Liebster Award – Aye!

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E’ la terza volta che vengo nominato al Liebster Award: nel 2014, nel 2015 e ora anche nel 2016. Ormai ho accumulato una certa esperienza in questo genere di cose, quindi mi prenderò la libertà di fare a modo mio… e di prendermi il mio tempo.

Il codice è più che altro una sorta di traccia

Insomma, gira e rigira non può essere sempre lo stesso!

“Infatti le domande cambiano, sapientone”
Io la gente come te, che pensa di essere superiore agli altri, non la sopporto. E ora rimettiti in ginocchio, che sembri quasi alto quanto me!
Scusate, ma come al solito c’è gente tra il pubblico a dir poco… inopportuna.

Tornando al premio, ringrazio vivamente FruttidiBosco (che ha una copertina fighissima) e mi scuso per il ritardo, ma la mia vita da nerd è molto impegnativa e certe cose vanno così; quindi non preoccuparti, puoi inviarmi i soldi annessi al premio quando più ti farà comodo, tipo oggi o domani.
A proposito, a quanto ammonta?

Beh, ne riparleremo più tardi. Per adesso vi faccio la solita carrellata di regole che bisognerebbe rispettare, ma che noi pirati non seguiamo poi così a fondo:

-Rispondere alle 11 domande

-Creare altre 11 domande

-Taggare 11 blog

Perché proprio 11? Continua a leggere

Libero come un Elfo (Domestico)

dobby

Il padrone ha dato a Dobby un calzino! Il padrone ha donato a Dobby un indumento! Dobby è… libero!

E come Dobby, anch’io sono libero! Urrà! Niente più libri o appunti per me. Nossignori, non un solo stramaledettissimo appunto!

Ho chiuso con lo studio, ho chiuso con gli esami e, soprattutto, ho chiuso con il mio primo anno di università! Sono in vacanzaaaa!

Lo so che è una cosa assurda da dire il 23 Settembre (soprattutto se le lezioni iniziano il 1 Ottobre) ma per i poveri sfigati come me che hanno passato l’estate a studiare senza prendersi mai più di due o tre giorni di vacanza avere a disposizione una intera settimana di libertà è qualcosa di meraviglioso!
E’ un po’ come per Davy Jones che, una volta ogni dieci anni, può mettere piede sulla terra ferma… ebbene, mi aspettano molte cose da fare: amici da incontrare, serie tv da iniziare (e finire), videogames da giocare, libri da leggere e, meraviglia delle meraviglie, qualche giorno in montagna a camminare tra i boschi cazzeggiare a ruota libera tra film e, se ci sta, bowling (e ve lo dice uno che non si fa certo chiamare Drugo quelle poche volte che prova a farsi una partitina).

Insomma, come avrete notato sono felice come un nano il dì di Durin!

Ora la smetto perchè immagino che molti di voi siano alle prese con la scuola o con il lavoro e non voglio certo scatenare… ehm… sentimenti ostili.

Piuttosto vi avverto che questa settimana sarò un po’ assente per i motivi già elencati sopra.
Comunque questo non mi impedirà di continuare a scrivere e, infatti, vi anticipo che domani (o dopodomani) pubblicherò l’ottavo capitolo di In Viaggio Verso Ovest; sappiate fin da ora che sarà molto diverso dai precedenti e spero che la cosa non vi dispiaccia.
Leggetelo e fatemi sapere cosa ne pensate! Ci tengo molto al vostro parere.

Ah, un’ultima cosa: se conoscete qualche serie tv da consigliarmi fatelo pure, che attualmente la mia lista è quasi vuota. Grazie!

Un mondo chiamato cinema

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Ci sono tanti motivi per amare i film: divertono, commuovo, impressionano, fanno riflettere, distraggono, ispirano, coinvolgono… sono un cocktail di antidepressivi ed adrenalina, assumibili senza ricetta medica.

Al contempo però possono avere lievi effetti collaterali come la malinconia, la paura, la tristezza e la delusione; nulla che non possa essere previsto. Ad esempio è difficile aspettarsi risa a palate da un horror (a meno che non sia di basso, bassissimo livello) e chi lo guarda conosce certamente le ovvie conseguenze notturne come la paura degli scricchiolii e la “sensazione” di essere osservati…

La ragione principale per cui guardo molti film è la loro capacità di trasportare in un’altra dimensione. Chiamatela fuga dalla realtà, se vi pare, ma io trovo affascinante il modo in cui semplicemente inserendo un dvd nel lettore e premendo il tasto dalla mitica freccia si possa vivere avventure mozzafiato in luoghi altrimenti inaccessibili. Ho sviluppato una dipendenza per questi viaggi mentali e sono diventato inevitabilmente un cinefilo. Non preoccupatevi per me, sto benissimo così e l’unico lato negativo è la grossa fetta del mio tempo libero dedicato allo schermo del televisore invece che ad altre nerdate.

I film hanno anche altri effetti su di me.

Sono per carattere nostalgico e amante della routine. Non mi dispiace riguardare decine di volte i miei film preferiti ma, anzi, lo faccio con estremo piacere. Alcune ambientazioni in particolare mi spingono a farlo anche solo per rivisitarle, perchè questo Continua a leggere