Nostalgia, Arrivi e Serietà

L’estate è la parte peggiore dell’anno, per chi la vive sotto sessione: un periodo totalmente spossante che inizia a Giugno e finisce a Settembre. Come dico sempre #cheschifotutto

Per fortuna trovo sempre il tempo per respirare, facendo un salto in montagna a nerdeggiare con un amico. Quest’anno il titolo che ci ha tenuti impegnati è stato il caro, vecchio Killzone per PS2.

PS2

-KILLZONE INSIDE-

Erano circa tre anni che non tiravo fuori questa bellezza, ma dentro la memory card (da soli 8 Mb) ci sono innumerevoli pomeriggi e nottate trascorsi a fare il culo agli ISA; eh già, perché gli Helghast sono molto più fichi.

Mi è salita un’ondata di nostalgia potentissima, tanto che le ore sono volate una dietro l’altra, tra raffiche di mitragliatrice e precisi schiocchi del fucile da cecchino (ho riscoperto la mia abilità nel centrare elmetti). Pensate che mi ero scordato quanto fosse terrificante il lontano “CLUNK” di un lanciagranate azionato dai bot, ovvero il suono che precede una morte improvvisa tra nuvole di polvere e complimenti alla madre dell’IA.

Non ho avuto molto tempo per rilassarmi, come bisognerebbe fare in vacanza, ma grazie alla Monster (energy drink di fiducia) non ne ho avuto bisogno: dormire è per i nabbi.
Scherzo, ho fatto anche dei lunghi pisolini, ma il resto del tempo era zona di morte.

Ok, sto esagerando, sono anche uscito a prendere il cibo e una boccata d’aria, ma la mia pelle pallida da studente non è abituata al sole intenso della montagna, quindi agognavo le tenebre.

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Determinazione, Ossessione e Contemplazione

Questo è il weekend alterno in cui torno a casa-casa e questo significa, come al solito, cazzeggio.

Non posso farci molto, tra League of Legends, fumetti e film il tempo vola!

Questo è uno dei motivi che mi spingono a rimanere a Verona due settimane di fila, assieme al fatto che i treni sono il disagio: posso e devo recuperare le ore di studio.

Purtroppo, nonostante la mia buona volontà, capitano degli imprevisti che sballano i programmi.

Domenica scorsa, ad esempio, stavo finendo di pranzare e avevo già messo su il caffè, determinato a dedicare l’intero pomeriggio allo studio dei Flaviridiae e virus analoghi (non odiatemi, ogni tanto voglio ricordarvi che faccio medicina), quando su Italia 2 hanno iniziato a trasmettere la prima e inimitabile serie di Dragon Ball.

dragon-ball

Mi sono detto “Che piacevole sorpresa! Non lo vedo da anni. Quasi quasi mi guardo questa puntata e poi vado dritto a studiare!”

Così mi sono messo comodo sul divano, sorseggiando il caffè e osservando con acceso interesse le avventure di Goku, Bulma e Crilin in cerca delle sfere del drago, inseguiti dal Generale Blu del Fiocco Rosso (facevo prima a mettere il corsivo su tutta la frase). Che spasso!

Finito l’episodio ne hanno ovviamente trasmesso un altro perché durano troppo poco; io  ero già lì che mi chiedevo quanti anni ci sarebbero voluti prima di concludere la serie, procedendo di due in due ogni domenica, quando ecco apparire un terzo episodio. E poi un altro, e un altro ancora, e via così.

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Premio Curiosità – Chissà come l’ho vinto?

curioso

 

Non è passato neppure un mese dall’ultimo premio e già ne ho vinto un altro… sono l’idolo dei blogger! Ohohohoh! (risata nobile)

Scherzi a parte, sono stato nominato da Latandi, la fondatrice del partito Asocial e massima esperta nel campo della misantropia; non posso che essere grato di un tale onore e ringrazio con totale distacco ed un impercettibile cenno del capo.
Che non sia mai che venga accusata di affettuosità proprio in prossimità delle elezioni! (quali elezioni?)

Il Premio Curiosità é un’ottima occasione per disintegrare ulteriormente la mia privacy e urlare ai quattro venti che ho la mente bacata (…BacataBacata…).
Che il gioco abbia inizio!

La prima cosa da fare è inserire l’immagine del simpatico gatto intento a cavare gli occhi al fotografo; ma non temete, lo sfortunato artista sta meglio che mai ora che possiede il suo nuovo paio di bulbi oculari in vetro antiriflesso!

La seconda è rispondere a cinque domande… oh cavolo, siamo già arrivati a questo punto? Dovevo temporeggiare di più.

Sapete che vi dico? Vi propongo Continua a leggere

Killzone

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Killzone è la mia serie preferita per Play Station. E’ una saga di videogiochi sparatutto in chiave fantascientifica sviluppati dalla Guerrilla Games.

Tutti i capitoli sono ambientati in un futuro piuttosto lontano nel quale la terra ha colonizzato altri pianeti, tra i quali Helghan, un pianeta ostico dove i suoi abitanti, per sopravvivere, si sono evoluti diventando più forti e resistenti, ma anche incapaci di respirare normalmente senza l’aiuto di maschere per l’ossigeno.

Proprio gli abitanti di questo pianeta, gli Helghast, si sono ribellati alle colonie e hanno tentato di attaccare la Terra, uscendone sconfitti. Anni dopo, sotto la spinta dell’autarca (una sorta di presidente supremo appoggiato dal popolo) Scolar Visari ritentano l’impresa, puntando questa volta su Vekta, una delle tante colonie.

Ed eccoci al primo capitolo della saga.


Killzone

L’inizio è un pò caotico. Ci ritroviamo a combattere in una trincea ad un passo dalla sconfitta indossando i panni di Jan Templar, un soldato dell’ISA (Interplanetary Strategic Alliance, ovvero l’alleanza strategica interplanetaria). In seguito Continua a leggere