Determinazione, Ossessione e Contemplazione

Questo è il weekend alterno in cui torno a casa-casa e questo significa, come al solito, cazzeggio.

Non posso farci molto, tra League of Legends, fumetti e film il tempo vola!

Questo è uno dei motivi che mi spingono a rimanere a Verona due settimane di fila, assieme al fatto che i treni sono il disagio: posso e devo recuperare le ore di studio.

Purtroppo, nonostante la mia buona volontà, capitano degli imprevisti che sballano i programmi.

Domenica scorsa, ad esempio, stavo finendo di pranzare e avevo già messo su il caffè, determinato a dedicare l’intero pomeriggio allo studio dei Flaviridiae e virus analoghi (non odiatemi, ogni tanto voglio ricordarvi che faccio medicina), quando su Italia 2 hanno iniziato a trasmettere la prima e inimitabile serie di Dragon Ball.

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Mi sono detto “Che piacevole sorpresa! Non lo vedo da anni. Quasi quasi mi guardo questa puntata e poi vado dritto a studiare!”

Così mi sono messo comodo sul divano, sorseggiando il caffè e osservando con acceso interesse le avventure di Goku, Bulma e Crilin in cerca delle sfere del drago, inseguiti dal Generale Blu del Fiocco Rosso (facevo prima a mettere il corsivo su tutta la frase). Che spasso!

Finito l’episodio ne hanno ovviamente trasmesso un altro perché durano troppo poco; io  ero già lì che mi chiedevo quanti anni ci sarebbero voluti prima di concludere la serie, procedendo di due in due ogni domenica, quando ecco apparire un terzo episodio. E poi un altro, e un altro ancora, e via così.

Intorno alle Continua a leggere

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Bionde, Videocassette ed Orsi Polari

Buonasera WordPress. Prima di tutto vi prego di scusarmi per questa forte presa di posizione: come molti di voi, io apprezzo il benessere della routine quotidiana, la sicurezza di ciò che è familiare, la tranquillità della ripetizione; ne godo quanto chiunque altro, V compreso.

E allora perché diavolo le cose cambiano???

Non riesco a percepire come positiva una modifica del ripetitivo scorrere degli eventi, o almeno stento a farlo. Amo le piccole cose come il bicchiere di succo la mattina, seduto fuori in giardino guardando il cielo; la serie tv dopo pranzo, in camera mia, in attesa di digerire e dedicarmi ad altre faccende; il film la sera nel mio piccolo regno, alternato nei periodi universitari dalla vecchia, sana lettura a casa-studio.

Questo non vuol dire che ogni tanto io non possa accettare un’eccezione o un mutamento occasionale; il più delle volte dopo tale evento le cose tornano alla normalità oppure, più raramente, si integra nel naturale scorrere dell’essere, tornando ad essere un ciclo.

Ma certe cose proprio non posso sopportarle e l’idea di doverci convivere mi causa stress, fastidio e malessere.

A cosa mi riferisco?

A Kaley Cuoco, ovvero Penny di Big Bang Theory, con i capelli corti!

(no, non l’ho scoperto oggi, state buoni! Ci stavo ripensando mentre finivo l’8 stagione…)

Perché mai dopo ben sette stagioni di Penny-biondona deve ridursi così? Sofferenza, sofferenza profonda.

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Quella è proprio l’espressione giusta

“Scherzi” a parte Continua a leggere

In Giappone…

Ho alle mie spalle una montagna (letteralmente) di manga, alle pendici della quale sono disseminati film d’animazione nipponici e qualche serie tv; dunque ormai, anche senza esserci stato, mi sono fatto un’idea di come vadano le cose nel paese del sol levante.

Eccovi quindi una descrizione di come mi immagino possa essere fatto il Giappone basandomi totalmente sui mezzi indiretti a mia indisposizione.

Tette Enormi

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Mudkip è molto felice

Ovviamente la prima cosa che salta all’occhio sono i vistosi davanzali delle ragazze, donne e persino bambine (Sono Perversi Questi R… ehm… Giapponesi).

La lista di esempi è infinita, ma solo per nominarne alcune: Nami, Robin, Tsunade, Sakura, Inoue, Lucy, Erza, Fujiko

La cosa più sorprendente non è tanto la dimensione mostruosa del seno di alcuni personaggi (Shizuka di High School of the Dead, Matsumoto di Bleach…) quando la velocità con la quale esso cresce! Infatti con il procedere dei capitoli di un manga possiamo notare lo sviluppo continuo della grandezza e il contemporaneo restringimento dei vestiti, cosa che Continua a leggere

Genetica dei Sayan

Premessa: in questo articolo verranno utilizzati termini specifici che richiedono una conoscenza base di genetica
Disclaimer: non sono un genetista e non ho ancora dato l'esame di genetica, quindi alcuni concetti potrebbero essere errati

Vi siete mai domandati come funziona la trasmissione dei geni Sayan (o Saiyan, in base alla traduzione) nel mondo di Dragon Ball?
Io sì, molte volte, ma non ho mai avuto voglia di mettermi a fare seriamente i conti su un foglio di carta.

Per fortuna il mio libro di genetica è sufficientemente noioso da spingermi a divagare, motivo per cui oggi cercherò di svelare l’arcano mistero e spiegare in quale maniera viene trasmessa la capacità di diventare, quando la luna è alta in cielo, un lupo mannaro scimmione gigante assassino: l’Oozaru.

Per prima cosa, analizziamo le caratteristiche.

Genotipo e Fenotipo

Gli appartenenti alla razza Sayan, popolo alieno umanoide, possiedono uno o più geni capaci di renderli fisicamente superiori ai terrestri, pur mantenendo la capacità di accoppiarsi con gli esseri umani e produrre prole fertile; questo è già di per sè curioso, dal momento che si tratta di creature provenienti da un pianeta diverso, ma tutto si spiega se troviamo un antenato comune che, decine o addirittura centinaia di secoli fa, è giunto a colonizzare il pianeta Terra. Di conseguenza umani e Sayan sono etnie diverse della stessa specie.

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Alcuni Sayan (esclusa Chi Chi)

Tornando alle caratteristiche fenotipiche, i Sayan Continua a leggere