Tributo alle Rosse

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Le rosse.
 Serve dire altro? Io non credo.
 Però lo farò comunque.

Ciao, mi chiamo Pakap e sono fissato con le rosse.

Ciao Pakap!

Lo so che vi aspettavate da molto tempo un articolo dedicato alle redhead; io stesso mi stupisco di averci messo così tanto a decidere di scriverlo!

 

La prima volta che ho accennato a questa mia passione è stato in questo post, nel quale svelavo che ad ispirarmi a scrivere In Viaggio Verso Ovest è stata una musa dai capelli ramati; sempre di lei ho parlato in quest’altro post, se vi interessa. (lo so, troppi link interni al blog mettono l’ansia, quindi non ne aggiungerò altri)

Sul suo conto non dirò niente altro, oggi, ma forse in un’altra occasione…

Torniamo all’argomento principale.

Prima di tutto è necessaria una piccola spiegazione scientifica, introdotta dall’esimio collaboratore del signor White, il quale purtroppo non ha avuto modo di partecipare a questa discussione per problemi di salute: Mr. Pinkman!

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Chi o cosa sono le redhead?

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Il Viaggio Continua

Qualche giorno fa mi è apparsa in sogno la rossa.

Lo so, sembra assurdo, ma è accaduto veramente!

Era tutto talmente reale e tangibile che non posso credere sia stato solamente frutto della mia fantasia.
No, lo sento, ho a che fare con qualcosa di diverso, qualcosa di superiore.

Credeteci oppure no, io l’ho vista, e quando ti appare in sogno la rossa non puoi opporti al destino.

Purtroppo il mio corso di studi è ancora lungo e non posso mollare tutto per dirigermi ad Ovest, quindi lascerò che a farlo per me sia Elvin.

Eh sì, cari amici, il suo viaggio è solo all’inizio e non può certo fermarsi adesso solamente perchè la mia musa se n’è andata.

Forze superiori, forse le stesse che governano l’universo, hanno voluto mandarmi un messaggio: l’avventura deve continuare.

Forse è qualcosa di catartico attraverso il quale sono io stesso a compiere un percorso o forse è una storia che necessita di essere scritta; fatto sta che si è riaccesa nell’oscurità del mio animo una luce intensa ed accecante, uno scintillio bianco e doloroso che fa lacrimare gli occhi ma che quando si affievolisce un poco permette di scorgere al suo interno una chioma ramata (chi ha letto il primo capitolo, sa di cosa parlo).

Ebbene, la mia musa è tornata al suo posto e oggi stesso Elvin e Jigol hanno ripreso il loro viaggio verso Ovest.

Non mi aspetto che la notizia vi faccia esplodere dall’emozione, perché dopotutto non abbiamo a che fare con un best seller ma solo con una serie di racconti scritti da me, blogger e fan numero uno di questa piccola saga; tuttavia sono certo che Continua a leggere

Il Punto della Situazione

E’ il primo Dicembre (esatto, ho scritto questo post ieri sera, o meglio, adesso) e, non sapendo cos’altro fare alle 19:14 ho pensato di contare le carte in tavola.

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Metaforicamente parlando, si intende

Per prima cosa voglio dedicarmi subito alla più vistosa scala in gioco: sono senza cellulare.

No, non è rotto e no, non me l’hanno rubato; tuttavia, a causa della mia distrazione (o, più probabilmente, dell’intromissione di una delle mie fastidiose sub-personalità) mi ritrovo ora a Verona mentre l’intelligente dispositivo è… beh… a casa.
Casa-casa, intendo, non casa-studio.

Eh già, proprio di studio si tratta perchè, come faccio sempre ad ogni occasione, l’ultimo giorno di Novembre mi sono promesso di mettermi a studiare seriamente partendo da Lunedì… e guarda caso è quello che ho dovuto fare oggi, essendomi ritrovato da solo privo di distrazioni per una serie di curiose coincidenze.

Qualcuno pagherà per questo…

Scherzi a parte, è meglio così e, anzi, forse dovrei prolungare quest’astinenza il più a lungo possibile. Magari una settimana, oppure anche di più, chi lo sa.
E (why not?) potrei aggiungere alla lista delle cose da non usare per almeno 7 giorni anche internet.

