In Viaggio Verso Ovest (3)

Era da poco passato mezzogiorno quando decisero di fermarsi per pranzare.

Tirarono fuori dagli zaini tutto il necessario e colsero l’occasione per studiare il tragitto.

-Non ti ha detto altro? Solo di andare verso Ovest?-

-Esatto.-

-La cosa non ci è molto d’aiuto. In questa direzione ci sono un sacco di città- disse Jigol indicando con il dito alcuni punti sulla mappa.

-Non significa niente. Dobbiamo salvare un regno, non un villaggio. Dobbiamo andare molto più in là-

-Allora questa cartina non ci serve a nulla. Mostra solo la Provincia di SottoBosco.-

-Infatti. Dobbiamo procurarcene una più vasta. E potrebbe costarci parecchio… tu quanto hai portato?-

-Tutto quello che ho risparmiato in questi anni: 307 Ruote e una manciata di Raggi. Tu invece?-

Elvin esaminò il sacchetto legato alla cinta -Qui dentro ho una cinquantina di Ruote e nello zaino ne ho altre 200. Ma non ci conviene spendere troppo per una mappa. Dobbiamo farci durare più a lungo possibile i soldi.-

-Concordo. Sai cosa potremmo fare? Cercarne una da pochi soldi al mercato di Biancarbone; è sulla strada, ad un giorno di viaggio da qui.-

-Biancarbone? Non ci sono mai stato prima.-

-Davvero? Mai, neppure una volta? Non me l’avevi mai detto. Quindi non hai mai visto Piazza Bassa?-

-No. Cos’ha di speciale?-

Sul viso di Jigol emerse un ghigno divertito ed enunciò con lo stesso tono mistico dei sacerdoti -Lo vedrai!-

Turbato dall’espressione dell’amico, Elvin tornò all’argomento principale

-Va bene. Comunque, già che ci siamo Continua a leggere

Coppie e Solitari

Purtroppo è successo.

Ho raggiunto quell’età in cui tutti i miei amici sono fidanzati e io no.

Non credevo sarebbe successo così presto, eppure è così.

Questo implica che sarò sempre il (N dispari) incomodo, non avrò la precedenza sui loro impegni, sarò costretto a subire le smancerie tra piccioncini con aria imbarazzata, avrò molte meno occasioni per uscire, e, soprattutto, dovrò fronteggiare continuamente la Grande Domanda: “…E tu quand’è che ti trovi una morosa?

L’ideale sarebbe inventare ogni volta una nuova battuta.

  1. In realtà è da qualche parte in camera mia, ma non ho ancora avuto voglia di riordinare.
  2. Sto collezionando i punti del supermercato, appena arrivo a 2500 me la regalano.
  3. Le ricerche procedono alla grande, ancora qualche anno e potrò costruirla.
  4. Devo prima contattare il mio agente, ti saprò dire.
  5. Un pò di pazienza. E’ in fase di debug.
  6. Ho ancora una missione da compiere.
  7. Il mondo ha bisogno di me. Single.
  8. Una volta anch’io avevo una ragazza, come te… finchè non mi sono buscato una freccia nel ginocchio.
  9. La tiene prigioniera la mia nemesi.
  10. E’ top secret

Insomma, le idee sono molte (la maggior parte banali, lo ammetto) però dopo un pò ci si stanca, la fantasia termina e le palle scatole di riempiono fino al punto di saturazione.

La vera risposta, quella che tutti a loro tempo conoscevano ma che ora, in seguito ad una grande scorpacciata di loto (a cosa mi sto riferendo?), hanno rimosso è questa: 42.

Scusate, sbagliato domanda. Dicevo, la risposta è questa: le ragazze non piovono dal cielo.

Non è che basta dire “Sono stufo di essere single. Oggi vado a prendermi una ragazza”, si va al donnile, ci si guarda intorno e si trova la ragazza ideale. No! Neanche un pochino.

