Libero come un Elfo (Domestico)

dobby

Il padrone ha dato a Dobby un calzino! Il padrone ha donato a Dobby un indumento! Dobby è… libero!

E come Dobby, anch’io sono libero! Urrà! Niente più libri o appunti per me. Nossignori, non un solo stramaledettissimo appunto!

Ho chiuso con lo studio, ho chiuso con gli esami e, soprattutto, ho chiuso con il mio primo anno di università! Sono in vacanzaaaa!

Lo so che è una cosa assurda da dire il 23 Settembre (soprattutto se le lezioni iniziano il 1 Ottobre) ma per i poveri sfigati come me che hanno passato l’estate a studiare senza prendersi mai più di due o tre giorni di vacanza avere a disposizione una intera settimana di libertà è qualcosa di meraviglioso!
E’ un po’ come per Davy Jones che, una volta ogni dieci anni, può mettere piede sulla terra ferma… ebbene, mi aspettano molte cose da fare: amici da incontrare, serie tv da iniziare (e finire), videogames da giocare, libri da leggere e, meraviglia delle meraviglie, qualche giorno in montagna a camminare tra i boschi cazzeggiare a ruota libera tra film e, se ci sta, bowling (e ve lo dice uno che non si fa certo chiamare Drugo quelle poche volte che prova a farsi una partitina).

Insomma, come avrete notato sono felice come un nano il dì di Durin!

Ora la smetto perchè immagino che molti di voi siano alle prese con la scuola o con il lavoro e non voglio certo scatenare… ehm… sentimenti ostili.

Piuttosto vi avverto che questa settimana sarò un po’ assente per i motivi già elencati sopra.
Comunque questo non mi impedirà di continuare a scrivere e, infatti, vi anticipo che domani (o dopodomani) pubblicherò l’ottavo capitolo di In Viaggio Verso Ovest; sappiate fin da ora che sarà molto diverso dai precedenti e spero che la cosa non vi dispiaccia.
Leggetelo e fatemi sapere cosa ne pensate! Ci tengo molto al vostro parere.

Ah, un’ultima cosa: se conoscete qualche serie tv da consigliarmi fatelo pure, che attualmente la mia lista è quasi vuota. Grazie!

In Viaggio Verso Ovest (3)

Era da poco passato mezzogiorno quando decisero di fermarsi per pranzare.

Tirarono fuori dagli zaini tutto il necessario e colsero l’occasione per studiare il tragitto.

-Non ti ha detto altro? Solo di andare verso Ovest?-

-Esatto.-

-La cosa non ci è molto d’aiuto. In questa direzione ci sono un sacco di città- disse Jigol indicando con il dito alcuni punti sulla mappa.

-Non significa niente. Dobbiamo salvare un regno, non un villaggio. Dobbiamo andare molto più in là-

-Allora questa cartina non ci serve a nulla. Mostra solo la Provincia di SottoBosco.-

-Infatti. Dobbiamo procurarcene una più vasta. E potrebbe costarci parecchio… tu quanto hai portato?-

-Tutto quello che ho risparmiato in questi anni: 307 Ruote e una manciata di Raggi. Tu invece?-

Elvin esaminò il sacchetto legato alla cinta -Qui dentro ho una cinquantina di Ruote e nello zaino ne ho altre 200. Ma non ci conviene spendere troppo per una mappa. Dobbiamo farci durare più a lungo possibile i soldi.-

-Concordo. Sai cosa potremmo fare? Cercarne una da pochi soldi al mercato di Biancarbone; è sulla strada, ad un giorno di viaggio da qui.-

-Biancarbone? Non ci sono mai stato prima.-

-Davvero? Mai, neppure una volta? Non me l’avevi mai detto. Quindi non hai mai visto Piazza Bassa?-

-No. Cos’ha di speciale?-

Sul viso di Jigol emerse un ghigno divertito ed enunciò con lo stesso tono mistico dei sacerdoti -Lo vedrai!-

Turbato dall’espressione dell’amico, Elvin tornò all’argomento principale

-Va bene. Comunque, già che ci siamo Continua a leggere