Risposta al Tema: Babbo Natale ti Scrivo

E’ di nuovo giunto il momento di fare un salto al caffè letterario.

Mi accorgo subito che questa volta c’è qualcosa di diverso: persone vestite da elfi (non quelli della Terra di Mezzo e neppure quelli di Tamriel) sostano davanti alla porta in attesa di clienti.

Convinto di avere a che fare con i soliti volantinaggi di sette religiose o petizioni contro la droga, la vivisezione (???) degli animali o altre scuse per placcarmi, cerco di farmi scudo con il corpo di un uomo che, come me, è intenzionato ad entrare; purtroppo e per fortuna il mio piano fallisce e scopro di avere a che fare con operatori del locale intenti ad offrire cappellini natalizi e… biscotti!

Accetto dunque con gioia gli inaspettati e deliziosi doni ed indosso subito il cappellino, ignorando la sensazione di ridicolaggine che mi avvolge.

Il bar è affollato (classico natalizio) ma per mia fortuna qualcuno si sta alzando e trovo quindi subito una sedia tutta per me.

Noto che al centro del tavolo è posto un alberello con tanto di decorazioni proporzionate e non posso resistere all’impulso di far ondeggiare palline e campanelle, cosa che smetto di fare solo dopo aver fatto cadere una delle prime sul pavimento e averla osservata con orrore rimbalzare via, lontano da me, tra le gambe di alcune ragazze e la stampella di un anziano signore per poi finire in frantumi sotto la pesante suola di un ragazzo paonazzo, forse per il caldo o forse per la vista delle suddette ragazze.

Un cameriere mi si avvicina ed io, con aria colpevole, mi preparo a difendermi ma mi domanda solamente -Prego, cosa desidera?- Continua a leggere

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Risposta al Tema: Io Dico la Mia. E Tu?

Mi avvicino al Caffè Letterario con passo concitato.

Non ci vengo da un po’ e non voglio rischiare di ritrovarmi senza un posto. Per fortuna ne scorgo subito uno dall’aria molto comoda e mi ci fiondo, non senza rischiare di scontrarmi con un altro cliente.

Richiamo l’attenzione di una cameriera e ordino una cioccolata calda. -Con panna- preciso. Attendo la mia ordinazione, sfogliando un volantino sul tavolo che annuncia il tema di oggi, ovvero l’onestà nei blog.

Il titolo è accattivante e provocatorio: “Io dico la mia. E tu?

-Accidenti, sì!- esclamo sorridendo -Ho tutta una categoria di post con questo titolo.-

La cameriera ritorna con un vassoio e posa delicatamente sul tavolo la mia cioccolata calda (con panna), alcune bustine di zucchero, un cucchiaino di cioccolato e persino un biscotto incartato simile a quelli che servono con il caffè.

La ringrazio e mi appresto a strappare l’estremità di una bustina di zucchero di canna e a riversarla attorno alla montagna di panna, osservandola affondare mano a mano che il peso aumenta e la tensione superficiale della cioccolata calda si rompe.

Poi mi ricordo perchè mi trovo lì e comincio.

-Un blog nasce per condividere opinioni personali, o almeno così la penso io.

Ne ho lasciati alle mie spalle numerosi, nati in diverse piattaforme (blogspot, myspace, wordpress…), ma sempre accomunati dall’idea di voler diffondere i miei pensieri su determinati argomenti con altre persone.

All’interno di un blog si Continua a leggere

Risposta al Tema: Il Potere della Lettura

Ma che bello, finalmente il Caffè Letterario di Chiara ha aperto i battenti, inondando i vicoli del web con il dolce profumo dei dolci e l’aroma invitante delle bevande.
Mi sembra che sia quindi il caso di ordinare, per l’appunto, un caffè fingendo che sia giorno invece che sera e ingannando la percezione temporale con la gialla luce delle lampade.

Atmosfera suggestiva, non c’è che dire… ma bando alle ciance e tuffiamoci nelle discussione dedicata al potere della lettura e alle invisibili connessioni fra i lettori.

Io sono convinto che i libri siano degli strumenti in grado di portare le persone in posti lontani e fantastici, ma che per la loro stessa natura immaginaria questi posti siano sempre diversi in base a chi li visita come se reagissero alla presenza del lettore; dunque due individui che decidono di avventurarsi per il castello di Hogwarts troveranno dipinti, scale, corridoi e stanze diversi per quanto riguarda il colore, l’odore e la consistenza ma in linea di massima attraverseranno gli stessi luoghi ed ambienti; lo stesso discorso ovviamente vale per i personaggi, che seppure rimarranno tali come esseri dotati di personalità, ricordi ed emozioni si esprimeranno con tono di voce, gesti e sguardi diversi in base a colui che gli sta dinanzi (e mi riferisco sempre al lettore).

Dunque leggendo lo stesso libro ci ritroviamo tutti riuniti nello stesso luogo senza saperlo, come se visitassimo dimensioni parallele della stessa realtà, e solamente confrontandoci tra noi ce ne rendiamo conto.

Ciò che lo scrittore ci ha offerto è un mondo capace di adattarsi alle nostre aspettative, ai nostri desideri e alle nostre emozioni pur rimanendo se stesso; come non lasciarsi trasportare da una simile magia?

E infatti spesso ci capita di rimanerne a tal punto invischiati (ma non come all’interno di una melma appiccicosa, quanto piuttosto ad una vasca di miele) da Continua a leggere

Cose Consumate – Il libro “Robinson Crusoe” di Pakap!

Questa volta ho scritto qualcosa sul blog di Orso Chiacchierone, un tipo veramente interessante e pieno d’iniziativa.
Ha aperto una rubrica dedicata alle Cose Consumate e mi ci sono buttato a capofitto (!)
Vi invito a leggere la storia del mio Robinson Crusoe e di molti altri oggetti carichi di emozioni ed affetto.

La tana dell'Orso Chiacchierone

Come anticipato nel post di ieri, oggi non parliamo delle mie Cose Consumate. ma di quelle di Pakap!

Ah giusto, a cosa mi riferisco? A quelle cose che, per un legame affettivo, continuiamo a usare anche quando si sono consumate, appunto.

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Pakap scrive: “Gli strumenti del potere”

Era da un pezzo che desideravo collaborare con altri autori; così ho scritto un articolo/post/segamentale sul blog di due ragazze molto simpatiche, Zakidi e Isa. Vi consiglio di farci un salto, sono molto divertenti!
Chissà, magari anche a voi viene voglia di partecipare alla loro rubrica…

notDATclever

L’avete notato? Nuovo banner, nuova rubrica. Questa però è una cosa un po’ diversa da “La Zakidi ha perso il filo” e “Sapiens pensa troppo”, infatti non sarà curata da noi di notDATclever ma da voi. Il nostro intento è sempre stato quello di crescere come numero di autori e per farlo abbiamo inaugurato una specie di angolo del lettore (nome proposto da Isa e prontamente bocciato da me).

Hey listen! Se volete essere pubblicati potete farlo tramite la pagina di Reclutamento o inviando tutto a notdatclever@gmail.com

Ecco a voi Pakap, il primo lettorautore di notDATclever! Perché ci è piaciuto il suo articolo? Beh, qua siamo due donne e il lieve sessismo innocente di Pakap aumenta le quote azzurre. Ovviamente non è solo questo, ci piace anche il suo umorismo e i discorsoni lunghissimi. Comunque, se vi piace il suo stile potete andare a trovarlo…

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