Bisogna conoscere molta gente nuova, frequentare posti affollati e farsi avanti con questa e quella senza timori. Stereotipi a parte, ammettiamo che Continua a leggere

Breaking Bad

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Ho conosciuto questa serie solo quest’anno e mi ha preso talmente tanto da costringermi a guardare tutte le 5 stagioni in fila, una dopo l’altra, nel giro di un tempo che oscilla tra i 7 e i 15 giorni.
Ma tutti noi sappiamo che non è stato tempo buttato.

Sicuramente conoscete già il famoso Heisenberg, dunque non ha bisogno di presentazioni. Tuttavia alcuni di voi credono ancora che stia parlando di un fisico mentre qui, rendetevene conto, si parla di chimica.

Walter White è appunto un insegnate della suddetta materia. Professore in un liceo di Albuquerque per metà del tempo e dipendente in un autolavaggio per il restante, lavora tutto il giorno per portare a casa il denaro necessario per mantenere la sua famiglia: una serpe moglie di nome Skyler ed il figlio teenager W. Junior. Nulla di problematico, se non fosse che:

  • la moglie è incinta
  • il figlio ha una paralisi cerebrale
  • Walter ha un cancro ai polmoni

Ma che bellezza! Proprio un gran bell’inizio in stile “la vita è uno schifo”. Non andatevene, ora viene il bello.

Quando Walter scopre di essere malato la sua vita cambia. Nulla ha più senso, niente ha valore… tranne il denaro. Il denaro per far campare la sua famiglia quando lui non ci sarà più. Ma, a parere dei medici, non gli rimane molto tempo e dunque prende una decisione: sfruttare le sue doti di chimico (con il tempo impareremo che il nostro amico è molto più di un semplice professore da quattro soldi) per cucinare metanfetamina.

Purtroppo  Continua a leggere

In Viaggio Verso Ovest (2)

Bussò alla finestra di Jigol per la terza volta e finalmente apparve il suo viso assonnato. Gli occhi color nocciola erano cerchiati e arrossati, mentre i capelli scuri, incredibilmente arruffati, avevano preso la piega del cuscino.

Trattenendo uno sbadiglio, gli chiese con un misto di preoccupazione ed irritazione -Elvin, che ci fai già sveglio a quest’ora? Non è neppure l’alba-

E poi, attirato dal bagliore di un oggetto al suo fianco, aggiunse -Come mai hai con te l’ascia di tuo nonno?-

Il ragazzo ignorò le sue domande e proruppe con un -Vestiti e fai i bagagli. Partiamo!-

-Pa…partiamo? Adesso? Perchè? Cosa ti salta in mente?-

-Ricordi quante volte abbiamo immaginato di diventare degli avventurieri? Tutte quelle fantasie sull’abbandonare questa noiosa vita di campagna e viaggiare verso terre lontane e misteriose? Bene, quel giorno è arrivato! Dunque prepara le tue cose e…-

Jigol lo interruppe, sempre più confuso -Ma che stai dicendo? Hai battuto la testa? Guarda, se questo è uno scherzo questa volta giuro che ti prendo a pugni.-

-Non è uno scherzo! Non sono mai stato più serio in vita mia.-

-E allora spiegami perchè dovremmo partire così, su due piedi, in piena notte e senza un minimo di preavviso.-

Elvin esitò per un istante, poi cominciò -Guarda, lo so che quello che sto per dirti ti sembrerà assurdo, ma ti chiedo di ascoltarmi attentamente. Ci conosciamo da quand’eravamo bambini e sai che non racconto bugie. Non a te, almeno. Ebbene, poco fa una ninfa mi è apparsa in sogno. No, non dire nulla, lasciami finire. Mi ha raccontato di un regno in pericolo, molto distante da qui, verso Ovest, e ha detto che solo io posso salvarlo. Inoltre anche lei ha bisogno del mio aiuto; qualcuno la tiene imprigionata e vuole farle del male. Devo partire, capisci?-

-Come fai a essere tanto sicuro di quello che dici? Non puoi averlo solamente sognato?-

-Assolutamente no!- esclamò indignato, guardando l’amico come se lo avesse offeso -Pensi che non Continua a leggere

Ciclo Miyazaki: Porco Rosso

porco rosso

Eccoci al secondo episodio del Ciclo Miyazaki. Come sempre, farò prima un riassunto della trama e poi vi esporrò i miei pareri personali.

