Natale, Tag e Ultimo

grinch christmas coming

E’ di nuovo quel periodo dell’anno.
Parlo di quando non si può uscire di casa senza vedere lucine natalizie, alberelli decorati o grassi uomini rossi agli angoli dei negozi.

Io ci ho provato davvero a ritardare questo momento, facendo di tutto per non uscire di casa ed evitando le strade più trafficate; purtroppo a distanza di un mese dal Natale non è più possibile, mi tocca sorbirmi colori, musichette e (per tutti gli dei, questa proprio no) i bambini che cantano.

Già, la cosa peggiore sono proprio le creature rognosette che ululano dolorosi versetti infiamma-meningi dagli altoparlanti del centro o dagli stereo dei negozi. Dannati mocciosetti!

Fosse per me trascorrerei il mese prima delle festività natalizie in una grotta, lontano dagli esseri viventi, magari in cima ad una montagna innevata… aspetta, non lo ha già fatto qualcun altro?

In realtà ci passerei anche i mesi successivi, e non posso negare che effettivamente Continua a leggere

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Risposta al Tema: Babbo Natale ti Scrivo

E’ di nuovo giunto il momento di fare un salto al caffè letterario.

Mi accorgo subito che questa volta c’è qualcosa di diverso: persone vestite da elfi (non quelli della Terra di Mezzo e neppure quelli di Tamriel) sostano davanti alla porta in attesa di clienti.

Convinto di avere a che fare con i soliti volantinaggi di sette religiose o petizioni contro la droga, la vivisezione (???) degli animali o altre scuse per placcarmi, cerco di farmi scudo con il corpo di un uomo che, come me, è intenzionato ad entrare; purtroppo e per fortuna il mio piano fallisce e scopro di avere a che fare con operatori del locale intenti ad offrire cappellini natalizi e… biscotti!

Accetto dunque con gioia gli inaspettati e deliziosi doni ed indosso subito il cappellino, ignorando la sensazione di ridicolaggine che mi avvolge.

Il bar è affollato (classico natalizio) ma per mia fortuna qualcuno si sta alzando e trovo quindi subito una sedia tutta per me.

Noto che al centro del tavolo è posto un alberello con tanto di decorazioni proporzionate e non posso resistere all’impulso di far ondeggiare palline e campanelle, cosa che smetto di fare solo dopo aver fatto cadere una delle prime sul pavimento e averla osservata con orrore rimbalzare via, lontano da me, tra le gambe di alcune ragazze e la stampella di un anziano signore per poi finire in frantumi sotto la pesante suola di un ragazzo paonazzo, forse per il caldo o forse per la vista delle suddette ragazze.

Un cameriere mi si avvicina ed io, con aria colpevole, mi preparo a difendermi ma mi domanda solamente -Prego, cosa desidera?- Continua a leggere