Risultati Sondaggio: Il Terrore

E’ passata una settimana, quindi il secondo sondaggio di Operazione Nerd è ufficialmente concluso!

Vi ho chiesto qual è, secondo voi, l’horror più spaventoso in assoluto, ricordate? Beh, scommetto che conoscete già il vincitore, quindi vi mostrerò subito i risultati

Horror più spaventoso

In base alla vostra esperienza personale, sembra che sia L’Esorcista il film capace di togliere il sonno a più persone. La sua fama lo precede e tutti, per colpa di qualche stupido scherzo dei cosiddetti amici, ci siamo ritrovati la faccia della bambina posseduta sullo schermo del telefono o del computer… eppure io devo ancora vedere il film!
Grazie a voi mi aspetta una serata stritolabudella, andatene fieri.

A seguirlo ci sono Insidious, che per adesso reputo io stesso essere il più tremendo, e ben due risposte libere: It, il pagliaccio assassino nato dalla mente strepitosa di Stephen King, e Ju-on, conosciuto dalle nostre parti per il suo remake made in USA intitolato The Grudge (io ho visto quest’ultimo).

Lo stacco tra L’Esorcista e gli altri film sembra essere di appena due voti, ma in base ai vostri commenti è di almeno il doppio.
Gente, chi ha fatto il furbetto? O volete farmi credere che i voti sono scomparsi da soli…?

Brrr…

Facciamo finta Continua a leggere

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Sondaggio 2: Il Terrore

Secondo sondaggio di Operazione Nerd!

E’ quasi Halloween e, sinceramente, lo sto aspettando solo per potermi riguardare Nightmare Before Christmas… come farò anche a Natale.

Altri invece lo attendono per indossare i propri cosplay preferiti e sfoggiarli senza dover girare mezza Italia per raggiungere una fiera.

Ma cosa vi viene in mente se vi chiedo: qual è la cosa che rappresenta Halloween?

“Le zucche.”
 “I dolcetti!”
“Gli scherzi, ovviamente. Uhuhuh!”
  “La paura…”

Un attimo, c’è una vincitrice. Ragazzina, fatti avanti e ripeti più forte quello che hai detto. Dai, non essere timida, alzati e vieni qui. Ecco, da brava.

“Ehm… la paura!”

Esattamente! Proprio la paura è il tema di cui voglio parlare durante questa festività.

Non so voi, ma per me l’atmosfera è completa solo se danno in tv film spaventosi e horror da accapponare la pelle.

Ora, però, emerge un problema: mettiamo caso che voglia guardarne uno (ma solo uno) con degli amici e la mia intenzione sia quella di fargli impallidire l’anima dallo spavento. Quale dovrei scegliere?

Ho qualche titolo in mente, dunque vi proporrò alcune risposte, ma preferirei che foste voi ad aggiungere dei film.

Dunque eccovi il sondaggio: qual è l’horror più spaventoso che conoscete?

Fatevi avanti e votate, ma non dimenticate di dire la vostra nei commenti per spiegarmi il motivo della vostra scelta!

Si dia inizio al sondaggio, che durerà anche questa volta una settimana. Forza-forza-forza!

S.T.A.L.K.E.R.: Shadow of Chernobyl

Ormai lo sapete tutti che sono un fan del genere post-apocalittico, così come dell’apocalittico (con e senza zombie); quindi mi stupisco da solo scoprendo che non ho mai scritto un post al riguardo, nonostante la mia vasta cultura in questo campo.

Tutto ciò che ho fatto è stato “recensire” la serie The Walking Dad e scrivere una Guida per la Sopravvivenza ad un’Apocalisse Zombie Realistica ;roba divertente ed entusiasmante (nonché utile) ma sempre rientrante nelle categorie finedelmondoattualmenteincorso con annessi morti viventi. Eppure lo sanno tutti che lo scenario più probabile (ma solo di poco) è la catastrofe nucleare!

Eccoci quindi ad un post tutto radioattivo dedicato al mio preferito dei videogames post-apocalittici.

Sono certo che se non fosse per il titolo del post sareste tutti pronti a scommettere che il gioco in questione sia Fallout… invece no! (colpo di scena)

S.T.A.L.K.E.R.: Shadow of Chernobyl

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Gioco molto Continua a leggere

Il Patto, il Demone e l’Inganno

Tutto era pronto.

Aveva trascorso il mese precedente alla ricerca degli strumenti necessari e quelli prima analizzando un’antica pergamena medievale. Era stato necessario spendere molti soldi e compiere azioni ignobili, ma ora disponeva dell’ultimo ingrediente necessario per iniziare l’incantesimo: il cuore di un giovane fanciullo, estratto poco prima in quanto era necessario fresco.

Lo dispose sopra al piatto in argento ossidato posto al centro dell’intricato disegno da lui stesso eseguito sul pavimento della vecchia casa diroccata nella quale si trovava. Era una sorta di eptagono inscritto in un cerchio, entrambi formati da parole arcane e maligne. Ora conosceva il significato di ognuna di esse, ma solo perché aveva consultato filologi e linguisti di ogni parte del mondo; un lavoro estenuante.

Gli altri oggetti, posti ognuno ad un diverso vertice del disegno, erano anch’essi frutto di una lunga ricerca e meritavano un posto nella storia; non era l’unico ad aver eseguito quel rituale e i suoi predecessori avevano lottato a lungo per impossessarsi di essi, mandando a morte certa centinaia e centinaia di uomini. Tutto questo, però, risaliva a molti secoli precedenti e lui era con assoluta certezza l’unico ad averli riuniti tutti in un solo luogo da almeno cinquecento anni.

Il suo scopo era richiamare un demone, gesto pericolosissimo per coloro che non sanno come tenerli a bada. Il disegno era uno dei possibili metodi, ma ve n’erano altri di cui lui non era a conoscenza; non è infatti un gesto tanto raro come sembrerebbe quello di aprire portali sulla Terra per le creature dell’Abisso.

Poiché tutto era predisposto, il vecchio impugnò la pergamena, appositamente custodita in una busta di plastica per proteggere il suo fragile intreccio e cominciò a leggere.

Il suono che uscì dalla sua bocca era gutturale e profondo, per nulla famigliare ma non estraneo alle sue orecchie. I denti battevano con violenza per articolare termini sconnessi e feroci di una lingua nata in un’altra dimensione.

Mano a mano che procedeva l’incantesimo, la luce nella stanza cominciò ad affievolirsi e gli oggetti maledetti intorno alla figura a scintillare; il piatto si mise a ruotare mentre una vibrazione, dapprima sottile e poi sempre più intensa, percorreva il pavimento facendolo scricchiolare al suo passaggio e giungendo sino ai piedi nudi del vecchio, risalendo attraverso di essi sino al petto e percuotendo infine il torace come un ulteriore battito cardiaco.

Il ritmo delle parole si fece più serrato e tutte le pareti parvero contrarsi e dilatarsi al ritmo della sua voce, mentre un sibilo Continua a leggere