Sì, e poi già che ci sono Continua a leggere

In Viaggio Verso Ovest (2)

Bussò alla finestra di Jigol per la terza volta e finalmente apparve il suo viso assonnato. Gli occhi color nocciola erano cerchiati e arrossati, mentre i capelli scuri, incredibilmente arruffati, avevano preso la piega del cuscino.

Trattenendo uno sbadiglio, gli chiese con un misto di preoccupazione ed irritazione -Elvin, che ci fai già sveglio a quest’ora? Non è neppure l’alba-

E poi, attirato dal bagliore di un oggetto al suo fianco, aggiunse -Come mai hai con te l’ascia di tuo nonno?-

Il ragazzo ignorò le sue domande e proruppe con un -Vestiti e fai i bagagli. Partiamo!-

-Pa…partiamo? Adesso? Perchè? Cosa ti salta in mente?-

-Ricordi quante volte abbiamo immaginato di diventare degli avventurieri? Tutte quelle fantasie sull’abbandonare questa noiosa vita di campagna e viaggiare verso terre lontane e misteriose? Bene, quel giorno è arrivato! Dunque prepara le tue cose e…-

Jigol lo interruppe, sempre più confuso -Ma che stai dicendo? Hai battuto la testa? Guarda, se questo è uno scherzo questa volta giuro che ti prendo a pugni.-

-Non è uno scherzo! Non sono mai stato più serio in vita mia.-

-E allora spiegami perchè dovremmo partire così, su due piedi, in piena notte e senza un minimo di preavviso.-

Elvin esitò per un istante, poi cominciò -Guarda, lo so che quello che sto per dirti ti sembrerà assurdo, ma ti chiedo di ascoltarmi attentamente. Ci conosciamo da quand’eravamo bambini e sai che non racconto bugie. Non a te, almeno. Ebbene, poco fa una ninfa mi è apparsa in sogno. No, non dire nulla, lasciami finire. Mi ha raccontato di un regno in pericolo, molto distante da qui, verso Ovest, e ha detto che solo io posso salvarlo. Inoltre anche lei ha bisogno del mio aiuto; qualcuno la tiene imprigionata e vuole farle del male. Devo partire, capisci?-

-Come fai a essere tanto sicuro di quello che dici? Non puoi averlo solamente sognato?-

-Assolutamente no!- esclamò indignato, guardando l’amico come se lo avesse offeso -Pensi che non Continua a leggere

In Viaggio Verso Ovest (1)

Alla base di molte avventure vi è una principessa in pericolo. Una dolce, splendida fanciulla rapita da un bruto o segregata in una torre che necessita dell’ausilio di un prode cavaliere per ritrovare la libertà e disposta a ricompensare il suo salvatore con il proprio amore. Pur di compiere il suo destino, il baldo giovane scalerà montagne, attraverserà oceani, si addentrerà in grotte e simili anfratti ed affronterà temibili mostri di ogni sorta; perchè non teme la morte, sapendo che alla fine del suo viaggio incontrerà la bella principessa. Ma, ahimè, nella storia che mi accingo a narrarvi ad aspettare l’eroe, mi duole comunicarvelo, non vi è nessuna pulzella.

 

La luce intensa lo accecò per qualche istante. Riuscì con estrema fatica a socchiudere gli occhi e a cogliere qualche particolare di ciò che gli stava dinanzi: un enorme salice, un ruscello scintillante, un fascio di capelli rossi… furono questi ad attirare la sua attenzione. Lunghi e lisci capelli ramati, talmente belli da far sembrare i rubini comunissimi sassi.

Le lacrime lo costrinsero a richiudere nuovamente gli occhi e gli ci volle tutta la sua forza di volontà per riaprirli ancora nonostante il bruciore. E allora la vide: una splendida, meravigliosa ninfa dei boschi. La pelle era candida come la luna alle prime ore della notte, il viso costellato di piccole graziose lentiggini e gli occhi di un castano intenso e dolcissimo; il naso appuntito, pronunciato, e le labbra rosate e sottili, chiuse in un lieve sorriso. Invisibili vesti le cingevano il piccolo seno ed i fianchi sottili, mascherando con le loro pieghe i punti più sensuali ma ottenendo di contrasto l’effetto di evidenziarli. I piedi nudi erano immersi sino alle caviglie nell’acqua, la quale rifletteva il bel corpo della ragazza sdoppiandola in due simmetriche visioni.

Estasiato, provò a Continua a leggere