Natale, Tag e Ultimo

grinch christmas coming

E’ di nuovo quel periodo dell’anno.
Parlo di quando non si può uscire di casa senza vedere lucine natalizie, alberelli decorati o grassi uomini rossi agli angoli dei negozi.

Io ci ho provato davvero a ritardare questo momento, facendo di tutto per non uscire di casa ed evitando le strade più trafficate; purtroppo a distanza di un mese dal Natale non è più possibile, mi tocca sorbirmi colori, musichette e (per tutti gli dei, questa proprio no) i bambini che cantano.

Già, la cosa peggiore sono proprio le creature rognosette che ululano dolorosi versetti infiamma-meningi dagli altoparlanti del centro o dagli stereo dei negozi. Dannati mocciosetti!

Fosse per me trascorrerei il mese prima delle festività natalizie in una grotta, lontano dagli esseri viventi, magari in cima ad una montagna innevata… aspetta, non lo ha già fatto qualcun altro?

In realtà ci passerei anche i mesi successivi, e non posso negare che effettivamente Continua a leggere

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Ma gli Androidi Sognano Pecore Elettriche?

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Forse non sapete di cosa sto parlando, quindi vi dico subito che l’opera in questione in Italia è stata pubblicata con un altro titolo: Il Cacciatore di Androidi.

… niente? Ancora non ci siete arrivati? Eppure percepisco un’intuizione lontana e offuscata. Riproviamo: Blade Runner.

Ah! Ecco! Ci siamo sintonizzati sulla stessa lunghezza d’onda, eh? Bene, possiamo iniziare.

Ma gli Androidi Sognano Pecore Elettriche? è uno dei libri più famosi di Philip K. Dick assieme ad altre sue opere come L’uomo nell’Alto Castello (ignoriamo l’orrendo titolo affibbiatogli nel nostro paese La Svastica sul Sole) e Ubik.

Pubblicato nel 1968 e reso famoso in tutto il mondo a partire dal 1982 dalla pellicola di Ridley Scott, è un romanzo noir ambientato in un futuro distopico che ha contributo a plasmare il genere della fantascienza.

Serve però una premessa: il film ed il libro sono due opere a sé stanti con ambientazioni e personaggi molto diversi che condividono solo il nome (e in alcuni casi neppure quello); di conseguenza non c’è pericolo di annoiarsi leggendo il manoscritto.

Fin da subito la trama si distacca da quella della pellicola, mantenendo in comune solamente Continua a leggere

Speranza

Cercherò di essere breve perchè vi sto scrivendo da una biblioteca pubblica, uno dei pochi luoghi dove gli sciacalli non hanno motivo di mettere piede e, probabilmente proprio per questo, nella quale l’elettricità scorre ancora.

Mi chiamo Diego Rovere e sono un sopravvissuto.

Non mi sembra vero di averne trovati altri in rete… pensavo fosse diventata un deserto. Io stesso non ho avuto modo di usare un computer per anni.

Vivo in una cittadina del Veneto, ma non voglio essere più preciso per precauzione. Sapete com’è, si sopravvive solo grazie alla paranoia di questi tempi…

Non sono solo. C’è un altro sopravvissuto con me.
Si chiama Antonio e viene dalla Lombardia. Non so molto di lui perchè è un tipo silenzioso… la cosa è molto frustrante, come potrete ben immaginare. Ma non voglio parlare di lui, non ora che finalmente ho trovato voi.

Ho una domanda, e me la tengo dentro da troppo tempo ormai. L’ho proposta ad Antonio e non mi ha risposto. Allora mi rivolgo a voi, che siete nella mia stessa situazione: perchè lottare? Per quale motivo dovrei continuare a tirare avanti nonostante la fame e la paura? Esiste anche solo una minima speranza di potermi risvegliare un giorno in un mondo senza gialli?

Ho una fifa tremenda, e non solo perchè sta calando la notte e sono ancora in giro in cerca di… beh… qualsiasi cosa che possa tornarmi utile; sono terrorizzato dall’idea che Continua a leggere