PK – Le Nuove Avventure di Paperinik

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PKNA – Paperinik New Adventures

Conoscete Paperinik, l’alter-ego mascherato di Paperino? Parlo del papero che la notte si aggira per i tetti in cerca di vendetta per i torti subiti di giorno, sia dallo zio Paperone che dal cugino Gastone. Ma sì, quello che poi si è messo in testa di difendere l’intera città, non solamente i suoi interessi!

Ve lo ricordate, non è vero?
Bene, allora dimenticate tutto.

Il personaggio in questione è tutta un’altra faccenda. Per cominciare, si chiama PiKappa (d’ora in poi leggetelo così), per distinguerlo dalla sua vecchia versione; inoltre, non ha nulla a che fare con il giocoso papero pasticcione che tutti noi conosciamo. Certo, è sempre Paperino quello che si nasconde dietro la maschera, ma il carattere, il comportamento e persino l’intelligenza sono differenti.
Ci troviamo di fronte ad un eroe molto più dark, simile a Batman.

Anche la città non è la stessa: Paperopoli non è un luminoso villaggio fatto di casette di legno e qualche palazzo qua e là; è una metropoli futuristica, fitta di grattacieli sotto la cui ombra abitano cittadini più cupi, sfaccettati. Già, proprio come Gotham.

Ma non lasciatevi ingannare: non si tratta di una parodia dell’uomo-pipistrello o una sua trasposizione nell’universo di Topolino. Nossignori, è un’opera Continua a leggere

DC, Deadpool e Kennedy

 

Finalmente il weekend!

Scusate l’assenza, ma è stato un periodo stressante con la ripresa delle lezioni e tutto il resto (corsi elettivi, lezioni extra…); per non parlare poi dei problemi di linea che mi hanno impedito di collegarmi!

Per farla breve, la Tim si è bruciata qualche mese del mio contratto e adesso sto meditando una vendetta sadica ed elaborata.

Comunque ho risolto, anche se poi ci si è messo Windows che con il suo nuovo sistema operativo scarica gli aggiornamenti in automatico… roba che mi esaurisce tutti i Gb mensili!

Ecco, avete capito, sono un po’ nervoso.

La settimana è finita, ma anche la prossima sarà dura; per fortuna ho trovato un porto dove attraccare quando la tempesta si farà più intensa.

Sto parlando di una fumetteria, ovviamente.

A Verona-city ce ne sono una manciata sparse per la mappa, ma una in particolare mi ha conquistato: si chiama Games Academy e a quanto ho capito fa parte di una catena di negozi. Il commesso è un tipo simpatico e il posticino è molto interessante, dal momento che organizzano serate di giochi da tavolo, tornei di magic e molto altro ancora.

Ho adocchiato qualche action figure, delle t-shirt e altri gadget rubadenaro, ma la cosa migliore della settimana è un titolo che mi ha consigliato il negoziante stesso quando gli ho chiesto fumetti della DC basati su Batman o Superman, in quanto volevo provare questo universo; siete curiosi, eh? Ma dovrete attendere qualche riga, perché manca la premessa.

Circa un mesetto fa ho letto questo articolo di The Butcher e mi è salita la voglia di sperimentare una serie nuova sul famoso bravo ragazzo, letta in questo caso in chiave totalmente diversa, moderna (e apparentemente molto meno noiosa).

Non ho mai avuto il tempo di fare un salto alla mia fumetteria di fiducia, ma avendone trovata una nuova qui nella città dove studio ho deciso di tentare; purtroppo non Continua a leggere

Determinazione, Ossessione e Contemplazione

Questo è il weekend alterno in cui torno a casa-casa e questo significa, come al solito, cazzeggio.

Non posso farci molto, tra League of Legends, fumetti e film il tempo vola!

Questo è uno dei motivi che mi spingono a rimanere a Verona due settimane di fila, assieme al fatto che i treni sono il disagio: posso e devo recuperare le ore di studio.