Il film è ambientato durante il periodo fascista in Italia e racconta la storia di Marco, soprannominato Porco Rosso perchè tramutato da una misteriosa magia in maiale. Di professione aviatore, pilota con grande abilità un idrovolante (di colore, appunto, rosso) con il quale da la caccia a pirati e contrabbandieri per incassare le loro taglie.

In seguito ad uno scontro con l’americano Donald Curtis, il suo idrovolante viene gravemente danneggiato ed è costretto a portarlo fino a Milano, dove lavora il suo meccanico di fiducia, Piccolo.

Lì conosce sua nipote, Fio, che nonostante la giovane età (17 anni) è già un’abile progettista. In breve tempo il maiale torna a volare e può finalmente affrontare ad armi pari il suo avversario.

Un maiale che non vola è solo un maiale

E’ un film piacevole e, anche se non lo reputo uno dei migliori, ogni volta che lo riguardo mi offre la stessa dose di risate e divertimento.

Infatti i personaggi sono tutti molto simpatici, persino i cattivi.

Per fare un esempio, il capo della banda di pirati dell’aria Mamma Aiuto sembra burbero ed infame ma in realtà Continua a leggere

Intolleranza allo spam

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C’è chi è allergico alle punture d’ape, chi per un pò di polline si trasforma nell’uomo-muco, chi bevendo un sorso di latte trascorre la giornata in bagno (Leonard…) e poi ci sono io. Io sono intollerante allo spam.

Non scherzate sopra, dico sul serio. Quando nella mia casella di posta trovo una catena, della pubblicità o una “strepitosa offerta solamente per oggi perchè sono il fortunato vincitore di un concorso a cui non mi sono neppure dovuto iscrivere” si scatena una reazione immunitaria molto grave: le narici si dilatano in maniera incontrollata, il battito cardiaco si fa più rapido, la respirazione diventa frenetica, i capillari si dilatano, le mani cominciano a tremare ed infine un irrefrenabile impulso d’ira mi spinge a prendere a pugni le pareti.

Ebbene sì, gente, gli esiti non sono per nulla piacevoli. Per me, ovviamente, perchè al muro cambia poco se le mie manciate di Newton gli fanno un massaggino…

Nocche sbucciate a parte, ho veramente un grosso problema con lo spam. Anzi, a dirla tutta Continua a leggere

Killzone

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Killzone è la mia serie preferita per Play Station. E’ una saga di videogiochi sparatutto in chiave fantascientifica sviluppati dalla Guerrilla Games.

Tutti i capitoli sono ambientati in un futuro piuttosto lontano nel quale la terra ha colonizzato altri pianeti, tra i quali Helghan, un pianeta ostico dove i suoi abitanti, per sopravvivere, si sono evoluti diventando più forti e resistenti, ma anche incapaci di respirare normalmente senza l’aiuto di maschere per l’ossigeno.

Proprio gli abitanti di questo pianeta, gli Helghast, si sono ribellati alle colonie e hanno tentato di attaccare la Terra, uscendone sconfitti. Anni dopo, sotto la spinta dell’autarca (una sorta di presidente supremo appoggiato dal popolo) Scolar Visari ritentano l’impresa, puntando questa volta su Vekta, una delle tante colonie.

Ed eccoci al primo capitolo della saga.


Killzone

L’inizio è un pò caotico. Ci ritroviamo a combattere in una trincea ad un passo dalla sconfitta indossando i panni di Jan Templar, un soldato dell’ISA (Interplanetary Strategic Alliance, ovvero l’alleanza strategica interplanetaria). In seguito Continua a leggere