervenuti è solo perchè pensavamo che fosse uno scontro impari…-

-Uno scontro impari, dici? Ah! Io posso affrontare decine di questi buoni a nulla quando voglio, anche ad occhi chiusi! In ogni caso, grazie per l’aiuto, è stato un gesto altruista il vostro e, in effetti, dopo il modo in cui vi ho trattati l’altra volta questo mi stupisce. Vi devo delle scuse, ragazzi. Mi ero sbagliato sul vostro conto.-

Le persone riunite attorno persero interesse e tornarono ai propri affari, mentre Elvin e Jigol si avvicinavano a Dworin per incrociare con lui il lato interno dell’avambraccio destro in segno di pace ed alleanza.

-Ora, se non vi dispiace, è meglio se me ne vado. Stanno per arrivare le guardie e non ho voglia di trascorrere la nottata dando loro spiegazioni sul come e il perchè ho dato una lezione a quei ladruncoli. Mi aspetta l’ennesima giornataccia alla ricerca di un permesso d’uscita e devo essere fresco e riposato… per non prendere a pugni “chi di dovere”!-

Elvin approfittò dell’occasione e Continua a leggere