Purtroppo, nonostante la mia buona volontà, capitano degli imprevisti che sballano i programmi.

Domenica scorsa, ad esempio, stavo finendo di pranzare e avevo già messo su il caffè, determinato a dedicare l’intero pomeriggio allo studio dei Flaviridiae e virus analoghi (non odiatemi, ogni tanto voglio ricordarvi che faccio medicina), quando su Italia 2 hanno iniziato a trasmettere la prima e inimitabile serie di Dragon Ball.

dragon-ball

Mi sono detto “Che piacevole sorpresa! Non lo vedo da anni. Quasi quasi mi guardo questa puntata e poi vado dritto a studiare!”

Così mi sono messo comodo sul divano, sorseggiando il caffè e osservando con acceso interesse le avventure di Goku, Bulma e Crilin in cerca delle sfere del drago, inseguiti dal Generale Blu del Fiocco Rosso (facevo prima a mettere il corsivo su tutta la frase). Che spasso!

Finito l’episodio ne hanno ovviamente trasmesso un altro perché durano troppo poco; io  ero già lì che mi chiedevo quanti anni ci sarebbero voluti prima di concludere la serie, procedendo di due in due ogni domenica, quando ecco apparire un terzo episodio. E poi un altro, e un altro ancora, e via così.

Intorno alle Continua a leggere

Futuro, Arretrati e Ipocondria

Eccomi qua, stanco ma felice dopo la maratona di Ritorno al Futuro.

Aspettavo da tempo di vedere la trilogia completa, soprattutto perché non l’ho mai vista tutta quanta! Devo dire che mi è proprio piaciuta, in particolare le continue battutine sul futuro/passato e sul passato/futuro; a rendere divertentissimo il film però penso siano le facce terribilmente espressive del Doc, ovvero Christopher Lloyd: ognuna meriterebbe un meme.

La mia preferita

La mia preferita

Ci sono poi le simpatiche gag, il perenne stupore di Marty McFly e le riprese di scene dei film precedenti come avviene anche nella Trilogia del Cornetto (ma questa è un’altra storia…).

Avvincente, divertente e visionario. Gran bello spettacolo!

L’unica pecca della serata è stata… la pubblicità. Dannatissima Merdadiaset, ha ficcato dentro così tanti spot che, messi insieme, durano quanto un quarto capitolo di Ritorno al Futuro!

Non parliamo poi della scelta del giorno; anzi, parliamone!

Se la data epica era il 21/10/2015, perché mandarlo in onda il 22?
Oh, certo, potrebbe essere perché Mercoledì era dedicato ai cinema di tutta Italia, dal momento che pochi sarebbero stati disposti a spendere i soldi del biglietto e a mettersi un paio di pantaloni invece di starsene comodamente stesi sul divano in mutande senza spendere uno spicciolo (io avevo freddo, quindi ho tenuto i pantaloni del pajama); ma non dimentichiamo che Continua a leggere

Qualche Altra Manciata di Filosofia il Sabato

Questo post viaggia nel tempo, nel senso che l’ho scritto Sabato 17 (Ottobre. 2015. Dell’Era Galattica) ma la sua pubblicazione è avvenuta solo oggi.
Ogni tanto lo faccio, non è strano. Prendiamo per esempio Ma gli Androidi Sognano Pecore Elettriche?: l’ho scritto quasi un mese fa, ma ho aspettato molto tempo prima di pubblicarlo perché non volevo che uscisse a casaccio, visto quanto impegno ci ho messo nel prepararlo.
Perché dico questo? Non lo so, forse per insegnare ai nuovi arrivati che raramente tempo e ispirazione si incontrano.
Che profondo.
Oppure è legato al fatto che oggi è il 21/10/2015 e, in tal caso, non servono altre spiegazioni.

Detto questo, torniamo a noi.

Qualcuno si ricorda di quel giorno speciale in cui ho scoperto l’esistenza di un karma? No?
Dai, rinfrescatevi la memoria che ho fretta di continuare.

… fatto? Era ora!
Andiamo avanti.

Questo pomeriggio mi sono avventurato nel Mondo Esterno (ovvero quell’ambiente ostile abitato da orrende e disgustose creature comunemente riconosciute con il nome di esseri umani) mosso dalla necessità psicologica di sacrificare buona parte delle mie scarse riserve energetiche nel fallimentare tentativo di indurre uno stato di ipertrofia nei piccoli miociti di cui dispongo… sono andato in palestra, ecco!

Fatto tutto quello che dovevo fare in tempo per la chiusura, alle 18:00 in punto sono uscito e mi sono diretto in fretta e furia alla fermata del bus, sicuro di poter prendere l’autobus delle 18:12. Per sicurezza, ho anche accelerato il passo, dal momento che il Sabato ne passa solo uno ogni 30 minuti.

Mi sono messo d’impegno, ho sfruttato al massimo le mie conoscenze di geografia e di geometria per tagliare ogni centimetro di marciapiede possibile e alle 18:08 esatte ho scorto in lontananza la fermata… e Continua a leggere

Ma gli Androidi Sognano Pecore Elettriche?

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Forse non sapete di cosa sto parlando, quindi vi dico subito che l’opera in questione in Italia è stata pubblicata con un altro titolo: Il Cacciatore di Androidi.

… niente? Ancora non ci siete arrivati? Eppure percepisco un’intuizione lontana e offuscata. Riproviamo: Blade Runner.

Ah! Ecco! Ci siamo sintonizzati sulla stessa lunghezza d’onda, eh? Bene, possiamo iniziare.

Ma gli Androidi Sognano Pecore Elettriche? è uno dei libri più famosi di Philip K. Dick assieme ad altre sue opere come L’uomo nell’Alto Castello (ignoriamo l’orrendo titolo affibbiatogli nel nostro paese La Svastica sul Sole) e Ubik.

Pubblicato nel 1968 e reso famoso in tutto il mondo a partire dal 1982 dalla pellicola di Ridley Scott, è un romanzo noir ambientato in un futuro distopico che ha contributo a plasmare il genere della fantascienza.

Serve però una premessa: il film ed il libro sono due opere a sé stanti con ambientazioni e personaggi molto diversi che condividono solo il nome (e in alcuni casi neppure quello); di conseguenza non c’è pericolo di annoiarsi leggendo il manoscritto.

Fin da subito la trama si distacca da quella della pellicola, mantenendo in comune solamente Continua a leggere

Prometheus è un Buon Film. Punto.

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Attenzione: il seguente articolo contiene battute taglienti che potrebbero ferire i lettori. E' sconsigliata la visione ai più deboli di autostima o a chi è sprovvisto di percezione dell'ironia.

Si arriva, a forza di tirare  la corda, al cosiddetto punto di rottura.

Io sono polemico, lo sapete, quindi sento un grosso bisogno di parlare del film più criticato (forse in assoluto) di Ridley Scott: Prometheus.

Lo so che sapete leggere il titolo, ma lasciatemi strutturare il discorso prima di interrompermi come fate sempre.

Il pubblico è vasto ed è composto da neofiti, vecchi fanatici e spettatori casual; in mezzo ci sono anche appassionati del genere sci-fi e povere fidanzate costrette dalla virile metà a sorbirsi 119 minuti di fantascienza (peggio per voi, è la forza dell’equilibrio astrale).

Ovviamente una pellicola non può piacere universalmente e su questo non si discute: è bello ciò che piace e quelle menate lì, ma soprattutto non tutti hanno ricevuto un’adeguata istruzione culturale ed estetica (me la tiro? Sì, me la tiro).
Sto dicendo che certe persone proprio non sanno distinguere una Continua a leggere